Da Vicenza lungo la Via Romea Vicetia Strata

A piedi tra la città del Palladio e i Colli Berici, ricalcando i passi dei pellegrini diretti a Roma

La Romea Strata è un'antica via di Pellegrinaggio percorsa nei secoli da fedeli desiderosi di arrivare a Roma per poi proseguire verso Gerusalemme.

La tappa proposta parte da Vicenza - terra del Palladio per antonomasia - e dal centro della città ci si sposta in direzione sud verso Barbarano Vicentino.
Lungo il percorso si possono ammirare alcune delle più belle e importanti costruzioni del celebre architetto e le antiche mura veneziane erette per salvaguardare la città.

Verso metà dell'itinerario, nel costeggiare i Colli Berici, è possibile distinguere, arroccato su un pendio, l'antico Eremo di San Cassiano. E' altresì possibile intuire l'antica genesi del comprensorio collinare, che a questa altezza mostra di essere un'antica scogliera.
L'arrivo a San Pancrazio, antico convento, avviene dopo una breve salita.

Il percorso si snoda su una pista ciclabile che calca l'antica via del trenino locale che serviva i paesi del basso vicentino.

Descrizione tecnica:
Il percorso non presenta tratti impegnativi e può essere considerato turistico. La durata di oltre 21 km può comunque rappresentare una difficoltà. Lungo il tracciato sono presenti fontanelle, bar e panchine. A breve distanza c'è la strada Riviera Berica che è servita da bus di linea presenti ogni ora.

Consigli tecnici:
Attrezzarsi con scarpe comode e con una borraccia d'acqua sempre al seguito: non essendo un percorso in ombra, il rischio disidratazione è possibile. Cappello e crema solare possono fare la differenza.
Se si desidera essere ospitati presso il convento di San Pancrazio è consigliabile chiamare e organizzare la permanenza nella struttura.

Dove parcheggiare
A Vicenza si trovano tutti i tipi di parcheggio ed è possibile arrivarci in treno.

Periodo consigliato:
In primavera e in autunno la temperatura è perfetta per questo tipo di percorso. In inverno si possono trovare delle giornate particolarmente suggestive mentre alcuni periodi estivi sono sconsigliati a causa delle ondate di calore.

Punti d'interesse

VICENZA - Centro storico
VICENZA - Centro storico

Delimitata prima dalle mura medioevali, poi da quelle scaligere e infine dalle fortificazioni veneziane, il centro storico della città veneta racchiude il meglio del suo maestoso patrimonio artistico, entrato a far parte del Patrimonio Universale dell'Umanità UNESCO dal 1994. Vicenza deve la sua notorietà e bellezza architettonica al genio di Andrea Palladio, che ha lasciato segni evidenti della sua arte tardo rinascimentale in ogni angolo della città (non a caso è soprannominata "la città del Palladio"). Il centro storico è ricco di monumenti, eleganti palazzi e chiese che testimoniano i diversi momenti storico-artistici della storia cittadina. Fra questi: la Cattedrale di Santa Maria Annunciata (XIII secolo), il Santuario di Santa Corona (dove è sepolto Palladio), il Tempio di San Lorenzo, la Basilica Palladiana, la Loggia del Capitaniato, Palazzo Chiericati (sede del Museo Civico e della Pinacoteca), Palazzo Barbaran da Porto (sede del Museo Palladiano) e Palazzo Valmarana. Di particolare pregio è anche il Teatro Olimpico (il teatro coperto in muratura più antico del mondo, datato 1585). Parco Querini è poi il principale polmone verde di Vicenza, molto frequentato dagli abitanti.

ARCO DELLE SCALETTE
ARCO DELLE SCALETTE

Collocato al margine sud orientale del centro storico di Vicenza, questo arco trionfale costituisce l’inizio di quella che fino al XVIII secolo era la principale via di accesso, tramite la lunga gradinata delle “scalette”, al Santuario della Madonna di Monte Berico. Anche se fu costruito nel 1595 - quindici anni dopo la morte di Palladio - si ritiene che alla base dell’opera ci sia proprio un disegno del famoso architetto, elaborato nel biennio 1574-76 all’interno di un piano più generale per il percorso di ascesa al colle. La struttura a fornice unico riprende lo stile degli archi romani, in cima si trovano alle estremità le due statue dei santi protettori Leonzio e Capoforo e al centro quella del Leone veneziano. Il monumento è stato quasi completamente ricostruito, utilizzando il più possibile il materiale originario, a seguito dei danni subiti durante un’incursione aerea nel 1944.

VILLA “LA ROTONDA”
VILLA “LA ROTONDA”

Isolata sulla cima di un colle alle porte di Vicenza, questa sorta di "villa-tempio" rappresenta uno dei più celebri (ed imitati) edifici della storia dell'architettura moderna. E’ il capolavoro del Palladio, la più famosa delle sue ville venete, entrate a far parte dal 1994 del Patrimonio dell'Umanità UNESCO. L’iconica Villa Almerico Capra, detta "La Rotonda", fu progettata e costruita su commissione per mons. Paolo Almerico da Andrea Palladio intorno al 1570, passando poi in mano alla famiglia Capra nel 1591. Dal 1911 è di proprietà della famiglia Valmarana che l’ha aperta al pubblico dal 1986. Dalla caratteristica volta a cupola e pianta di forma circolare, la villa ha proporzioni geometriche simmetriche, con i suggestivi quattro porticati esterni in evidenza. All’interno campeggiano ricchi cicli decorativi. Fu inoltre concepita per essere in rapporto con la realtà rurale circostante: non è quindi separata da barriere, giardini chiusi o siepi, ma domina uno spazio di campi coltivati. La villa ha conosciuto diverse modifiche nel tempo ma senza subire alterazioni alla sua unicità.

CONVENTO DI SAN PANCRAZIO
CONVENTO DI SAN PANCRAZIO

La chiesa e il convento, dedicati al cavaliere romano Pancrazio (martire nel 304), sorgono su un promontorio isolato ad est di Barbarano Vicentino. L'origine di questo complesso religioso risale al 1501, poi nel corso dei secoli si è ampliato e “arricchito”, almeno fino ai restauri del 1939 che hanno riportato l’edificio alla sua semplicità francescana. Molto bello il chiostro a pianta rettangolare, completato nel 1700, in cui si trova un pozzo cinquecentesco. Suggestiva anche la “Salita San Pancrazio”, una Via Crucis formata da 14 capitelli affrescati. All’interno della chiesa è custodita un’opera del Quattrocento in terracotta raffigurante la Vergine col Bambino.

EREMO DI SAN CASSIANO
EREMO DI SAN CASSIANO

La suggestiva costruzione risale al XVII secolo, ad incorporare i resti di una chiesa di mille anni più antica. E’ incastonata in una cornice di pietra bianca calcarea ad est della Croce di Lumignano, nei Colli Berici, su un ampio terrazzo naturale a strapiombo sulla valle. Luogo millenario, misterioso, nei cui anfratti e grotte speleologi e appassionati di folklore giungono per ammirare le meraviglie geologiche e fantasticare sulle “creature” che qui da sempre abiterebbero. Tra le leggende, quella legata ad Adelaide, Regina d'Italia, (personaggio storico realmente vissuto nel X sec.), rifugiatasi per qualche tempo tra queste grotte dopo l'assassinio del marito Lotario nel 1137. A lei sarebbe dedicato il "Covolo della Regina", presso l'Eremo. Nel luogo sono state individuate 13 tombe scavate nella roccia risalenti al periodo alto-medioevale. L'edificio è di proprietà privata ed è tenuto in gestione dal Club Speleologico Proteo di Vicenza.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Vicenza

Partenza: Vicenza

Comune di arrivo: Barbarano Vicentino

Arrivo: San Pancrazio

Lunghezza(km.): 21

Difficoltà: Escursionistico

Disciplina: Trekking

Tipologia itinerario: Giornata intera

Dislivello in salita (m): 150

Dislivello in discesa (m): 118

Punto più alto (m): 75

Punto più basso (m): 15

Durata (h): 6

Link Utili

www.romeastrata.it

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