Il Grande Anello dei Sibillini - MULTITAPPA

Il Grande Anello dei Sibillini è un percorso escursionistico di circa 124 Km che abbraccia l’intera catena montuosa presente nell'Appennino umbro-marchigiano.
Articolato in 9 tappe, è completamente segnalato e permette di conoscere, oltre alla molteplicità di paesaggi e bellezze naturali, parte dell’inestimabile patrimonio storico culturale che questo territorio conserva.

Il Grande Anello dei Sibillini è tra i più belli itinerari dell'Italia centrale. Attraverso le nove tappe è possibile circumnavigare il territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, visitando la storia dei suoi piccoli borghi e la natura selvaggia delle sue montagne. Il tour abbraccia il Parco in senso orario, partendo dalla località di Visso e ritornandoci dopo essere transitati per alcuni luoghi caratteristici, come l'antica via del Regno di Napoli, il Santuario di Macereto, la cittadina di Fiastra e l'omonimo lago, l'Abbazia di San Salvatore, il Museo delle Valli di Argenta, l'Abbazia di S.S. Vincenzo e Anastasio, il Monte Vettore e molto altro.

Durante il tragitto è possibile godere del paesaggio appenninico e avvistare la fauna selvatica che abita il Parco. L'ottima organizzazione dell'ente parco, nonché la grande disponibilità di informazioni riguardo ai percorsi, permette un'organizzazione dinamica del tour, consentendo di modificarne la lunghezza a seconda della propria disponibilità di tempo ed energie.

Tappe

Grande Anello dei Sibillini - Tappa #1
Grande Anello dei Sibillini - Tappa #1

Il Grande Anello dei Sibillini è un percorso escursionistico di circa 124 Km che abbraccia l’intera catena montuosa presente nell'Appennino umbro-marchigiano. Articolato in 9 tappe, è completamente segnalato e permette di conoscere, oltre...

Grande Anello dei Sibillini - Tappa #2
Grande Anello dei Sibillini - Tappa #2

Il Grande Anello dei Sibillini è un percorso escursionistico di circa 124 Km che abbraccia l’intera catena montuosa presente nell'Appennino umbro-marchigiano. Articolato in 9 tappe, è completamente segnalato e permette di conoscere,...

Grande Anello dei Sibillini - Tappa #3
Grande Anello dei Sibillini - Tappa #3

Il Grande Anello dei Sibillini è un percorso escursionistico di circa 124 Km che abbraccia l’intera catena montuosa presente nell'Appennino umbro-marchigiano. Articolato in 9 tappe, è completamente segnalato e permette di conoscere,...

Grande Anello dei Sibillini - Tappa #4
Grande Anello dei Sibillini - Tappa #4

Il Grande Anello dei Sibillini è un percorso escursionistico di circa 124 Km che abbraccia l’intera catena montuosa presente nell'Appennino umbro-marchigiano. Articolato in 9 tappe, è completamente segnalato e permette di conoscere,...

Grande Anello dei Sibillini - Tappa #5
Grande Anello dei Sibillini - Tappa #5

Il Grande Anello dei Sibillini è un percorso escursionistico di circa 124 Km che abbraccia l’intera catena montuosa presente nell'Appennino umbro-marchigiano. Articolato in 9 tappe, è completamente segnalato e permette di conoscere,...

Grande Anello dei Sibillini - Tappa #6
Grande Anello dei Sibillini - Tappa #6

Il Grande Anello dei Sibillini è un percorso escursionistico di circa 124 Km che abbraccia l’intera catena montuosa presente nell'Appennino umbro-marchigiano. Articolato in 9 tappe, è completamente segnalato e permette di conoscere,...

Grande Anello dei Sibillini - Tappa #7
Grande Anello dei Sibillini - Tappa #7

Il Grande Anello dei Sibillini è un percorso escursionistico di circa 124 Km che abbraccia l’intera catena montuosa presente nell'Appennino umbro-marchigiano. Articolato in 9 tappe, è completamente segnalato e permette di conoscere,...

Grande Anello dei Sibillini - Tappa #8
Grande Anello dei Sibillini - Tappa #8

Il Grande Anello dei Sibillini è un percorso escursionistico di circa 124 Km che abbraccia l’intera catena montuosa presente nell'Appennino umbro-marchigiano. Articolato in 9 tappe, è completamente segnalato e permette di conoscere,...

 Grande Anello dei Sibillini - Tappa #9
Grande Anello dei Sibillini - Tappa #9

Il Grande Anello dei Sibillini è un percorso escursionistico di circa 124 Km che abbraccia l’intera catena montuosa presente nell'Appennino umbro-marchigiano. Articolato in 9 tappe, è completamente segnalato e permette di conoscere,...

Punti d'interesse

SANTUARIO DI MACERETO
SANTUARIO DI MACERETO

Straordinario esempio di architettura rinascimentale nelle Marche, in passato luogo di presunti eventi miracolosi e per questo di diffusa devozione popolare. Il complesso religioso si trova ad un’altezza di 1000 metri nei pressi di Cupi, nell’omonimo altopiano, e fu realizzato nel 1529 al posto di una precedente chiesetta del ‘300. Oltre alla chiesa, in loco si trovano anche la Casa dei Pellegrini, la Casa del Corpo di Guardia ed il Palazzo delle Guaite. Il Santuario è a pianta ottagonale, a tre ingressi, con ricchi portali e capitelli. Di notevole pregio la conca absidale, che ospita una bellissima cappella con le opere cinquecentesche del pittore-scultore Simone de Magistris.

MONTE BOVE
MONTE BOVE

Importante massiccio situato nella parte centro-settentrionale della catena dei Monti Sibillini. Presenta due cime principali, la sud (2.169 metri) e la nord (2.112 metri). Molto interessanti i suoi versanti a nord, caratterizzati da grandi pareti rocciose, alte fino a 750 metri e formate da calcare di tipo dolomitico, meta abituale per gli amanti dell’arrampicata. Suggestiva la Val di Bove, chiusa ad est e nord dal monte, di origine glaciale e crivellata di doline

LAGO DI FIASTRA
LAGO DI FIASTRA

Incastonato tra colline verdi animate da piccole chiese e borghi rurali, questo suggestivo specchio d’acqua artificiale fu costruito a metà del ‘900 per fornire energia elettrica nella Valle del Fiastrone. Le sue acque limpide coprono una superficie di 2 km quadrati e attirano numerosi appassionati di pesca sportiva e attività acquatiche. Qui ogni anni si svolge il “Triathlon dei Monti Sibillini” importante competizione sportiva a cui prendono parte centinaia di partecipanti provenienti da tutt’Italia.

CASTELLO MAGALOTTI
CASTELLO MAGALOTTI

Le prime notizie dell’edificazione del Castrum Fiastrae (Castello di Fiastra) risalgono al IX secolo. Di proprietà dei Conti Magalotti dal 1259, di questo antico edificio oggi rimangono solo alcuni ruderi. E’ situato su un colle a dominare la valle del Fiastrone e un tempo era munito di una lunga e possente cinta muraria fortificata che inglobava anche la chiesa benedettina di S. Paolo. Qui vi si rifugiava la popolazione in fuga dalle invasioni nemiche. Oggi è visibile solo un tratto ad ovest, con i resti di due torri cilindriche con feritoie.

ABBAZIA DI SAN SALVATORE
ABBAZIA DI SAN SALVATORE

Conosciuta anche con il nome di Santa Maria in Insula, l’abbazia si trova nella frazione di Monastero, in posizione isolata. Fondata da San Romualdo (figura molto significativa dell’epoca per questo territorio) nel 1009 su una preesistente piccola chiesa benedettina dell'VIII secolo, San Salvatore fu gestita dai monaci per parecchio tempio. La struttura odierna ha sostanzialmente perduto i caratteri originari, stilistici e dimensionali, ad eccezione della navata centrale e della cripta romanica con volte a crociera, sorrette da nove colonne in arenaria. L’originaria costruzione presentava all’esterno quattro torri angolari che avevano con tutta probabilità funzione difensiva.

ROCCA DI COL DI PIETRA
ROCCA DI COL DI PIETRA

Ruderi di un’antica rocca, posta su uno sperone roccioso all’entrata della Valle del Fiastrone, luogo di insediamenti anteriori al 995. Dopo l’anno 1000 divenne una fortezza della nobiltà feudale, ultimo baluardo difensivo e di controllo sul territorio. La Rocca possedeva mura e, probabilmente, anche un borgo con chiesa annessa.

GROTTA DEI FRATI
GROTTA DEI FRATI

La più conosciuta tra le numerose grotte presenti lungo la Valle del Fiastrone. E’ posta a picco sulle gole e fu abitata dai Clareni, monaci francescani dissidenti. Nel tempo essi edificarono prima una piccola chiesa e in seguito un eremo su più piani, di cui oggi se ne vedono ancora le testimonianze. Intorno al 1587, risulta che nella grotta ci vivessero sette fraticelli. A partire dalla seconda metà del ‘600, con il progressivo abbandono da parte dei frati, la vegetazione pian piano prese il sopravvento e il degrado fu lento ed inarrestabile. Solo grazie all'intervento, al sacrificio e alla testardaggine di alcuni frati di Colfano, la zona è stata interamente ripulita e oggi è una delle mete più suggestive del territorio.

PIANI DI RAGNOLO
PIANI DI RAGNOLO

Altopiano di straordinaria bellezza che si trova sulle alture dei Monti Sibillini, da cui in ogni stagione dell’anno è possibile ammirare un paesaggio incantevole. Da questo terrazzo panoramico la vista spazia a 360 gradi su tutto il territorio circostante, arrivando fino al Mare Adriatico. L’altopiano è completamente ricoperto di prati e pascoli ed è meta obbligata per tutti gli appassionati di botanica, per via delle numerose varietà floristiche spontanee che durante la stagione primaverile ricoprono i prati di splendidi manti colorati.

SANTUARIO DI SAN LIBERATO
SANTUARIO DI SAN LIBERATO

Completamente immerso nel verde, alle falde del Monte Ragnolo, il Santuario fu ricostruito dai confratelli francescani del Santo, dopo l'abbandono dell'antico eremo originario duecentesco. Nel corso del XX secolo il convento ha subito importanti interventi restaurativi che l’hanno portato a perdere una buona parte dei suoi connotati storici. Al suo interno ospita le reliquie di San Liberato e dei beati Umile e Pacifico.

GOLE DELL’INFERNACCIO
GOLE DELL’INFERNACCIO

Situate tra i monti Priora e Sibilla, queste suggestive gole naturali si sono formate nel corso di milioni di anni dal lavoro di erosione del fiume Tenna e sono oggi tra le più visitate dell’intero Appennino umbro-marchigiano, meta di escursioni e passeggiate estive. Le Gole dell’Infernaccio sono a tratti imponenti, con pareti di roccia vertiginose e piccole cascate, immerse nella natura e nei suoi armonici rumori, tali da sembrare di essere in un girone infernale dantesco. All’inizio del percorso che conduce all’ingresso delle gole si attraversano le famose “Pisciarelle”, piccole cascate di gocce di acqua che cadono dalle rocce sovrastanti. Fuori dal bosco è possibile raggiungere l’Eremo di San Leonardo (meta di pellegrinaggi), la sorgente del fiume Tenna (1.178 mt. di quota) e le Cascate del Rio, dette anche ‘cascate nascoste’.

SANTUARIO MADONNA DELL’AMBRO
SANTUARIO MADONNA DELL’AMBRO

E’ il Santuario più antico delle Marche, luogo di culto mariano e meta ogni anno di migliaia di pellegrinaggi. Sorge isolato nel cuore dei Monti Sibillini, in uno scenario suggestivo tra boschi e pareti rocciose, alle pendici dei monti Priora e Castel Manardo, a ridosso del torrente Ambro a cui deve il nome. E’ chiamato anche la “Piccola Lourdes dei Sibillini“ per la somiglianza con il noto santuario francese e per le ‘coincidenze’ che in qualche modo li lega, come quella delle sue origini. Una prima chiesetta fu costruita infatti agli inizi del XI secolo sul luogo di un’apparizione celestiale. Nel ‘600 il nucleo primitivo fu ampliato per poter accogliere più fedeli e la piccola cappella originaria - oggi chiamata Cappella dell’Annunciazione - fu incorporata nel nuovo complesso e decorata nel tempo da pittori e scultori. Il campanile e il porticato antistante la facciata risalgono invece agli anni ’30 del 1900.

GROTTA DELLA SIBILLA
GROTTA DELLA SIBILLA

La Grotta della Sibilla, chiamata anche “di maga Alcina” o “delle Fate”, è una cavità che si trova a 2.150 metri nei pressi della vetta del Monte Sibilla, raggiungibile solo a piedi. Abitata sicuramente fin dai tempi preistorici, la caverna deve il suo nome alla leggenda della Sibilla Appenninica, secondo la quale essa non era altro che il punto d'accesso al regno sotterraneo della regina Sibilla, una profetessa condannata da Dio a vivere nella profondità della montagna. L'aspetto attuale della cavità contrasta sicuramente con le suggestive descrizioni e con il mito creato dalle varie leggende: la caverna è infatti inaccessibile, ridotta ad un cratere colmo di massi e detriti a causa di maldestri interventi compiuti con esplosivi allo scopo di allargare l'apertura.

CHIESA DI SANTA MARIA IN PANTANO
CHIESA DI SANTA MARIA IN PANTANO

E’ la chiesa rurale più antica del Piceno, risalente al IX secolo, situata vicino a Colle di Montegallo, sotto l’imponente mole del Monte Vettore, e raggiungibile solo a piedi. La Chiesa deve il toponimo “in Pantano” alla presenza di una rigogliosa fonte di acqua sorgiva. La sua posizione a cavallo di uno dei valichi appenninici più importanti del Piceno la rese un punto di riferimento e una meta privilegiata per viandanti, pellegrini, pastori braccianti e mercanti. Il suo valore simbolico - di incontro tra la cultura pagana e quella cristiana - è dovuto al forte legame stabilito nel tempo con il tessuto di credenze e tradizione ben vivo in antichità nell’area dei Sibillini. La singolarità degli affreschi interni lo testimoniano: accanto a profeti ed episodi evangelici sono rappresentate fate e sibille.

FORCA DI PRESTA
FORCA DI PRESTA

Valico appenninico situato a 1.550 metri ai piedi del Monte Vettore. Divide il territorio della provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche, da quello della provincia di Perugia in Umbria. Il passo ha un notevole interesse paesaggistico, perché è uno dei luoghi montani più caratteristici e famosi della provincia ascolana e uno dei punti di accesso ai Piani di Castelluccio. Il territorio intorno al valico, inoltre, è meta degli amanti delle attività outdoor: durante il periodo estivo non mancano escursionisti ed appassionati di trekking, nonché i deltaplanisti, che sfruttano le ottime correnti ascensionali. In inverno le nevicate consentono la pratica dello sci di fondo, mentre presso la vicina stazione sciistica di Forca Canapine si pratica lo sci alpino.

MONTE VETTORE
MONTE VETTORE

Con i suoi 2.476 metri di altitudine è il rilievo montuoso più alto del massiccio dei Monti Sibillini, situato nell'Appennino umbro-marchigiano al confine tra Umbria e Marche. Per la sua conformazione e gli splendidi scenari naturali che offre, il monte è meta previlegiata di escursionisti. Sulla pendice nord, in una conca naturale a 1.941 metri di quota, si trova il Lago di Pilato, di grande interesse per naturalisti e biologi. Il Monte Vettore è attraversato da una fascia trasversale di ghiaia, detta la strada delle fate, nome derivante da un’antica leggenda popolare legata culto delle Sibille.

PIANI DI CASTELLUCCIO
PIANI DI CASTELLUCCIO

Ampio altopiano carsico creato dai lenti movimenti di distensione della crosta terrestre e dalla sedimentazione di detriti nel fondo di un antico lago ormai scomparso. Il bacino di Castelluccio (paese situato a nord della piana) è diviso in tre aree: il Pian Grande, dominato a est dalle imponenti pareti del Monte Vettore, il Pian Piccolo e il Pian Perduto. I Piani offrono uno dei paesaggi più suggestivi del Parco dei Sibillini, grazie all'azione della natura, ma anche al lavoro dell'uomo, che qui coltiva da centinaia di anni le famose lenticchie di Castelluccio. Imperdibile è la Fiorita, ossia il fenomeno di fioritura che colora il piano tra la fine di maggio e l'inizio di luglio.

VALLE DEL CAMPIANO
VALLE DEL CAMPIANO

La Val Castoriana, attraversata dal torrente Campiano, segna il confine occidentale del Parco dei Sibillini e si estende ai piedi della dorsale montuosa che prosegue in direzione nord-ovest dal Monte Patino fino al Monte Moricone. L’ambiente è caratterizzato da una molteplicità di aspetti naturali e umani che, integrandosi, disegnano un paesaggio di particolare pregio ambientale e assai ricco di storia. Piccoli villaggi e ruderi di castelli, arroccati sui fianchi dei monti, scrutano la vallata sottostante solcata da filari di salici e pioppi cipressini. Il “gioiello” della valle è l’Abbazia di Sant’Eutizio, fondata nel V secolo, un complesso che unisce arte, storia e cultura.

CAMPI VECCHIO
CAMPI VECCHIO

Campi è una frazione di Norcia, completamente immersa nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e nel panorama della Val Castoriana. Il paese è diviso in due nuclei: Campi Basso (o Nuovo) e Campi Alto (o Vecchio). Campi Vecchio è un caratteristico borgo medievale arroccato sul pendio che si affaccia sulla Valle del Campiano. E’ circondato da una antica cinta muraria, di cui si intravedono ancora alcune tracce, come la trecentesca porta d’accesso meridionale, che si che si accorpa con la possente struttura edilizia della Chiesa di Sant`Andrea.

COLLI DELL’ACQUARO
COLLI DELL’ACQUARO

Ampia zona collinare, situata tra i monti Moricone, Cavolese e Macchialunga, all’interno della quale sono disseminati numerosi ruderi di vecchi casali un tempo utilizzati da pastori e contadini. In alcune zone sono tuttora vive le attività agricole tradizionali, che a queste altitudini, ben oltre i 1000 m, si basano sulla coltivazione di lenticchia, di frumento e di foraggio.

VALLE DI VISSO
VALLE DI VISSO

Un tempo importante via di comunicazione che portava a Norcia, la valle è oggi meta di escursioni e passeggiate tranquille tra i boschi e le dolci colline del suo territorio poco frequentato. Lungo la valle è possibile intravedere qualche lupo e nei numerosi torrenti cristallini che alimentano il fiume Nera anche qualche esemplare di trota Fario.

COMMENTI

PER INSERIRE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO



Non sono stati scritti ancora commenti su Il Grande Anello dei Sibillini - MULTITAPPA. Scrivi tu il primo commento su Il Grande Anello dei Sibillini - MULTITAPPA

Dati tecnici

Comune di partenza: Visso

Partenza: Visso

Comune di arrivo: Visso

Arrivo: Visso

Lunghezza(km.): 125

Disciplina: Trekking

Tipologia itinerario: Grandi Itinerari

Motivazioni: Natura