Alta Via dei Parchi - Tappa #4

Un incredibile viaggio a piedi attraversando due parchi nazionali, cinque parchi regionali ed uno interregionale nello stupendo Appennino tra Emilia Romagna, Toscana e Marche: 500 chilometri totali suddivisi in 27 tappe, capaci di suscitare nel viaggiatore grandi emozioni e senso di avventura, grazie a panorami mozzafiato, vasti orizzonti, natura selvaggia e le tracce storiche di antichi confini.

Il percorso è studiato per consentire agli escursionisti di ammirare il meglio di ciò che le montagne appenniniche sono in grado di offrire: circhi glaciali, laghi immersi in praterie di alta quota, torrenti scroscianti, sterminate foreste, rupi vulcaniche e falesie di gesso.

E' consigliato percorrere l'Alta Via nel periodo che va da metà primavera a metà autunno, mentre gli escursionisti più esperti possono affrontarla anche nei mesi invernali, con la dovuta attrezzatura e cautela, soprattutto nei tratti che possono presentare neve dove il crinale supera i 1400 metri di quota.
Sono presenti varie strutture ricettive nei posti tappa (permettendo quindi di percorrere le tappe anche singolarmente), mentre chi desidera pernottare in tenda è invitato a consultare le indicazioni sul bivacco con tenda. 

Credits: Ambiente - Regione Emilia Romagna

4° TAPPAPasso del Cerreto - Passo Pradarena (10.9 km)

Nonostante vi sia quasi un chilometro di dislivello in salita, questa quarta tappa è più riposante rispetto alle precedenti.

Dalla strada per Cerreto Laghi si risale in direzione del soprastante Monte La Nuda (1.895 m.), irto di rocce e di torrioni, fra cui la poderosa spalla del Gendarme. Attraversando prima un bosco cosparso di blocchi morenici, poi lungo le impervie pietraie della Valle dell’Inferno - in ambiente alpestre e popolato da una colonia di marmotte - si raggiunge il piccolo Bivacco Rosario, vicino a una sorgente.

Risalendo il circo glaciale si arriva al crinale nella sella alla base del Monte La Nuda, sormontato dagli edifici di una vecchia stazione radio.
La cresta offre ampie vedute verso la Garfagnana e le Alpi Apuane, ormai vicine, mentre sul versante padano il lontano ma inconfondibile profilo della Pietra di Bismantova si staglia oltre le foreste della valle del torrente Riarbero, dominando i mammelloni delle Evaporiti Triassiche, tagliati dall’erosione fluviale in caratteristiche scarpate biancheggianti.

Dopo le pietraie della Borra Grande, il percorso diviene meno impervio, scendendo al Passo di Belfiore attraverso basse brughiere di mirtillo punteggiate di rododendri, pianta alpina presente sull’Appennino soltanto in poche località.
I primi faggi contorti sono l’avamposto del bosco che in breve avvolge il sentiero. Al non lontano Passo di Cavorsella si incontra una comoda pista forestale che porta al Passo Pradarena, il più alto valico carrozzabile dell’Appennino settentrionale.

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Punti d'interesse

PARCO NAZIONALE DELL’APPENNINO TOSCO-EMILIANO
PARCO NAZIONALE DELL’APPENNINO TOSCO-EMILIANO

Il territorio del Parco interessa una superficie di 26.149 ettari, lungo la dorsale appenninica tra l'Emilia-Romagna e la Toscana, interessando le province di Massa-Carrara, Lucca, Reggio Emilia e Parma. Istituzionalizzato nel 2001, il Parco racchiude in sé precedenti riserve naturali sui due lati della dorsale appenninica, creando un'entità di grande valore naturalistico, paesaggistico e storico. Vanta una straordinaria ricchezza di ambienti: dalle praterie alle brughiere a mirtillo, fino alle vette più impervie; poi ancora, boschi, laghetti montani, cascate, pareti rocciose che si stagliano a picco sui torrenti e preziose torbiere.

MONTE LA NUDA
MONTE LA NUDA

E’ una panoramica vetta sullo spartiacque Appenninico tra il Passo del Cerreto e il Passo di Pradarena, al confine tra Emilia e Toscana. A ovest domina il Vallone dell’Inferno, a est invece ci sono le piste e gli impianti del Cerreto. Si caratterizza per Il Gendarme, un torrione roccioso che si staglia dal crinale tra La Nuda e il Monte Scalocchio. Sulla vetta fu costruita negli anni '20 una stazione radio per le comunicazioni. Seppur da decenni abbandonata, la struttura è ancora solida.

PASSO DI PRADARENA
PASSO DI PRADARENA

E’ il valico dell'Appennino Tosco-Emiliano che separa la provincia di Lucca da quella di Reggio Emilia, posto tra il Monte Cavalbianco (1855 m) e il Monte Asinara (1750 m). Conosciuto ed utilizzato già in epoca romana, si tratta del più alto valico carrozzabile dell’Appennino settentrionale. A testimonianza delle sue antiche origini, lungo la strada che lo attraversa ci sono numerosi resti dei ricoveri (ospedali) per viandanti e pellegrini.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Fivizzano

Partenza: Passo del Cerreto

Comune di arrivo: Ligonchio

Arrivo: Passo Pradarena

Lunghezza(km.): 11

Difficoltà: Escursionistico

Disciplina: Escursione

Tipologia itinerario: Vie brevi - Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 940

Dislivello in discesa (m): 620

Punto più alto (m): 1845

Punto più basso (m): 1247

Durata (h): 5

Link Utili

ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/fruizione/altavia/tappe