La Via degli Dei in Trekking - Tappa #1 percorso classico

La Via degli Dei è un percorso molto affascinante, che ripercorre lunghi tratti dell'antica via romana Flaminia Militare, collegando le città di Bologna e Firenze lungo gli Appennini.

E' diventata una delle principali attrattive turistiche dell’Appennino tosco-emiliano: numerosi amanti del trekking e della mountain bike ripercorrono questo pezzo di storia gustando a pieno la bellezza incontaminata di questi luoghi. Il nome del tracciato deriva con ogni probabilità da alcune località che si incontrano lungo il percorso, come il Monte Adone, Monzuno (Mons Iovis, monte di Giove), Monte VenereMonte Luario (Lua era la dea romana dell’espiazione).

Ci sono molte possibili varianti: questa è quella che attraverso un trekking di più giorni percorre la Via nel suo tracciato standard, testato dalla nostra redazione.

In generale l'intero itinerario è impegnativo. Anche la versione qui proposta, che lo suddivide in 5 tappe (come previsto dal percorso ufficiale), è consigliato a coloro che hanno già un buon allenamento ed una buona preparazione fisica. Non presenta passaggi troppo tecnici e non diventa mai ferrato, ci sono tratti ripidi sia in discesa che in salita (a volte scivolosi, soprattutto in periodi piovosi), però è comunque percorribile da tutti, anche in famiglia, purché si sia già abituati a percorsi impegnativi.

1° TAPPABologna - Rocca di Badolo (25 km)

In questa prima tappa si attraversano diversi luoghi di interesse naturalistico e culturale, partendo da Bologna, con Piazza Maggiore e il portico più lungo d'Europa, che si percorre sotto ai suoi 666 archi, fino alla Basilica di San Luca. Lungo il percorso (con una piccola deviazione) ci si imbatte in Palazzo De’ Rossi, nel Ponte romano di Vizzano e in altre 'perle' paesaggistiche, come la Rocca di Badoloarrivo di tappa.

Descrizione tecnica: La prima tappa è quella meno tecnica, presenta alcune salite importanti, però quasi tutte tranquille, e non ha discese difficili. Prevede comunque un dislivello in salita di oltre 800 metri, di cui molti in sterrato anche impegnativo. Quindi un buon allenamento è comunque necessario. Sono solo una ventina di chilometri, quindi avendo una giornata a disposizione li può percorrere chiunque, magari facendo molte soste.

Consigli tecnici: Ci sono alcuni passaggi in salita abbastanza ripidi, quindi conviene affrontarli lentamente, soprattutto se non si è molto allenati. Nei periodi caldi è necessario portarsi una buona riserva di acqua, perché soprattutto dopo Sasso Marconi ci sono parecchi settori in mezzo al bosco senza accesso all'acqua. 

Periodo consigliato: Per le temperature maggio e giugno, però in caso di maltempo - anche precedente alla partenza - si possono incontrare molti tratti nel fango (questo non vale per la prima tappa che è solitamente ben percorribile).

Dove parcheggiare: In Piazza Maggiore non si può arrivare con l'auto. Visto che il ritorno sarà in treno, conviene parcheggiare nei pressi della Stazione ferroviaria di Bologna e andare in piazza direttamente camminando.

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Punti d'interesse

BOLOGNA - Piazza Maggiore
BOLOGNA - Piazza Maggiore

E’ la piazza principale del capoluogo emiliano, fulcro della vita bolognese. L'area che adesso conosciamo come Piazza Maggiore (in realtà nella toponomastica è senza nome), venne costruita a partire dal 1200 quando i bolognesi sentirono l'esigenza di avere spazio da adibire a mercato e non solo. Solo nel Quattrocento la piazza assunse però la forma attuale. Circondata dai più importanti edifici della città medievale - tra cui la Basilica di San Petronio con la caratteristica facciata ‘incompiuta’ - la sua parte centrale è caratterizzata da una piattaforma pedonale leggermente rialzata, soprannominata "il Crescentone", costruita nel 1934.

SANTUARIO DELLA MADONNA DI SAN LUCA
SANTUARIO DELLA MADONNA DI SAN LUCA

Dedicato al culto cattolico mariano, il Santuario si eleva sul Colle della Guardia, uno sperone in parte boschivo posto a circa 300 m. di altitudine a sud-ovest del centro storico di Bologna. Fin dalle sue origini, intorno al 1192, la chiesa ha avuto un ruolo importante nella storia della città, da sempre meta di pellegrinaggi per venerare l'icona della Vergine col Bambino detta "di San Luca". Il Santuario ha un’architettura barocca imponente, a forma di ellisse, con sette cappelle e un’elegante cupola, ed è ricco di marmi preziosi, di tele e pitture di grande valore. Di grande effetto il lungo porticato che dai viali cittadini porta al Santuario, fatto costruire nel ‘700 per proteggere dalle intemperie i tanti pellegrini in cammino (in costante salita) verso il colle. Si tratta del più lungo porticato d’Europa, di quasi 4 km, con 666 archi e 15 cappelle. Leggenda vuole che il numero degli archi non sia stata una scelta casuale: 666 è infatti il numero diabolico, ad identificare il porticato con il "serpente", ossia il Demonio, per la sua forma e perché, terminando ai piedi del santuario, ricorda la tradizionale iconografia del Diavolo sconfitto e schiacciato dalla Madonna sotto il suo calcagno.

PALAZZO DE’ ROSSI
PALAZZO DE’ ROSSI

Il palazzo fu edificato alla fine del XV secolo da Bartolomeo de’ Rossi lungo le rive del Reno, come suntuosa dimora che potesse ospitare nobili, dame, letterati ed ecclesiastici che da Roma si recavano a Bologna. Il grande castello e il borgo adiacente, con l'oratorio e le scuderie, formano un complesso architettonico unico, che propone un'integrazione fra le attività produttive, le abitudini signorili e la vita sociale di un borgo di campagna. L’imponente ed elegante palazzo, costruito in stile tardo gotico, ospitò, tra gli altri, Papa Giulio II, Papa Leone X e anche Torquato Tasso.

PONTE DI VIZZANO
PONTE DI VIZZANO

Antico ponte romano in muratura che attraversa il fiume Reno in prossimità della frazione di Pontecchio (località che prende il nome proprio dal ponte). Pare che in età Imperiale la strada di collegamento Roma-Firenze con Bologna passasse proprio dal ponte di Vizzano. Col tempo, l’usura, l’acqua e le guerre portarono alla sua demolizione. Il ponte fu ricostruito nel 1926 per agevolare il passaggio di merci e persone tra le sponde del fiume (la petizione partì da una maestra di scuola). Durante la seconda guerra mondiale i Tedeschi in ritirata fecero saltare il ponte con cariche di tritolo per ritardare l’avanzata degli alleati. Attualmente il Ponte di Vizzano, ristrutturato nel 1994, si può attraversare anche in auto ma non ha perso la sua immagine di angusto passaggio “un po’ traballante” sul fiume.

ROCCA DI BADOLO
ROCCA DI BADOLO

Badolo è una frazione situata vicino al paese di Sasso Marconi in provincia di Bologna. La località è caratterizzata dal susseguirsi di alcune pareti rocciose che formano un tratto suggestivo del “Contrafforte Pliocenico” che attraversa il territorio. L’area è sotto tutela naturalistica ed è stata proposta quale “riserva naturale geologica”. Le arenarie di Badolo rappresentano da anni il terreno di allenamento dei rocciatori bolognesi, che qui trovano una vera ‘palestra’ di arrampicata a cielo aperto.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Bologna

Partenza: Bologna

Comune di arrivo: Sasso Marconi

Arrivo: Badolo

Lunghezza(km.): 25

Difficoltà: Escursionistico

Disciplina: Trekking

Tipologia itinerario: Vie medie - Giornata intera

Dislivello in salita (m): 1025

Dislivello in discesa (m): 720

Punto più alto (m): 427

Punto più basso (m): 50

Durata (h): 8

Link Utili

http://www.viadeglidei.it http://www.vacanzattivaguide.com/it/pedalare/eremo-di-tizzano-marescalchi-mtb-colli-bolognesi.html