Alta Via dei Parchi - Tappa #5

Un incredibile viaggio a piedi attraversando due parchi nazionali, cinque parchi regionali ed uno interregionale nello stupendo Appennino tra Emilia Romagna, Toscana e Marche: 500 chilometri totali suddivisi in 27 tappe, capaci di suscitare nel viaggiatore grandi emozioni e senso di avventura, grazie a panorami mozzafiato, vasti orizzonti, natura selvaggia e le tracce storiche di antichi confini.

Il percorso è studiato per consentire agli escursionisti di ammirare il meglio di ciò che le montagne appenniniche sono in grado di offrire: circhi glaciali, laghi immersi in praterie di alta quota, torrenti scroscianti, sterminate foreste, rupi vulcaniche e falesie di gesso.

E' consigliato percorrere l'Alta Via nel periodo che va da metà primavera a metà autunno, mentre gli escursionisti più esperti possono affrontarla anche nei mesi invernali, con la dovuta attrezzatura e cautela, soprattutto nei tratti che possono presentare neve dove il crinale supera i 1400 metri di quota.
Sono presenti varie strutture ricettive nei posti tappa (permettendo quindi di percorrere le tappe anche singolarmente), mentre chi desidera pernottare in tenda è invitato a consultare le indicazioni sul bivacco con tenda. 

Credits: Ambiente - Regione Emilia Romagna

5° TAPPAPasso Pradarena - Lama Lite (13 km)

È la tappa più alta dell’intera Alta Via, mantenendosi quasi sempre sopra i 1600 metri di quota e giungendo a sfiorare i 2000.

Dal Passo Pradarena si riprende il cammino lungo la strada forestale che tocca il Passo della Comunella e poi corre sul versante toscano fino alle falde del Monte Sillano. Un viottolo nel bosco e poi un sentierino portano in cima al Monte di Soraggio (1.832 m.), ottimo punto di osservazione sulla boscosa Val d’Ozola e, verso la Garfagnana, sul selvaggio ventaglio di fossi franosi alla testata valliva del Serchio di Soraggio.

Dopo le rocce sfasciate delle Porraie, la Chiesetta di San Bartolomeo annuncia il Passo di Romecchio, un tempo valico di una certa importanza. Segue la Focerella, attraversata da una strada forestale che può essere utile per raggiungere rapidamente il Rifugio Bargetana in caso di maltempo.

L’Alta Via continua invece in cresta, lungo il confine tosco-emiliano, risalendo pietraie e distese di mirtilli fino al pianoro sommitale del Monte Castellino (1952 m), punto più alto dell’intero percorso: da qui la vista spazia su un orizzonte vastissimo, dove si impongono il profilo dentato delle Alpi Apuane e la vicina gigantesca mole del Monte Cusna.

Fra i massi della dorsale quasi pianeggiante si arriva alla sella di Monte Prado, dove si lascia il crinale per discendere rapidamente fino al Lago Bargetana, ai piedi dell’omonima conca glaciale, e alla strada forestale che risale la Val d’Ozola e che, in breve, porta all’ampia sella di Lama Lite.
Il Rifugio Battisti si trova a poca distanza dal valico, nascosto da una collinetta che ne impedisce la vista.

Vai alla tappa precedente #4

Punti d'interesse

PARCO NAZIONALE DELL’APPENNINO TOSCO-EMILIANO
PARCO NAZIONALE DELL’APPENNINO TOSCO-EMILIANO

Il territorio del Parco interessa una superficie di 26.149 ettari, lungo la dorsale appenninica tra l'Emilia-Romagna e la Toscana, interessando le province di Massa-Carrara, Lucca, Reggio Emilia e Parma. Istituzionalizzato nel 2001, il Parco racchiude in sé precedenti riserve naturali sui due lati della dorsale appenninica, creando un'entità di grande valore naturalistico, paesaggistico e storico. Vanta una straordinaria ricchezza di ambienti: dalle praterie alle brughiere a mirtillo, fino alle vette più impervie; poi ancora, boschi, laghetti montani, cascate, pareti rocciose che si stagliano a picco sui torrenti e preziose torbiere.

PASSO DI PRADARENA
PASSO DI PRADARENA

E’ il valico dell'Appennino Tosco-Emiliano che separa la provincia di Lucca da quella di Reggio Emilia, posto tra il Monte Cavalbianco (1855 m) e il Monte Asinara (1750 m). Conosciuto ed utilizzato già in epoca romana, si tratta del più alto valico carrozzabile dell’Appennino settentrionale. A testimonianza delle sue antiche origini, lungo la strada che lo attraversa ci sono numerosi resti dei ricoveri (ospedali) per viandanti e pellegrini.

MONTE DI SORAGGIO
MONTE DI SORAGGIO

Questo paesaggistico crinale appenninico è un punto di osservazione speciale sul panorama circostante in ogni stagione: si alternano, a destra e a sinistra, i paesaggi contrastanti delle profonde forre erose e dei terrazzamenti sul versante toscano e dei morbidi circhi glaciali sul versante emiliano.

PASSO DI ROMECCHIO
PASSO DI ROMECCHIO

Importante varco (1680 mt.) per la transumanza estiva dei pastori e boscaioli di Soraggio in Garfagnana, che per secoli sfruttavano l'estesa alta Val d'Ozola. Un'importanza testimoniata anche dal vicino Oratorio di S. Bartolomeo, ricostruito da un decennio dopo anni di abbandono e le distruzioni della II Guerra Mondiale.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Ligonchio

Partenza: Passo Pradarena

Comune di arrivo: Ligonchio

Arrivo: Lama Lite

Lunghezza(km.): 13

Difficoltà: Escursionistico

Disciplina: Escursione

Tipologia itinerario: Vie medie - Giornata intera

Dislivello in salita (m): 740

Dislivello in discesa (m): 560

Punto più alto (m): 1933

Punto più basso (m): 1575

Durata (h): 5

Link Utili

ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/fruizione/altavia/tappe