Alta Via dei Parchi - Tappa #21

Da Castagno d'Andrea a Campigna

Un incredibile viaggio a piedi attraversando due parchi nazionali, cinque parchi regionali ed uno interregionale nello stupendo Appennino tra Emilia Romagna, Toscana e Marche: 500 chilometri totali suddivisi in 27 tappe, capaci di suscitare nel viaggiatore grandi emozioni e senso di avventura, grazie a panorami mozzafiato, vasti orizzonti, natura selvaggia e le tracce storiche di antichi confini.

Il percorso è studiato per consentire agli escursionisti di ammirare il meglio di ciò che le montagne appenniniche sono in grado di offrire: circhi glaciali, laghi immersi in praterie di alta quota, torrenti scroscianti, sterminate foreste, rupi vulcaniche e falesie di gesso.

E' consigliato percorrere l'Alta Via nel periodo che va da metà primavera a metà autunno, mentre gli escursionisti più esperti possono affrontarla anche nei mesi invernali, con la dovuta attrezzatura e cautela, soprattutto nei tratti che possono presentare neve dove il crinale supera i 1400 metri di quota.
Sono presenti varie strutture ricettive nei posti tappa (permettendo quindi di percorrere le tappe anche singolarmente), mentre chi desidera pernottare in tenda è invitato a consultare le indicazioni sul bivacco con tenda. 

Credits: Ambiente - Regione Emilia Romagna

21° TAPPACastagno D'Andrea - Campigna (19,4 km)

Il cammino supera le montagne più alte dell’Appennino tosco-romagnolo, attraversando distese di boschi che anticipano la ricchezza forestale delle prossime tappe.
Dalla parte superiore dell’abitato di Castagno si sale nel bosco lungo il sentiero che taglia i numerosi tornanti della strada per la Fonte del Borbotto. Dalla sorgente si continua a salire nella faggeta cosparsa di massi fino allo stagno della Gorga Nera, proseguendo poi oltre lo spartiacque fino ad una pista forestale che porta alla sorgentella di Capo d’Arno.

Il sentiero continua traversando il versante meridionale del Monte Falterona fra boschi e acquitrini fino al Lago degli Idoli, importantissimo sito archeologico che recenti lavori hanno riportato alle condizioni originarie di specchio d’acqua immerso nella foresta. I pascoli di Montelleri conducono nuovamente sul crinale ai piedi della sommità del Falterona, accessibile con una breve deviazione.
Il cammino prosegue invece sulla cresta cosparsa di radure e di basse macchie di pino mugo fino alla cima del Monte Falco (1657 m), massima quota dell’Appennino tosco-romagnolo e straordinario balcone sul Casentino e sulla Romagna. Dalla cima si scende lentamente, incontrando le antenne di un’installazione militare e poi i vasti prati della Burraia, ormai vicini al Passo della Calla.

Da qui si scende verso il vicino Rifugio Città di Forlì e poi lungo la valle del Fosso dell’Abetìo, attraversando la splendida fustaia di abeti che accompagna il cammino fino a Campigna, nel cuore delle Foreste Casentinesi storiche.

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Punti d'interesse

MONTE FALTERONA
MONTE FALTERONA

Il Monte Falterona (1654 m s.l.m.) è la seconda cima più elevata dell'Appennino tosco-romagnolo, dopo il vicino Monte Falco (1658 m s.l.m.). Si trova nel cuore delle Foreste Casentinesi e fa parte del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. La sua vetta è attraversata dal confine tra la provincia di Firenze e quella di Arezzo, mentre il vicino Monte Falco, fa da spartiacque appenninico tra la provincia di Firenze, quella di Arezzo e quella di Forlì-Cesena. La montagna, di struttura arenacea, è ricoperta di faggi e dai suoi fianchi sgorga la fonte del fiume Arno, il fiume di Firenze e Pisa.

LAGO DEGLI IDOLI
LAGO DEGLI IDOLI

Il piccolo specchio d'acqua si trova proprio sotto il Monte Falterona, a pochi metri dalla sorgente dell'Arno. E’ conosciuto per la sua importanza archeologica: qui infatti sono state raccolte cospicue testimonianze del culto del mondo etrusco. Il sito era infatti molto conosciuto nell’antichità e gli Etruschi lo avevano reso un luogo di culto e di pellegrinaggio. Gli scavi hanno riportato alla luce statuette prevalentemente di origine etrusca, ma anche greco-ellenistica e romana, raffiguranti umani ma anche animali, a simboleggiare sacrifici.

PASSO DELLA CALLA
PASSO DELLA CALLA

E’ il più alto valico stradale dell'Appennino tosco-romagnolo, posto a 1296 metri sullo spartiacque fra le valli del Bidente e dell'Arno. La sua apertura avvenuta intorno al 1930 permise l’introduzione del primo valico in zone altrimenti attraversate solo da mulattiere e stradelli delle foreste di Campigna. Il passo è poi un punto di partenza invidiabile per escursioni trekking ai vicini Monte Falterona (1654 m) e Monte Falco (1658 m), i maggiori rilievi dell'Appennino romagnolo.

PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI, MONTE FALTERONA E CAMPIGNA
PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI, MONTE FALTERONA E CAMPIGNA

Posto a cavallo tra la Romagna e la Toscana, il Parco rappresenta una delle aree verdi più belle d’Europa: 36.000 ettari di boschi, vallate, fiumi, cascate, siti archeologici, antichi eremi e una ricca fauna e flora. Il versante toscano comprende il Casentino, territorio che abbraccia l’alta Valle dell’Arno, le cui sorgenti sgorgano dalle pendici meridionali del Monte Falterona, la cima più alta assieme al Monte Falco. Il Parco eccelle dal punto di vista naturalistico - vi sono numerose specie floreali endemiche e rare – ma anche a livello storico e spirituale: sono presenti infatti il millenario Eremo di Camaldoli circondato da stupende abetine, e il Santuario della Verna, che San Francesco utilizzò come luogo di eremitaggio. Non mancano poi i centri di interesse storico e antichi borghi.

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Dati tecnici

Comune di partenza: San Godenzo

Partenza: Castagno d'Andrea

Comune di arrivo: Santa Sofia

Arrivo: Campigna

Lunghezza(km.): 19

Difficoltà: Escursionistico

Disciplina: Escursione

Tipologia itinerario: Giornata intera

Dislivello in salita (m): 1080

Dislivello in discesa (m): 740

Punto più alto (m): 1635

Punto più basso (m): 712

Durata (h): 6

Link Utili

ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/fruizione/altavia/tappe

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