Alta Via dei Parchi - Tappa #15

Da Le Selve a Tossignano

Un incredibile viaggio a piedi attraversando due parchi nazionali, cinque parchi regionali ed uno interregionale nello stupendo Appennino tra Emilia Romagna, Toscana e Marche: 500 chilometri totali suddivisi in 27 tappe, capaci di suscitare nel viaggiatore grandi emozioni e senso di avventura, grazie a panorami mozzafiato, vasti orizzonti, natura selvaggia e le tracce storiche di antichi confini.

Il percorso è studiato per consentire agli escursionisti di ammirare il meglio di ciò che le montagne appenniniche sono in grado di offrire: circhi glaciali, laghi immersi in praterie di alta quota, torrenti scroscianti, sterminate foreste, rupi vulcaniche e falesie di gesso.

E' consigliato percorrere l'Alta Via nel periodo che va da metà primavera a metà autunno, mentre gli escursionisti più esperti possono affrontarla anche nei mesi invernali, con la dovuta attrezzatura e cautela, soprattutto nei tratti che possono presentare neve dove il crinale supera i 1400 metri di quota.
Sono presenti varie strutture ricettive nei posti tappa (permettendo quindi di percorrere le tappe anche singolarmente), mentre chi desidera pernottare in tenda è invitato a consultare le indicazioni sul bivacco con tenda. 

Credits: Ambiente - Regione Emilia Romagna

15° TAPPALe Selve - Tossignano (21,4 km)

Facile tappa collinare che percorre prevalentemente stradine secondarie, con un lungo tratto in cresta molto panoramico.

Si scende attraverso castagneti curati come giardini a Castel del Rio, toccando i pochi ruderi del Castellaccio, la fortezza medievale che ha dato il nome al paese. Nella parte bassa del borgo si attraversa il fiume Santerno sul Ponte degli Alidosi, poderosa opera quattrocentesca ad arcata unica ancora perfettamente conservata.
Sul lato destro del fiume inizia la salita che porta nei pressi del Monte Carnevale, cima poco marcata della dorsale che separa le valli del Santerno e del Senio.

Si prosegue con modesti saliscendi lungo la sterrata in direzione pianura, mantenendosi sempre nei pressi della cresta fra boschetti di querce e stratificazioni arenacee, culminanti nell’eccezionale punto panoramico di Monte Battaglia. Da qui il Parco della Vena del Gesso Romagnola si rivela in tutta la sua estensione: la cima è sormontata dai resti di una torre medievale e da monumenti e lapidi che ricordano i sanguinosi combattimenti dell’autunno 1944.

La strada scende fra rimboschimenti fino al Passo del Pruno, dove si incrocia la Strada della Lavanda che si segue verso Fontanelice per un breve tratto, voltando poi a destra sulla larga dorsale che delimita la piccola ma suggestiva valle del Rio Sgarba.

La discesa è una comoda passeggiata fra i frutteti e le vigne, con splendide vedute sulle falesie di gesso e sul castagneto di Campiuno. Si arriva così a Tossignano, antico borgo che si sviluppa su una rupe gessosa attorno ai ruderi della rocca.

E' preferibile evitare la percorrenza di questa tappa durante i mesi di luglio ed agosto, che la rendono particolarmente pesante per il caldo

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Ponte degli Alidosi @ph. Antonella Lizzani Monte Battaglia @ph. Cinzia Sartoni Scendendo dal Badarello @ph. Antonella Lizzani Panorama dal Monte Battaglia @ph. Antonella Lizzani Borgo Tossignano @fugzu Parco Vena del Gesso Romagnola @ph. Marinaloconteciaranfi

Punti d'interesse

PARCO REGIONALE DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA
PARCO REGIONALE DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

Il parco naturale si sviluppa sulle colline romagnole tra Imola e Faenza, attraversando le valli del Santerno, del Senio, del Sintria fino da arrivare a quella del Lamone. Qui le colline romagnole sono solcate da una spettacolare dorsale gessosa ben riconoscibile, che interrompe bruscamente i dolci profili collinari: l'affioramento, che è il più lungo e imponente rilievo gessoso in Italia, si sviluppa per 25 km e ha una larghezza media di un chilometro e mezzo. L'area è caratterizzata da peculiari morfologie carsiche, che comprendono doline e numerose grotte, tra le quali spiccano molti "abissi". L'area interessata dal Parco risale a circa 6 milioni di anni fa.

CASTEL DEL RIO - Ponte degli Alidosi
CASTEL DEL RIO - Ponte degli Alidosi

Da oltre cinquecento anni si erge sul fiume Santerno e nel 1897 è diventato monumento nazionale. Voluto da Obizzo Alidosi nel 1499 per simboleggiare la potenza e la solidità della famiglia, il ponte è a schiena d’asino, con un’unica arcata di 42 metri e una freccia di 19. Al suo interno cinque stanze, probabilmente realizzate per motivi strutturali, consentivano alle guardie la riscossione delle gabelle e la possibilità di rinchiudere prigionieri.

MONTE BATTAGLIA
MONTE BATTAGLIA

Si tratta di un’altura dal notevole valore storico, posta lungo lo spartiacque tra le valli del Senio e del Santerno. Il toponimo è legato strettamente al destino di questo colle, che per la sua importanza strategica fin dal Medioevo è sempre stato teatro di lotte e combattimenti per il controllo del territorio. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale svolse un ruolo militare importante in quanto considerato una vera e propria "porta di accesso" alla pianura padana: tra il 26 settembre e l'11 ottobre 1944 qui venne combattuta una delle più cruenti battaglie della campagna d'Italia. La cima è sormontata dai resti di un’antica torre medievale (quel che rimane di una Rocca) e da monumenti e lapidi che ricordano i sanguinosi combattimenti dell’autunno 1944: in particolare il "Monumento alla Resistenza, alla Liberazione e alla pace tra i popoli", un'opera in bronzo che simboleggia la lotta di liberazione e la successiva pacificazione. Il monte è anche molto panoramico: dalla cima si può scrutare tutta la pianura romagnola fino al mare.

TOSSIGNANO
TOSSIGNANO

Il paese si trova sulla dorsale rocciosa nota come "Vena del Gesso", su uno sperone naturale proteso sulla vallata del Santerno. Di notevole interesse sono i ruderi dell’antica Rocca medievale, eretta in posizione strategica: caposaldo tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale, e pesantemente bombardata dagli Alleati, oggi rimangono visibili solo il fossato e il plinto del ponte levatoio. Distrutta dai bombardamenti e poi riedificata è anche la Chiesa di San Michele: al suo interno è custodita una tavola del ‘400 con l'immagine della Madonna della Spiga, la patrona del paese. A valle del paese si trova Borgo Tossignano, sede comunale, frazione che si sviluppò per usufruire delle comodità offerte dal torrente Santerno. Qui si trova il Santuario di Riviera (XIV sec.), il più antico monastero di tutta la Valle del Santerno.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Castel del Rio

Partenza: Le Selve

Comune di arrivo: Borgo Tossignano

Arrivo: Tossignano

Lunghezza(km.): 21

Difficoltà: Escursionistico

Disciplina: Escursione

Tipologia itinerario: Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 700

Dislivello in discesa (m): 930

Punto più alto (m): 701

Punto più basso (m): 168

Durata (h): 5

Link Utili

ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/fruizione/altavia/tappe

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