Alta Via dei Parchi - Tappa #9

Dall'Abetone al Lago Scaffaiolo

Un incredibile viaggio a piedi attraversando due parchi nazionali, cinque parchi regionali ed uno interregionale nello stupendo Appennino tra Emilia Romagna, Toscana e Marche: 500 chilometri totali suddivisi in 27 tappe, capaci di suscitare nel viaggiatore grandi emozioni e senso di avventura, grazie a panorami mozzafiato, vasti orizzonti, natura selvaggia e le tracce storiche di antichi confini.

Il percorso è studiato per consentire agli escursionisti di ammirare il meglio di ciò che le montagne appenniniche sono in grado di offrire: circhi glaciali, laghi immersi in praterie di alta quota, torrenti scroscianti, sterminate foreste, rupi vulcaniche e falesie di gesso.

E' consigliato percorrere l'Alta Via nel periodo che va da metà primavera a metà autunno, mentre gli escursionisti più esperti possono affrontarla anche nei mesi invernali, con la dovuta attrezzatura e cautela, soprattutto nei tratti che possono presentare neve dove il crinale supera i 1400 metri di quota.
Sono presenti varie strutture ricettive nei posti tappa (permettendo quindi di percorrere le tappe anche singolarmente), mentre chi desidera pernottare in tenda è invitato a consultare le indicazioni sul bivacco con tenda. 

Credits: Ambiente - Regione Emilia Romagna

9° TAPPAAbetone - Lago Scaffaiolo (16 km)

Questa tappa è una classica e panoramica camminata che congiunge due delle più rinomate località dell’Appennino settentrionale.
La prima parte del cammino attraversa la magnifica foresta di Boscolungo salendo al piccolo rifugio della Verginetta, vicino a Monte Maiore. La dorsale soprastante, che in breve esce dal bosco divenendo rocciosa, conduce alla più bassa delle due cime del Libro Aperto (1936 m): da qui lo sguardo abbraccia l’intero valico dell’Abetone, adagiato in un evidente sdoppiamento della linea del crinale.

Scesi alla cresta sottostante, il panorama del versante emiliano è invece dominato dalla vicina mole del Cimone. L’aereo percorso di crinale alterna sterminate praterie e distese di mirtilli a tratti più impervi, spesso su rocce sfasciate; come sempre il versante toscano è più ripido, mentre quello settentrionale è articolato da creste e circhi glaciali punteggiati da grandi faggi isolati.

Dopo l’ampia sella del Colle dell’Acqua Marcia si superano le rocce dei Balzoni, poi più dolci ondulazioni portano al Passo di Croce Arcana dove si incontra la strada sterrata che va da Ospitale a Cutigliano.
Superati gli impianti sciistici di Doganaccia, si prosegue fino a costeggiare la cima del Monte Spigolino, seguito dall’intaglio del Passo della Calanca.

Da qui la cresta si sdoppia in una serie di avvallamenti, nell’ultimo dei quali si trova il Lago Scaffaiolo: il piccolo specchio d’acqua si trova sotto il cocuzzolo erboso del Monte Cupolino.

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foresta di Boscolungo Parco regionale del Frignano Libro Aperto Colle dell'Acqua Marcia Passo di Croce Arcana Monte Spigolino Lago Scaffaiolo Parco del Frignano

Punti d'interesse

PARCO REGIONALE DEL FRIGNANO
PARCO REGIONALE DEL FRIGNANO

Il Parco del Frignano (o Parco regionale dell'Alto Appennino Modenese) si sviluppa per oltre 15mila ettari, su di un territorio esteso che va dai 500 metri sul livello del mare agli oltre 2.000 della vetta del Cimone, il monte più alto dell’Appennino Tosco-Emiliano. L’ambiente naturalistico è molto ricco ed estremamente variegato: qui coesistono ampie vallate solcate da ruscelli, fitti boschi di faggio e conifere, estese brughiere a mirtillo che lasciano spazio a limpidi laghetti glaciali. Habitat unici, di cui preservare la biodiversità, favoriscono la crescita e la conservazione di specie rare, vegetali e animali.

LIBRO APERTO
LIBRO APERTO

Si tratta di una delle montagne più frequentate nella zona dell’Abetone, trovandosi a pochi metri dal confine tosco-emiliano, a fungere da spartiacque tra il bacino tirrenico e quello adriatico. Si presenta con due cime, il Monte Belvedere (m.1895) in versante toscano e il Monte Rotondo (m.1936) in versante emiliano, che delimitano due zone pianeggianti che sembrano appunto “pagine” di un libro aperto. La vegetazione della zona circostante è caratterizzata da una ricca flora alpina, da boschi di abete bianco, alberi di pino mugo e piante di mirtillo nero. Una delle più rinomate caratteristiche è la presenza di una colonia protetta di rododendri. Dal Libro Aperto si gode di un vastissimo panorama su tutto il crinale appenninico e sulle valli dei versanti modenese, bolognese e pistoiese.

PASSO DI CROCE ARCANA
PASSO DI CROCE ARCANA

Il valico - chiamato Passo dell'Alpe alla Croce nei secoli passati - si trova a 1.669 metri di altitudine ed è sempre stato assai frequentato, fin dal basso Medioevo, per transitare dalla Toscana alla pianura padana e viceversa. Sul passo vi è sempre stata presente una croce per orientare i viandanti in caso di cattivo tempo e la cresta è costantemente spazzata da un forte vento. Il panorama è a 360° e spazia da tutta la valle della Lima alle cime più elevate dell'Appennino tosco-emiliano. Quando è sereno, in lontananza si scorgono anche le vette delle Alpi Apuane. In loco c’è anche un piccolo Memoriale alle vittime della Seconda guerra mondiale, con due cannoni restaurati.

LAGO SCAFFAIOLO
LAGO SCAFFAIOLO

Situato a ridosso del Monte Cupolino, questo lago è un nodo cruciale dei sentieri escursionistici della zona. Il suo nome deriva da "scaffa", un termine dialettale che significa avvallamento del terreno, e non è di origine glaciale, come molti altri laghi della zona, ma viene alimentato dalle piogge e dalla fusione della neve. A questo lago sono legate molte leggende, prima fra tutte la sua ancora incerta alimentazione idrica e la sua misteriosa profondità. Soggetto a repentini cambi di clima, il lago Scaffaiolo si ritrova completamente coperto da neve e ghiaccio nei mesi invernali. Nelle sue immediate vicinanze, in posizione rialzata, si trova il primo rifugio della storia dell’Appennino, il Duca degli Abruzzi, inaugurato nel 1878 e ricostruito più volte.

MONTE SPIGOLINO
MONTE SPIGOLINO

Con i suoi 1827 metri, è una delle più alte cime del crinale principale dell'Appennino Tosco- Emiliano e segna il confine naturale tra la provincia di Pistoia e la provincia di Modena. Il suo profilo slanciato ed il forte dislivello delle sue pendici sono un elemento caratteristico del paesaggio sul versante emiliano, a dominare tutta la Valle della Dardagna. E’ proprio dalle sue falde, infatti, che nasce il Torrente Dardagna, che precipita con salti spettacolari.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Abetone

Partenza: Abetone

Comune di arrivo: Fanano

Arrivo: Lago Scaffaiolo

Lunghezza(km.): 16

Difficoltà: Escursionistico

Disciplina: Escursione

Tipologia itinerario: Vie medie - Giornata intera

Dislivello in salita (m): 1440

Dislivello in discesa (m): 1030

Punto più alto (m): 1920

Punto più basso (m): 1379

Durata (h): 7

Link Utili

ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/fruizione/altavia/tappe

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