Alta Via dei Parchi - Tappa #27

Da Bascio all'Eremo Madonna del Faggio

Un incredibile viaggio a piedi attraversando due parchi nazionali, cinque parchi regionali ed uno interregionale nello stupendo Appennino tra Emilia Romagna, Toscana e Marche: 500 chilometri totali suddivisi in 27 tappe, capaci di suscitare nel viaggiatore grandi emozioni e senso di avventura, grazie a panorami mozzafiato, vasti orizzonti, natura selvaggia e le tracce storiche di antichi confini.

Il percorso è studiato per consentire agli escursionisti di ammirare il meglio di ciò che le montagne appenniniche sono in grado di offrire: circhi glaciali, laghi immersi in praterie di alta quota, torrenti scroscianti, sterminate foreste, rupi vulcaniche e falesie di gesso.

E' consigliato percorrere l'Alta Via nel periodo che va da metà primavera a metà autunno, mentre gli escursionisti più esperti possono affrontarla anche nei mesi invernali, con la dovuta attrezzatura e cautela, soprattutto nei tratti che possono presentare neve dove il crinale supera i 1400 metri di quota.
Sono presenti varie strutture ricettive nei posti tappa (permettendo quindi di percorrere le tappe anche singolarmente), mentre chi desidera pernottare in tenda è invitato a consultare le indicazioni sul bivacco con tenda. 

Credits: Ambiente - Regione Emilia Romagna

27° TAPPABascio - Eremo Madonna del Faggio (21,7 km)

Ultima tappa del nostro viaggio lungo l'Alta Via dei Parchi. Si attraversa un ambiente di potente suggestione, dal mare di dossi argillosi a tratti prativi, fino all’antica cerreta. Dominano la vista i Sassi Simone e Simoncello e il Monte Carpegna.

Partenza tranquilla, lungo la sterrata che conduce a Miratoio, fra ambienti aperti che si alternano a vaste macchie di cerro. Il fulcro dell’ambiente e del paesaggio è costituito dai due “Sassi” di Simone e Simoncello.
Essi sono preceduti da una vasta distesa di terreni argillosi, punteggiati di pascoli e di erosioni calanchive. Ormai ai piedi degli affioramenti rocciosi inizia l’antica foresta, prima di querce (principalmente cerri) poi di faggi, dove l’argilla lascia il posto ai detriti calcarei che attorniano le rupi.

Avendo a disposizione tempo e voglia, è possibile effettuare la bellissima deviazione ad anello che gira attorno al Sasso di Simone, eventualmente raggiungendone anche la piana sommitale che ospitò prima l’Abbazia benedettina poi la “Città del Sole” vagheggiata dai Medici, la cui costruzione fu iniziata dopo la metà del XVI secolo, poi interrotta (per complesse ragioni politiche ma soprattutto climatiche), e mai ultimata.
Pochi ruderi tra i prati e i frassini testimoniano ancora l’utopistico sogno rinascimentale di Cosimo dei Medici.

Tornati alla mulattiera principale la si segue fino al Passo Cantoniera dove, se si è stanchi, ci si può fermare, oppure scendere direttamente al paese di Carpegna, oppure ancora salire direttamente al soprastante monte.

Il nostro viaggio lungo l’Alta Via dei Parchi termina nel centro storico di Carpegna, dopo essere transitati in cima all’omonimo monte, dove l’Eremo della Madonna del Faggio costituisce idealmente una perfetta meta finale, che fonde in sé un patrimonio di storia, natura e spiritualità.

Vai alla tappa precedente #26

Monte Carpegna Eremo Madonna del Faggio @ph. Nevio Agostini

Punti d'interesse

EREMO DELLA MADONNA DEL FAGGIO
EREMO DELLA MADONNA DEL FAGGIO

Il Santuario è situato sul Monte Carpegna (1415 m.), la vetta più alta del Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello. Si ha notizia della presenza di quest'edificio per il culto mariano già nei primi anni del Duecento, quando vennero fatti dei lasciti in favore della Chiesa di Santa Maria sul Monte Carpegna. Nel tempo sono state apportate modifiche strutturali profonde all’Eremo, che ha cambiato fisionomia rispetto all’originale medievale. La ristrutturazione più importante si ebbe nel secondo dopoguerra, quando l’antica celletta fu abbattuta per lasciare spazio al nuovo massiccio campanile, i locali ampliati e il portico di accesso ricostruito. L’Eremo è immerso nel silenzio della natura ed un importante luogo di spiritualità.

PARCO REGIONALE DEL SASSO SIMONE E SIMONCELLO
PARCO REGIONALE DEL SASSO SIMONE E SIMONCELLO

Istituito nel 1994, si estende su una superficie complessiva di 4.991 ettari nel cuore dell’antico Montefeltro, tra Marche e Romagna. L’area protetta presenta un paesaggio collinare-montano, ricoperto da una fitta vegetazione, interrotta da rupi e speroni di roccia sui quali nei secoli furono costruite fortezze. È una zona ricca di castelli, rocche, ma anche di chiese, conventi e pievi. Il Parco prende il nome dai due caratteristici “massi” che emergono nell’Appennino riminese, superando i 1200 metri di altezza. Sasso Simone è un enorme blocco di roccia calcarea a forma di parallelepipedo che in antichità rappresentava un nodo strategico del Granducato di Toscana, tanto che Cosimo I de’ Medici nel 1565 pensò di costruirvi sopra una città-fortezza, insediamento in realtà mai completato di cui oggi restano solo alcuni ruderi. Sasso Simoncello è invece più piccolo ma più alto del vicino Simone: 1221 metri di altitudine contro 1204.

COMMENTI

PER INSERIRE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO



Non sono stati scritti ancora commenti su Alta Via dei Parchi - Tappa #27. Scrivi tu il primo commento su Alta Via dei Parchi - Tappa #27

Dati tecnici

Comune di partenza: Pennabilli

Partenza: Bascio

Comune di arrivo: Montecopiolo

Arrivo: Eremo Madonna del Faggio

Lunghezza(km.): 22

Difficoltà: Escursionistico

Disciplina: Escursione

Tipologia itinerario: Vie medie - Giornata intera

Dislivello in salita (m): 800

Dislivello in discesa (m): 150

Punto più alto (m): 1392

Punto più basso (m): 431

Durata (h): 0