Alta Via dei Parchi - Tappa #1

Un incredibile viaggio a piedi attraversando due parchi nazionali, cinque parchi regionali ed uno interregionale nello stupendo Appennino tra Emilia Romagna, Toscana e Marche: 500 chilometri totali suddivisi in 27 tappe, capaci di suscitare nel viaggiatore grandi emozioni e senso di avventura, grazie a panorami mozzafiato, vasti orizzonti, natura selvaggia e le tracce storiche di antichi confini.

Il percorso è studiato per consentire agli escursionisti di ammirare il meglio di ciò che le montagne appenniniche sono in grado di offrire: circhi glaciali, laghi immersi in praterie di alta quota, torrenti scroscianti, sterminate foreste, rupi vulcaniche e falesie di gesso.

E' consigliato percorrere l'Alta Via nel periodo che va da metà primavera a metà autunno, mentre gli escursionisti più esperti possono affrontarla anche nei mesi invernali, con la dovuta attrezzatura e cautela, soprattutto nei tratti che possono presentare neve dove il crinale supera i 1400 metri di quota.
Sono presenti varie strutture ricettive nei posti tappa (permettendo quindi di percorrere le tappe anche singolarmente), mentre chi desidera pernottare in tenda è invitato a consultare le indicazioni sul bivacco con tenda. 

Credits: Ambiente - Regione Emilia Romagna

1° TAPPA: Berceto - Lago Santo Parmense (22.3 km)

La prima tappa dell’Alta Via è lunga e impegnativa ma offre una grande varietà ambientale, spaziando dal paesaggio agrario del medio Appennino fino alle aspre cime del crinale.
Si parte da un luogo calcato dai passi di innumerevoli pellegrini: il Duomo di San Moderanno di Berceto, ultimo avamposto abitato prima del Monte Bardone (l’odierno Passo della Cisa) per chi percorreva la Via Francigena medievale in direzione di Roma.

Dal paese si sale fino a raggiungere il crinale un paio di chilometri ad est della Cisa, possibile accesso alternativo al percorso; seguendo poi la cresta ondulata e panoramica si giunge al Passo di Cirone, netto confine geologico e geografico dove iniziano le dure arenarie del crinale emiliano che accompagneranno il cammino per quasi 200 km.

Le aperte praterie del Monte Tavola concedono un po’ di respiro, poi la cresta si impenna nella ripida salita che precede la cima del Monte Orsaro (1830 m), ottimo punto panoramico proteso sulla Lunigiana.
Si scende prima per cresta poi fra le rocce del versante emiliano, con qualche salita per superare gli ostacoli posti da una morfologia complessa. Attraverso faggete e rimboschimenti si arriva alla bella conca acquitrinosa del Lago Padre e da lì, in pochi minuti, alle rive del Lago Santo e allo storico Rifugio Mariotti, al centro di un’area di grande interesse naturalistico.

Qui si può arrivare, in poco meno di un’ora di cammino, anche da Lagdei, dove arriva una strada che sale da Bosco di Corniglio.

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Rifugio Mariotti Lago Santo Parmense Monte Orsaro Passo Cirone Cirone Duomo di San Moderanno - Berceto Monte Bardone - Cisa

Punti d'interesse

BERCETO - DUOMO DI SAN MODERANNO
BERCETO - DUOMO DI SAN MODERANNO

Nasce come chiesa di un monastero longobardo fondato nel 719 e affidato inizialmente a Moderanno, vescovo di Rennes. La chiesa venne poi chiusa e riedificata completamente sul finire del XII secolo, con successive ristrutturazioni cinquecentesche. La facciata fu ricostruita in stile romanico nel 1845. All'interno della settecentesca cappella di Sant'Apollonia sorge un piccolo museo, che conserva alcuni notevoli reperti sacri di epoca medievale, tra cui un antichissimo calice di vetro antecedente l'XI secolo.

MONTE BARDONE
MONTE BARDONE

Era il nome con cui nel Medioevo veniva identificato l’odierno Passo della Cisa, antico ed importante valico che separa l'Appennino ligure dall'Appennino tosco-emiliano, mettendo in collegamento la provincia di Parma con la Lunigiana. Istituzionalizzato come via di pellegrinaggio intorno al 718 d.C., il valico era celebre fra i pellegrini che, provenienti dal nord Italia, percorrevano la via Francigena per raggiungere il cuore della cristianità a Roma. In prossimità del passo, al termine di una ripida scalinata, si trova una chiesetta dedicata a Nostra Signora della Guardia.

MONTE ORSARO
MONTE ORSARO

Alta 1.831 mt., la montagna campeggia con la sua mole sulla città di Pontremoli, sul vicino passo di Cirone e sul Passo della Cisa. E’ all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e dalla sua cima panoramica è possibile ammirare tutta la Lunigiana e la valle della Magra, fino alle monumentali Alpi Apuane. Il versante lunigianese del monte è roccioso e scosceso, mentre quello emiliano è più percorribile, permettendo di raggiungere la vetta partendo dal Rifugio Mariotti nei pressi del lago Santo.

LAGO SANTO PARMENSE
LAGO SANTO PARMENSE

Con i suoi 81.550 m2 di superficie è il più vasto lago naturale di tutto l’Appennino settentrionale. Il limpido bacino, ricco di trote e di salmerini, è incantevole, circondato dal bosco e dominato dalle rocce stratificate della Sterpara. In inverno è meta per chi ama le immersioni subacquee, che avvengono sotto la spessa superficie ghiacciata. Sulla sua sponda nord si trova il rifugio CAI "Giovanni Mariotti", inaugurato nel 1882, punto di riferimento per gli escursionisti.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Berceto

Partenza: Berceto

Comune di arrivo: Corniglio

Arrivo: Lago Santo Parmense

Lunghezza(km.): 22

Difficoltà: Escursionisti Esperti

Disciplina: Escursione

Tipologia itinerario: Giornata intera

Dislivello in salita (m): 1550

Dislivello in discesa (m): 850

Punto più alto (m): 1796

Punto più basso (m): 777

Durata (h): 9

Link Utili

ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/fruizione/altavia/tappe www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/trekking-sullalta-via-dei-parchi#film doc

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