Alta Via dei Parchi - Tappa #8

Dal Lago Santo Modenese all'Abetone

Un incredibile viaggio a piedi attraversando due parchi nazionali, cinque parchi regionali ed uno interregionale nello stupendo Appennino tra Emilia Romagna, Toscana e Marche: 500 chilometri totali suddivisi in 27 tappe, capaci di suscitare nel viaggiatore grandi emozioni e senso di avventura, grazie a panorami mozzafiato, vasti orizzonti, natura selvaggia e le tracce storiche di antichi confini.

Il percorso è studiato per consentire agli escursionisti di ammirare il meglio di ciò che le montagne appenniniche sono in grado di offrire: circhi glaciali, laghi immersi in praterie di alta quota, torrenti scroscianti, sterminate foreste, rupi vulcaniche e falesie di gesso.

E' consigliato percorrere l'Alta Via nel periodo che va da metà primavera a metà autunno, mentre gli escursionisti più esperti possono affrontarla anche nei mesi invernali, con la dovuta attrezzatura e cautela, soprattutto nei tratti che possono presentare neve dove il crinale supera i 1400 metri di quota.
Sono presenti varie strutture ricettive nei posti tappa (permettendo quindi di percorrere le tappe anche singolarmente), mentre chi desidera pernottare in tenda è invitato a consultare le indicazioni sul bivacco con tenda. 

Credits: Ambiente - Regione Emilia Romagna

8° TAPPALago Santo Modenese - Abetone (12.4 km)

Tappa affascinante dal punto di vista naturalistico che, nella Valle del Sestaione, attraversa la più bella foresta incontrata finora sull’Alta Via.

Dalle rive del Lago Santo si segue la comoda mulattiera che sale rapidamente al Lago Baccio, ai piedi di uno splendido vallone glaciale su cui incombono i dirupi della cresta dell’Altaretto. L’ambiente d’alta montagna accompagna la salita al Passetto (1850 m), aereo intaglio della cresta sottostante la cima del Monte Rondinaio, che si costeggia sul lato toscano con qualche passaggio esposto.

Tornati sul crinale, si attraversa la Valle delle Tagliole, passando sopra i minuscoli laghi Torbido e Turchino, prima di raggiungere Foce a Giovo, valico attraversato dalla via ottocentesca detta “Strada del Duca”.
Un’altra traversata a mezza costa sul versante emiliano porta al Passo di Annibale, sormontato da un edificio diroccato; la vista si apre sulla valle del Rio delle Pozze, ribattezzata Val di Luce, antropizzata dalle infrastrutture sciistiche che si spingono fino alla cima dell’Alpe delle Tre Potenze.

Proprio sotto una seggiovia si trova il Lago Piatto; poco dopo si incontra il Passo della Vecchia (da dove si consiglia una brevissima deviazione per scendere al Lago Nero) e ci si mantiene in cresta fino al Monte Gomito per poi scendere all’Abetone.

La discesa a mezzacosta nella Valle del Sestaione attraversa ambienti forestali di rara e primordiale bellezza, con faggi e abeti giganteschi e rocce incrostate di muschi e licheni.
Ormai in vista della Val di Lima, si incrocia una strada forestale che porta comodamente alla Consuma, località distante circa un chilometro dal centro dell’Abetone.

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Lago Santo Modenese @Gori Bau Verso Lago Baccio @Andrea_parm Lago Baccio @Gori Bau Gruppo del Giovo Modenese dalla vetta del Rondinaio @Leonardo Cocchi Passo di Annibale @Darkwyx Superato il Passo di Annibale @aiazzi fabio Lago Nero dall'Alpe delle Tre Potenze @aiazzi fabio Croce sul Monte Gomito @aiazzi fabio Vista sul Cimone sull'Abetone @Luciano Bernardi

Punti d'interesse

MONTE ABETONE
MONTE ABETONE

Il monte Abetone deve il suo nome ad un enorme abete secolare che è stato abbattuto per costruire la strada che porta a Modena. Al di là dell'aspetto impiantistico dedicato agli amanti dello sport invernale, l'Abetone è famoso anche per alcune attrazioni particolari, come il Ponte Sospeso a Mammiano Basso, che con i suoi 220 metri rappresenta uno dei ponti pedonali più lunghi del mondo, l'Orto Botanico (dove si possono osservare specie rare) e le Piramidi in pietra costruite per segnare il confine tra il Granducato di Toscana e il Ducato di Modena.

LAGO NERO
LAGO NERO

Di origine glaciale, posto a 1730 m s.l.m., è circondato da imponenti rilievi appenninici che sfiorano i 2000 metri, in particolare dall'Alpe Tre Potenze. Deve il suo nome al cupo riflesso che emanano le sue acque, che si immettono nel torrente Sestaione. Durante l'estate e l'autunno è meta di lunghe camminate nei boschi ricchi di flora e fauna.

FOCE A GIOVO
FOCE A GIOVO

Talvolta chiamato Passo al Giovo, è un importante valico posto a 1.674 metri di quota, il più alto attraversato da una strada semi-asfaltata dell'intero Appennino Tosco-Emiliano. Dal Passo nasce il fiume Panaro, affluente del Po, e su di esso si affacciano alti rilievi, come il Monte Rondinaio (1966 m) e la Femminamorta (1880 m). Il valico è attraversato da un’antica strada ottocentesca, conosciuta come la “Strada del Duca” o “Via Ducale”, fatta costruire nel 1818 da Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, e Francesco IV, duca di Modena, per poter disporre di un collegamento diretto tra Modena e Lucca senza dover passare dalle dogane del Granducato di Toscana. Foce a Giovo accoglie anche un piccolo Oratorio dedicato alla Vergine Maria, costruito nel 1902.

VALLE DEL SESTAIONE
VALLE DEL SESTAIONE

Percorsa dall’omonimo torrente, si estende nella parte settentrionale della provincia di Pistoia e riveste una notevole importanza sotto l'aspetto ambientale, paesaggistico e scientifico. Vi si trovano tre riserve ed aree protette: la riserva naturale Campolino, L'Orto Botanico Forestale dell'Abetone, e la Riserva Naturale Biogenetica di Piano degli Ontani. In particolare la riserva naturale di Campolino fu istituita per salvaguardare le popolazioni di abete rosso indigeno, il nucleo più meridionale d’Europa e ed esistenti nell’alta valle del Sestaione da migliaia di anni.

MONTE RONDINAIO
MONTE RONDINAIO

E’ una delle cime più alte, significative e frequentate di tutto l'Appennino settentrionale. È compreso nel Parco del Frignano e fa da confine tra la provincia di Modena e quella di Lucca. La sua altezza si avvicina alla soglia dei 2000 metri e, con un considerevole strapiombo, sovrasta piccoli laghi glaciali, il Baccio, il Turchino e il Torbido. A differenza della maggior parte delle montagne del territorio, che presentano cime tondeggianti, il Rondinaio ha un profilo molto più slanciato, con un crinale roccioso e sospeso su imponenti precipizi: una vera montagna ‘alpina’, insomma. Il vastissimo panorama spazia a occidente, oltre la catena delle Apuane, fino al Mar Tirreno e a nord-est sulla Pianura Padana, oltre, naturalmente, su tutte le cime dell'Appennino Tosco-Emiliano.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Pievepelago

Partenza: Lago Santo Modenese

Comune di arrivo: Abetone

Arrivo: Abetone

Lunghezza(km.): 12

Difficoltà: Escursionistico

Disciplina: Escursione

Tipologia itinerario: Giornata intera

Dislivello in salita (m): 960

Dislivello in discesa (m): 1120

Punto più alto (m): 1940

Punto più basso (m): 1401

Durata (h): 7

Link Utili

ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/fruizione/altavia/tappe

Comuni attraversati

Pievepelago (MO)
Pievepelago (MO)

Comune di montagna, di origini antiche, con un’economia basata sull’agricoltura, sull’industria...