Alta Via dei Parchi - Tappa #12

Da Poranceto a Boccadirio

Un incredibile viaggio a piedi attraversando due parchi nazionali, cinque parchi regionali ed uno interregionale nello stupendo Appennino tra Emilia Romagna, Toscana e Marche: 500 chilometri totali suddivisi in 27 tappe, capaci di suscitare nel viaggiatore grandi emozioni e senso di avventura, grazie a panorami mozzafiato, vasti orizzonti, natura selvaggia e le tracce storiche di antichi confini.

Il percorso è studiato per consentire agli escursionisti di ammirare il meglio di ciò che le montagne appenniniche sono in grado di offrire: circhi glaciali, laghi immersi in praterie di alta quota, torrenti scroscianti, sterminate foreste, rupi vulcaniche e falesie di gesso.

E' consigliato percorrere l'Alta Via nel periodo che va da metà primavera a metà autunno, mentre gli escursionisti più esperti possono affrontarla anche nei mesi invernali, con la dovuta attrezzatura e cautela, soprattutto nei tratti che possono presentare neve dove il crinale supera i 1400 metri di quota.
Sono presenti varie strutture ricettive nei posti tappa (permettendo quindi di percorrere le tappe anche singolarmente), mentre chi desidera pernottare in tenda è invitato a consultare le indicazioni sul bivacco con tenda. 

Credits: Ambiente - Regione Emilia Romagna

12° TAPPAPoranceto - Santuario di Boccadirio (17,3 km)

Giornata di cammino quasi interamente nel bosco, con alcuni tratti su strade secondarie.
Da Poranceto si sale brevemente e ci si mantiene alti sul bacino del Brasimone, ai margini dei prati che offrono belle vedute del lago, fino alla diga, che si attraversa raggiungendo il sentiero che sale da Castiglione dei Pepoli.
Si incontra Pian Colorè, con una sorgente circondata da grandi faggi, dove il percorso si dirige a est scendendo nella valle del fosso di Montecucco; dopo le case di Spinareccia si prosegue fra i castagneti fino alla località Storaia e alla vicina strada per il valico di Montepiano.
Scesi al ponte sul Setta si torna a salire in direzione del Monte Tavianella lungo la strada che tocca il vivaio forestale di Cottede, al centro dei vasti rimboschimenti che ricoprono la valle del Fosso delle Mesole.

All’ingresso del vivaio si prende il sentiero che sale ripidamente fino ad incontrare la strada sterrata che costeggia il Monte Coroncina; si prosegue all’incrocio con la strada che sale da Baragazza a Valli, giungendo in breve a quest’ultima località.

Dalla parte più bassa dell’abitato il sentiero entra decisamente nel bosco, contornando le ripide pendici settentrionali del Monte Tavianella prima di scendere nella piccola, ma impervia valle dove nasce il Rio Davena. In breve, alla confluenza di due ruscelli, appare il vasto complesso di edifici del Santuario mariano di Boccadirio, sorto sul luogo di un’apparizione avvenuta nel 1480.

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Lago Brasimone @Maria Vittoria Biondi Panorama al Monte Calvi @Maria Vittoria Biondi Foresta delle Cottede boschi Monte Coroncina Santuario Boccadirio_ingresso @Carlo Pelagalli Santuario Boccadirio, interno del Chiostro @Carlo Pelagalli

Punti d'interesse

SANTUARIO DI BOCCADIRIO
SANTUARIO DI BOCCADIRIO

Sorto nel XVI secolo sul luogo di un’apparizione, è tra i più importanti luoghi di culto della diocesi bolognese, sede di continui pellegrinaggi. E’ situato a 719 m di altitudine, sul crinale appenninico tosco-emiliano e, nonostante abbia una mole imponente, è nascosto in fondo ad una valle solitaria, tutta circondata dai boschi delle pendici settentrionali del Monte Tavianella. Il nome Boccadirio deriva dal fatto che il Santuario mariano sorge proprio alla “bocca” del Rio Davena, creato in loco dalla confluenza di due piccoli torrenti. La struttura attuale rispetta abbastanza fedelmente quella originaria cinquecentesca - una chiesetta con tabernacolo intitolata alla Beata Vergine delle Grazie - anche se nel corso dei secoli sono state apportate numerose modifiche, in particolare il prospetto principale, rifatto a fine ‘800.

MONTE CORONCINA
MONTE CORONCINA

Con i suoi 1169 metri di altitudine, il monte è racchiuso nel territorio comunale di Castiglione dei Pepoli. È una montagna ricca di sorgenti e ruscelli, che hanno origine dalle sue pendici boscose, costituite prevalentemente da abeti. La boscosità è infatti una delle sue caratteristiche principali: tra le zone ‘verdi’ più importanti c’è la Foresta delle Cottede, ricca di animali selvatici.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Camugnano

Partenza: Poranceto

Comune di arrivo: Castiglione dei Pepoli

Arrivo: Boccadirio

Lunghezza(km.): 17

Difficoltà: Escursionistico

Disciplina: Escursione

Tipologia itinerario: Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 640

Dislivello in discesa (m): 810

Punto più alto (m): 1028

Punto più basso (m): 669

Durata (h): 5

Link Utili

ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/fruizione/altavia/tappe