Alta Via dei Parchi - Tappa #18

Da Marradi a Lago di Ponte

Un incredibile viaggio a piedi attraversando due parchi nazionali, cinque parchi regionali ed uno interregionale nello stupendo Appennino tra Emilia Romagna, Toscana e Marche: 500 chilometri totali suddivisi in 27 tappe, capaci di suscitare nel viaggiatore grandi emozioni e senso di avventura, grazie a panorami mozzafiato, vasti orizzonti, natura selvaggia e le tracce storiche di antichi confini.

Il percorso è studiato per consentire agli escursionisti di ammirare il meglio di ciò che le montagne appenniniche sono in grado di offrire: circhi glaciali, laghi immersi in praterie di alta quota, torrenti scroscianti, sterminate foreste, rupi vulcaniche e falesie di gesso.

E' consigliato percorrere l'Alta Via nel periodo che va da metà primavera a metà autunno, mentre gli escursionisti più esperti possono affrontarla anche nei mesi invernali, con la dovuta attrezzatura e cautela, soprattutto nei tratti che possono presentare neve dove il crinale supera i 1400 metri di quota.
Sono presenti varie strutture ricettive nei posti tappa (permettendo quindi di percorrere le tappe anche singolarmente), mentre chi desidera pernottare in tenda è invitato a consultare le indicazioni sul bivacco con tenda. 

Credits: Ambiente - Regione Emilia Romagna

18° TAPPAMarradi - Lago di Ponte (17 km)

Questo tratto dell'Alta via dei Parchi in trekking è piuttosto semplice, di trasferimento verso il Parco delle Foreste Casentinesi.

Dal centro di Marradi si inizia a risalire la dorsale di fronte alla Badia del Borgo. Il paesaggio è quello tipico del medio Appennino romagnolo: valli strette fra costoni stratificati, castagneti, boschi cedui, ruderi di case e coltivazioni abbandonate.
Il percorso, panoramico, entra poi nella valle dell’Acerreta, dove i boschi si infittiscono, e scende al suggestivo Eremo di Gamogna (793 m), fondato da San Pier Damiani alla metà dell’XI secolo: il complesso è stato recentemente ristrutturato e comprende una bella chiesetta in forme romaniche e un grande edificio sviluppato attorno al chiostro.

Dal piccolo cimitero si scende nel fondovalle, toccando Ponte della Valle e risalendo il fianco opposto fino agli edifici di Trebbana, altro antico centro monastico di cui rimane la chiesa che oggi vediamo in forme settecentesche; a pochi minuti di cammino si trova una delle più grandi querce romagnole.

Raggiunta la cresta fra le valli dell’Acerreta e del Tramazzo, si punta a sud aggirando il Monte Caibano e toccando Monte del Cerro. Poco dopo si scende nella valle del Tramazzo, superando la strada che sale all’omonimo colle e giungendo rapidamente alle rive del Lago di Ponte, piccolo bacino artificiale inserito in un contesto naturale dominato dai boschi ed estremo lembo settentrionale del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi.

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Eremo di Gamogna @ph. Ermanno Biffi Parco Foreste Casentinesi @ph. Enrico Strocchi Lago di Ponte @ph. Cinzia Sartoni

Punti d'interesse

MONASTERO DI SAN MICHELE IN TREBBANA
MONASTERO DI SAN MICHELE IN TREBBANA

Insieme all'Eremo di Gamogna, il complesso ha sempre fatto parte del cosiddetto ‘Piviere di San Valentino’, ossia era sotto la giurisdizione dell'antica pieve che riuniva sino a 21 chiese parrocchiali che fin dal primo millennio furono centri della vita sociale e religiosa delle vallate di Tredozio e Modigliana. Quella di Trebbana è un'antica chiesa dedicata a San Michele, con annessa un'ampia canonica. La sua fondazione risale al 1063, anno in cui la chiesa fu donata a San Pier Damiani per gli eremiti di Gamugno. Nelle immediate vicinanze si trova una quercia secolare (4,75 di circonferenza), indicata come una delle più grandi di tutta la Romagna.

LAGO DI PONTE
LAGO DI PONTE

Formato nel 1962, in seguito alla costruzione di uno sbarramento artificiale lungo il torrente Tramazzo, il piccolo bacino artificiale è situato nel lembo settentrionale del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, perfettamente integrato in un paesaggio naturale ricco di boschi e sentieri: qui infatti l'ambiente forestale e faunistico appenninico si è conservato in modo perfetto. Nei pressi del lago il Rifugio Casa Ponte offre possibilità di ricovero e ristoro.

EREMO DI GAMOGNA
EREMO DI GAMOGNA

Situato in posizione isolata sul verde crinale appenninico tosco-romagnolo, ai piedi del Monte Gamogna, l’Eremo fu fondato da San Pier Damiani alla metà dell’XI secolo e dedicato a San Barnaba, ad uso dei monaci Camaldolesi. Caduto in rovina nel secondo dopoguerra, l’antico complesso è stato recentemente ristrutturato: la chiesa attuale conserva l’originaria struttura romanica, con facciata a capanna e campanile a vela, mentre del complesso monastico rimangono il chiostro, le celle dei monaci, il forno, gli essiccatoi e la stalla. Oggi l’Eremo è gestito dalla Fraternità Monastica di Gerusalemme.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Marradi

Partenza: Marradi

Comune di arrivo: Tredozio

Arrivo: Lago di Ponte

Lunghezza(km.): 17

Difficoltà: Escursionistico

Disciplina: Trekking

Tipologia itinerario: Giornata intera

Dislivello in salita (m): 980

Dislivello in discesa (m): 680

Punto più alto (m): 893

Punto più basso (m): 322

Durata (h): 6

Link Utili

ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/fruizione/altavia/tappe

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Tredozio (FC)
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