Alta Via dei Parchi - Tappa #24

Da Badia Prataglia a La Verna

Un incredibile viaggio a piedi attraversando due parchi nazionali, cinque parchi regionali ed uno interregionale nello stupendo Appennino tra Emilia Romagna, Toscana e Marche: 500 chilometri totali suddivisi in 27 tappe, capaci di suscitare nel viaggiatore grandi emozioni e senso di avventura, grazie a panorami mozzafiato, vasti orizzonti, natura selvaggia e le tracce storiche di antichi confini.

Il percorso è studiato per consentire agli escursionisti di ammirare il meglio di ciò che le montagne appenniniche sono in grado di offrire: circhi glaciali, laghi immersi in praterie di alta quota, torrenti scroscianti, sterminate foreste, rupi vulcaniche e falesie di gesso.

E' consigliato percorrere l'Alta Via nel periodo che va da metà primavera a metà autunno, mentre gli escursionisti più esperti possono affrontarla anche nei mesi invernali, con la dovuta attrezzatura e cautela, soprattutto nei tratti che possono presentare neve dove il crinale supera i 1400 metri di quota.
Sono presenti varie strutture ricettive nei posti tappa (permettendo quindi di percorrere le tappe anche singolarmente), mentre chi desidera pernottare in tenda è invitato a consultare le indicazioni sul bivacco con tenda. 

Credits: Ambiente - Regione Emilia Romagna

24° TAPPABadia Prataglia - La Verna (28,9 km)

Lunga tappa che lascia il crinale per puntare a sud in direzione del Monte Penna, ben visibile fin dall’inizio del cammino.
Si può abbreviare il percorso salendo direttamente al Passo dei Mandrioli ed evitando la deviazione per Frassineta oppure spezzarlo in due pernottando a Rimbocchi (5 ore, + 700 m/ - 1120 m).

Da Badia Patraglia si segue la strada verso il Passo dei Mandrioli per poche centinaia di metri, voltando poi a sinistra in direzione del Passo dei Lupatti; da qui si raggiunge il Passo dei Mandrioli lungo il crinale.
Dal valico si segue una mulattiera sassosa che si dirige ad est fino a costeggiare il Monte Zuccherodante sul versante toscano. Poco dopo si incrocia il sentiero che scende dal Passo della Serra, valico attraversato da una mulattiera che per secoli fu un’importante via fra la Romagna e l’Italia centrale; in un paesaggio ora più aperto si segue il tracciato dell’antica via in direzione della Vallesanta, la valle del fiume Corsalone dominata dal profilo del Monte Penna.

Toccando le case di Serra e poi di Corezzo si scende fino al fondovalle del Corsalone, risalendone il versante opposto fino a Frassineta, in bella posizione panoramica. In breve si scende nuovamente nel fondovalle a Rimbocchi, località raggiungibile, evitando molto dislivello, direttamente da Serra.

Si segue la strada provinciale per Chiusi per un breve tratto, quindi si attraversa il torrente e si sale a Casalino; una ripida salita porta poi alla dorsale soprastante e da lì a superare la strada che contorna il Monte Penna.
In breve si arriva ai piedi delle rupi, attraversando antiche frane avvolte dalla foresta, fino a che si giunge alla base della falesia del Precipizio, alla cui sommità si affacciano gli edifici del Santuario della Verna.

Varcato un cancello si incrocia l’antico viottolo lastricato che sale da La Beccia, principale accesso pedonale alla cittadella monastica: lungo questa via San Francesco salì al monte per la prima volta quasi otto secoli fa, accolto da uno stormo di uccelli in festa.

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@ph. Fiorenzo Rossetti @ph. Fiorenzo Rossetti @ph. Fiorenzo Rossetti

Punti d'interesse

PASSO DEI MANDRIOLI
PASSO DEI MANDRIOLI

Importante valico di crinale dell'Appennino tosco-romagnolo, posto a 1173 metri, che collega le valli del Savio e dell'Arno. E’ la porta d’accesso al Parco delle Foreste Casentinesi provenendo dalla Romagna ed entrando in Toscana, nel luogo dove in antichità correva una mulattiera. Dal passo si apre un bel panorama sulle vallate circostanti, in particolare sull'emergenza geologica denominata degli "Scalacci", una formazione marnoso-arenacea disposta a gradoni che caratterizza gran parte del versante romagnolo di questo tratto di Appennino.

PASSO DELLA SERRA
PASSO DELLA SERRA

Stretta sella di confine tra Romagna e Toscana, posta a 1148 metri dove per secoli è transitata un’importante via fra la Romagna e l’Italia centrale. La via del Passo di Serra congiungeva Bologna ad Arezzo: la percorsero gli eserciti dell'antica Roma, ancora prima della nascita di Cristo, e già durante il Medioevo centinaia di migliaia di pellegrini che da tutta l'Europa si recavano a Roma. Attualmente la suggestiva mulattiera conserva tratti dell'antico selciato, il cui percorso nei secoli è rimasto sostanzialmente invariato.

SANTUARIO DELLA VERNA
SANTUARIO DELLA VERNA

E’ uno dei ‘cuori’ del culto Francescano e il più famoso tra i conventi del Casentino. Immerso nelle foreste di faggi e abeti della parte meridionale del Monte Penna (detto anche Monte de la Verna), a 1128 metri di altezza, il Santuario sorge nel luogo in cui San Francesco d'Assisi avrebbe ricevuto le stigmate il 14 settembre 1224: è perciò meta di numerosi pellegrini ed ospita numerose cappelle e luoghi di preghiera. Il complesso monastico ha una massiccia ed articolata architettura - con le mura incastonate direttamente nella roccia - e custodisce numerosi tesori di spiritualità, arte, cultura e storia. Elemento centrale è la Basilica maggiore, la cui costruzione iniziata nel 1348 è terminata solo nel 1509. E’ abbracciata da un porticato che si prolunga quasi fino al campanile del ‘400, alto 24 metri e di forma quadrata. La Basilica conserva al suo interno capolavori d'arte. Da visitare anche la Cappella (chiesetta) di Santa Maria degli Angeli, che è il nucleo originario attorno al quale si è poi sviluppato tutto il convento, la Cappella delle Reliquie, dove sono conservati alcuni oggetti appartenuti a Francesco e la Cappella delle Stimmate, che rappresenta un po’ il cuore del Santuario, edificata nel 1263 sul luogo ove San Francesco ricevette le stigmate. A tutti i luoghi visitabili del Santuario si accede dal Quadrante, il piazzale lastricato del belvedere esterno, circondato da un muro di pietra. Da qui è possibile osservare il suggestivo panorama della valle del Casentino.

COREZZO
COREZZO

Piccolo borgo situato a 760 metri s.l.m. nel cuore delle foreste Casentinesi. Il paese è tappa obbligata sulla strada che collega i due principali luoghi di culto della zona: il Monastero di Camaldoli ed il Santuario della Verna. Se durante i mesi invernali Corezzo conta soltanto poche decine di abitanti, in estate il paese si risveglia, arrivandone ad ospitare centinaia. Corezzo è nota anche per una particolare specialità gastronomica tipica di queste montagne, il "Tortello alla Lastra", cui è dedicata una sagra specifica ogni anno.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Poppi

Partenza: Badia Prataglia

Comune di arrivo: Chiusi della Verna

Arrivo: La Verna

Lunghezza(km.): 29

Difficoltà: Escursionistico

Disciplina: Escursione

Tipologia itinerario: Vie medie - Giornata intera

Dislivello in salita (m): 1280

Dislivello in discesa (m): 1120

Punto più alto (m): 1260

Punto più basso (m): 545

Durata (h): 9

Link Utili

ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/fruizione/altavia/tappe