Grande Anello dei Sibillini - Tappa #5

Il Grande Anello dei Sibillini è un percorso escursionistico di circa 124 Km che abbraccia l’intera catena montuosa presente nell'Appennino umbro-marchigiano.
Articolato in 9 tappe, è completamente segnalato e permette di conoscere, oltre alla molteplicità di paesaggi e bellezze naturali, parte dell’inestimabile patrimonio storico culturale che questo territorio conserva.

Il Grande Anello dei Sibillini è tra i più belli itinerari dell'Italia centrale. Attraverso le nove tappe è possibile circumnavigare il territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, visitando la storia dei suoi piccoli borghi e la natura selvaggia delle sue montagne. Il tour abbraccia il Parco in senso orario, partendo dalla località di Visso e ritornandoci dopo essere transitati per alcuni luoghi caratteristici, come l'antica via del Regno di Napoli, il Santuario di Macereto, la cittadina di Fiastra e l'omonimo lago, l'Abbazia di San Salvatore, il Museo delle Valli di Argenta, l'Abbazia di S.S. Vincenzo e Anastasio, il Monte Vettore e molto altro.

Durante il tragitto è possibile godere del paesaggio appenninico e avvistare la fauna selvatica che abita il Parco. L'ottima organizzazione dell'ente parco, nonché la grande disponibilità di informazioni riguardo ai percorsi, permette un'organizzazione dinamica del tour, consentendo di modificarne la lunghezza a seconda della propria disponibilità di tempo ed energie. 

5° TAPPAGarulla - Rubbiano (11 km)

Si percorrono, tra saliscendi, le basi orientali del Monte Castel Manardo (1.917 m) e del Monte Priora (2.332 m), attraversando le profonde valli dei fiumi Ambro e Tenna.

Dominato dalle cime e dalle pareti di calcare massiccio e di scaglia rossa che stringono le valli dell’Ambro e dell’Infernaccio, il percorso si snoda attraverso quel “mosaico” di ambienti che caratterizza le aree di transizione tra la collina e la montagna. Boschi misti di querce, castagni, carpini e faggi si alternano a piccoli campi, pascoli e arbusteti. Nei versanti assolati vegeta il leccio, mentre nelle valli percorse dai torrenti troviamo pioppi, salici e ontani.

In questi ambienti di transizione tra la collina e la montagna vivono numerose specie di mammiferi come il lupo, il cinghiale, il gatto selvatico, il tasso e la volpe. Per le loro abitudini prevalentemente notturne, non è facile incontrarli, ma osservando il terreno è possibile scoprire i segni della loro presenza.

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Punti d'interesse

GOLE DELL’INFERNACCIO
GOLE DELL’INFERNACCIO

Situate tra i monti Priora e Sibilla, queste suggestive gole naturali si sono formate nel corso di milioni di anni dal lavoro di erosione del fiume Tenna e sono oggi tra le più visitate dell’intero Appennino umbro-marchigiano, meta di escursioni e passeggiate estive. Le Gole dell’Infernaccio sono a tratti imponenti, con pareti di roccia vertiginose e piccole cascate, immerse nella natura e nei suoi armonici rumori, tali da sembrare di essere in un girone infernale dantesco. All’inizio del percorso che conduce all’ingresso delle gole si attraversano le famose “Pisciarelle”, piccole cascate di gocce di acqua che cadono dalle rocce sovrastanti. Fuori dal bosco è possibile raggiungere l’Eremo di San Leonardo (meta di pellegrinaggi), la sorgente del fiume Tenna (1.178 mt. di quota) e le Cascate del Rio, dette anche ‘cascate nascoste’.

SANTUARIO MADONNA DELL’AMBRO
SANTUARIO MADONNA DELL’AMBRO

E’ il Santuario più antico delle Marche, luogo di culto mariano e meta ogni anno di migliaia di pellegrinaggi. Sorge isolato nel cuore dei Monti Sibillini, in uno scenario suggestivo tra boschi e pareti rocciose, alle pendici dei monti Priora e Castel Manardo, a ridosso del torrente Ambro a cui deve il nome. E’ chiamato anche la “Piccola Lourdes dei Sibillini“ per la somiglianza con il noto santuario francese e per le ‘coincidenze’ che in qualche modo li lega, come quella delle sue origini. Una prima chiesetta fu costruita infatti agli inizi del XI secolo sul luogo di un’apparizione celestiale. Nel ‘600 il nucleo primitivo fu ampliato per poter accogliere più fedeli e la piccola cappella originaria - oggi chiamata Cappella dell’Annunciazione - fu incorporata nel nuovo complesso e decorata nel tempo da pittori e scultori. Il campanile e il porticato antistante la facciata risalgono invece agli anni ’30 del 1900.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Amandola

Partenza: Garulla

Comune di arrivo: Montefortino

Arrivo: Rubbiano

Lunghezza(km.): 11

Difficoltà: Escursionistico

Disciplina: Trekking

Tipologia itinerario: Vie brevi - Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 430

Dislivello in discesa (m): 530

Punto più alto (m): 889

Punto più basso (m): 567

Durata (h): 4