Il sentiero Francescano - MULTITAPPA

Sulle orme del Poverello di Assisi attraverso i paesaggi umbri

Piccoli borghi, chiese umili, castelli medievali ed ampi paesaggi: sono quei luoghi dell'Umbria che fanno parte di una storia più grande e di un itinerario che è un percorso per il corpo ma anche per lo spirito.  
Era l'inverno tra il 1206 ed il 1207 quando San Francesco decise di allontanarsi da Assisi, dove era accusato dal padre di dissipare i propri averi per donarli ai poveri, mentre vestendo di stracci metteva in ridicolo il buon nome della famiglia.
Il Sentiero Francescano ripercorre per quasi 50 km il percorso fatto dal Santo fino a Gubbio, dove si rifugiò presso una famiglia amica, e più tardi ripeté infinite volte quando con i suoi frati da Assisi, passando per Gubbio, andava o tornava da La Verna.

Credits: Cai Gubbio

Tappe

Il Sentiero Francescano - Tappa 1
Il Sentiero Francescano - Tappa 1

Piccoli borghi, chiese umili, castelli medievali ed ampi paesaggi: sono quei luoghi dell'Umbria che fanno parte di una storia più grande e di un itinerario che è un percorso per il corpo ma anche per lo spirito.  Era l'inverno tra il 1206 ed...

Il Sentiero Francescano - Tappa 2
Il Sentiero Francescano - Tappa 2

Piccoli borghi, chiese umili, castelli medievali ed ampi paesaggi: sono quei luoghi dell'Umbria che fanno parte di una storia più grande e di un itinerario che è un percorso per il corpo ma anche per lo spirito.  Era l'inverno tra il 1206 ed...

Il Sentiero Francescano - Tappa 3
Il Sentiero Francescano - Tappa 3

Piccoli borghi, chiese umili, castelli medievali ed ampi paesaggi: sono quei luoghi dell'Umbria che fanno parte di una storia più grande e di un itinerario che è un percorso per il corpo ma anche per lo spirito.  Era l'inverno tra il 1206 ed...

Punti d'interesse

BASILICA DI ASSISI
BASILICA DI ASSISI

E’ il luogo che dal 1230 conserva e custodisce le spoglie mortali di San Francesco ed è la chiesa madre dell’Ordine religioso che porta il suo nome. Voluta da Papa Gregorio IX dopo la morte di Francesco e la sua immediata santificazione, la Basilica è oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La struttura è formata da due chiese sovrapposte - inferiore e superiore - legate a due diverse fasi costruttive: al romanico umbro la prima, al gotico francese la seconda. Straordinario, in entrambi i casi, l'apparato decorativo interno. La chiesa inferiore ha una funzione sepolcrale, quella superiore è stata modello d’ispirazione per diverse altre chiese francescane e contiene la più completa raccolta di vetrate medievali d'Italia. A ridosso del fianco sud si innalza la caratteristica torre campanaria.

BOSCO DI SAN FRANCESCO
BOSCO DI SAN FRANCESCO

Si trova nel fondovalle ai piedi della Basilica dedicata al Santo di Assisi ed è uno splendido esempio di paesaggio rurale italiano di 64 ettari e oltre 800 anni di storia. L’area è stata recuperata e salvaguardata dal FAI - Fondo Ambiente, che ha creato un percorso di visita che parte dalla Basilica di San Francesco e si sviluppa tra terreni boschivi e campi coltivati, pareti di pietra rosa, radure e oliveti. Un microcosmo abitato tra il ‘200 e il ‘300 da monache benedettine, di cui permangono il monastero, la chiesa romanica di Santa Croce, un ponte, un mulino (attivo fino ai primi del ‘900), i resti di un ospedale che assisteva malati e pellegrini e un’antica torre trecentesca (Torre Annamaria) eretta a difesa di un opificio. Il percorso termina in una radura sulla vallata del torrente Tescio, in cui spicca l'opera di LandArt realizzata da Michelangelo Pistoletto chiamata il “Terzo Paradiso”: si tratta di 121 ulivi disposti a doppio filare a formare tre ampi elementi circolari tra loro tangenti.

CASTELLO DI PETRATA
CASTELLO DI PETRATA

Circondato dalla campagna umbra, in posizione panoramica su un pianoro assolato a pochi chilometri da Assisi, il Castello di Petrata è un'antica fortezza del XIV secolo oggi adibita a hotel di lusso. Completamente ristrutturata ed arredata, l’antica dimora storica è circondata da un parco di 20 ettari, con frutteti, boschetti ed uliveti. Nel complesso è presente anche una chiesetta. Splendida l’ampia vista panoramica sulla vallata umbra ed Assisi.

VALFABBRICA
VALFABBRICA

Situato sulla sponda del fiume Chiascio, Valfabbrica è un piccolo centro di origine medievale il cui territorio era anticamente conteso fra Gubbio, Assisi e Perugia. Intorno alla metà del XII secolo il borgo fu fortificato con mura e torri, delle quali è rimasta traccia in alcuni punti. Nel centro storico, l'antico Castello medievale conserva le mura duecentesche ed un possente torrione. All'interno è possibile ammirare la Chiesa di San Sebastiano, un tempo Oratorio, ristrutturata nel XVI secolo.

CASTELLO DI COCCORANO
CASTELLO DI COCCORANO

I ruderi dell’antica rocca del XI secolo si trovano a nord di Valfabbrica, presso un’ansa del fiume Chiascio. Di proprietà della famiglia Bigazzini di Gubbio, il castello feudale domina un ampio tratto della pianura sottostante e in antichità fu ripetutamente attaccato e distrutto in battaglie di predominio tra Assisi, Gubbio e Perugia. San Francesco fu più volte ospitato dalla famiglia Bigazzini, amica sin dai tempi mondani.

CASTELLO DI BISCINA
CASTELLO DI BISCINA

Arroccato su una morbida collina e immerso nella vegetazione, l’imponente maniero domina la valle del Chiascio sin dal XII secolo. Antico feudo dei conti di Coccorano, passato attraverso varie proprietà tra cui i Montefeltro, oggi il complesso si presenta ancora in tutta la sua monumentalità, contraddistinto da un’alta torre merlata alla guelfa e da un’ampia entrata alla corte con portale in pietra conciata.

LAGO DI VALFABBRICA
LAGO DI VALFABBRICA

Il complesso del bacino idrico si è formato dallo sbarramento del fiume Chiascio tramite la grande diga di Casanuova, a nord di Valafabbrica, allo scopo di creare un serbatoio idrico per l'utilizzo agricolo. L’opera è stata portata a termine nel 1994. La zona attorno al lago è molto tranquilla, ricca di vegetazione (con canneti e vecchi alberi sommersi) e habitat per molte varietà di uccelli acquatici e anche rapaci. Non mancano pesci di grandi dimensioni, tra cui i lucci.

TEATRO ROMANO DI GUBBIO
TEATRO ROMANO DI GUBBIO

Le rovine di questo teatro sono la testimonianza del glorioso passato della città in epoca romana. Fu costruito alla fine del periodo repubblicano (I secolo a.C.) utilizzando blocchi squadrati di pietra calcarea locale. La struttura, in gran parte restaurata, conserva le arcate inferiori, parte di quelle superiori, la cavea (che poteva contenere anche 6.000 spettatori) e la scena, con nicchie curve e rettangolari. Attualmente, il teatro è utilizzato come suggestiva cornice per rappresentazioni classiche all'aperto nel periodo estivo.

EREMO DI SAN PIETRO IN VIGNETO
EREMO DI SAN PIETRO IN VIGNETO

Il complesso è situato all’estremità di un costone roccioso, in posizione eminente e in collegamento visivo con gli altri insediamenti fortificati della valle del Chiascio. Fin dalle sue origini, il monastero benedettino assunse più l’aspetto di un complesso fortificato che di edificio religioso, perfettamente inserito nel sistema di torri, roccaforti e castelli del territorio. Il convento, compatto, con la sua torre, sembra una roccaforte e anche la chiesa sobria in pietra calcarea - che all’interno conserva affreschi del XIV secolo - si confonde completamente con il resto della struttura. Il complesso è stato restaurato negli anni ’90, è abitato e offre ancora accoglienza e assistenza spirituale ai pellegrini e ai viandanti di passaggio.

CASTELLO DI VALLINGEGNO
CASTELLO DI VALLINGEGNO

Sorge in posizione dominante sulla sottostante valle del Chiascio nei pressi dell’Abbazia benedettina di San Verecondo de Spissis. E’ circondato da una robusta cinta muraria e la sua origine è con molta probabilità anteriore al 1300. Antico feudo dei Gabrielli, il maniero ha assunto un ruolo significativo nel Medioevo, quale base militare posta a vigilanza della strada che da Gubbio conduceva a Valfabbrica. Il complesso, oggi di proprietà privata, presenta un mastio centrale di 20 metri d’altezza e altre due torri più piccole esterne. Il corpo centrale rappresenta la parte abitativa del castello, mentre nelle spesse mura sono ricavate piccole finestre ad arco e superiormente si sviluppa il camminamento di ronda. La torre di guardia detta di “San Francesco” è l’unico esempio di torre poligonale nel territorio di Gubbio.

GUBBIO
GUBBIO

E’ tra le più antiche città dell’Umbria, come dimostrano le Tavole Eugubine (custodite nel Museo Civico) e i resti del Teatro Romano. Una città medievale ben conservata nei secoli, ricca di testimonianze storiche e artistiche e di antiche tradizioni. Architettonicamente rappresenta il capolavoro della civiltà medievale e della società due-trecentesca, articolata nelle corporazioni di arti e mestieri. Conserva monumenti che testimoniano il suo glorioso passato, come Palazzo dei Consoli, simbolo della città che si affaccia sulla scenografica Piazza Grande, la monumentale Basilica di Sant'Ubaldo posta in cima al Monte Ingino, il Duomo e il rinascimentale Palazzo Ducale. Il borgo antico è costellato di numerose botteghe artigianali, dove acquistare prodotti legati alla lavorazione della ceramica, del cuoio, del ferro, dell’oro e del ricamo. Di grande interesse naturalistico è l'area del Parco del Monte Cucco e la suggestiva Gola del Bottaccione.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Assisi

Partenza: Assisi

Comune di arrivo: Gubbio

Arrivo: Gubbio

Lunghezza(km.): 49

Disciplina: Escursione

Tipologia itinerario: Long Weekend

Motivazioni: Storia