Trekking del Parco dello Stelvio - Tappa #5

Trekking d'alta quota in 6 tappe nel gruppo Ortles-Cevedale: dal Rifugio Cevedale "G. Larcher" al Rifugio Dorigoni

Siamo nell'affascinante cornice del Parco Nazionale dello Stelvio, per un viaggio in sei tappe tra il Trentino e l'Alto Adige, in un susseguirsi di vallate e di paesaggi alpini alla scoperta della Val di Rabbi, della Val di Peio e della Val Martello.

Il percorso in trekking si snoda tra ambienti naturali sempre vari: dai prati fioriti di fondovalle ai pascoli delle malghe, tra i torrenti e le spumeggianti cascate, salendo in alto fino alle vedrette nivali e ai laghi alla base dei ghiacciai.
Ogni tappa si conclude presso un rifugio nel gruppo Ortles-Cevedale.

Consigli tecnici:
Trekking alpinistico solo per escursionisti esperti, dotati di casco, imbrago, ramponi e piccozza. Abbigliamento impermeabile, leggero e caldo, su più strati, scarponi da trekking (evitare le scarpe da ginnastica), guanti, berretto, abbigliamento minimo di ricambio, zaino e borraccia, crema e occhiali da sole, sacco lenzuolo personale.

Periodo consigliato:
Da Giugno a Settembre

Credits: Apt Valli di Sole, Peio e Rabbi

5° TAPPARifugio Cevedale "G. Larcher" - Rifugio Saènt "S. Dorigoni" (11,2 km)

Questo percorso è il naturale collegamento tra l'alta Val di Peio (Val de la Mare) e l'alta Val di Rabbi (Val di Saènt).

Il sentiero SAT 104 inizia nei pressi del Rifugio Cevedale “G. Larcher” (2.608 m) e si innalza per alcune centinaia di metri per poi scendere nell'ampia valle del Lago Lungo (2.630 m). Dopo un tratto pianeggiante, il sentiero devia a sinistra e si innalza rapidamente, con tratti talvolta innevati, incontrando anche alcuni laghetti (Le Pozze). Si raggiunge la cresta nord della Cima Lago Lungo (3.149 m) e poi si scende sulla Vedretta del Careser dove si incrocia il sentiero SAT 104A.

Da qui si sale su vallette e sfasciumi fino a raggiungere il grande totem di legno (che serve per l'orientamento in caso di nebbia) dove inizia la salita sul ghiacciaio, con una prima parte abbastanza ripida che va poi via via a diventare quasi pianeggiante fino a raggiungere la Bocca di Saènt (3.121 m). A causa del rapido ritiro del Ghiacciaio del Careser è stato tracciato un nuovo itinerario che lo attraversa nell'area più orientale. Il tratto su ghiacciaio è lungo circa 1 km, non è ripido e non si rischia di scivolare: si attraversa in piano tenendosi circa 500 m a destra (nord) dalla cresta rocciosa che collega la Cima Careser alla Cima Campisol e, camminando sempre in senso parallelo a questa dorsale, si arriva alla fine del ghiacciaio, dove si trova un altro totem in legno.

Dalla Bocca di Saènt si scende quindi attraversando falde detritiche e pendici erbose per giungere in Val Saènt fino ad incrociare il sentiero SAT 101 che in pochi minuti porta al Rifugio Saènt “S.Dorigoni” (2.436 m).
Durante l'attraversata si gode del miglior panorama sulla cresta, che va dal Monte Vioz al Monte Cevedale ed è possibile rendersi conto dell'azione svolta dai ghiacciai in passato e del loro significato a livello ambientale e climatico.

Consigli tecnici:
Si consiglia la percorrenza in condizioni di buona visibilità e con un discreto allenamento sui percorsi in quota. In caso di nevicate recenti, la salita alla Bocca di Saènt e l'attraversamento del ghiacciaio diventano difficili anche per l'assenza di tracce. I bastoncini sono molto utili. L’uso di corda e ramponi, se si segue il percorso indicato, non è di norma necessario. È raccomandabile informarsi sulle condizioni del ghiacciaio presso il Rifugio Dorigoni o il Rifugio Larcher.

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@ph. Guide Alpine Val di Sole Lago Careser @ph. Guide Alpine Val di Sole @ph. Guide Alpine Val di Sole Vedretta del Careser @ph. Guide Alpine Val di Sole Vedretta del Careser @ph. Guide Alpine Val di Sole Vedretta del Careser @ph. Guide Alpine Val di Sole

Punti d'interesse

GHIACCIAIO DEL CARESER
GHIACCIAIO DEL CARESER

La vedretta del Careser è un importante ghiacciaio alpino del gruppo Ortles-Cevedale. Si trova in Val de la Mare, ad una quota media di 3000 metri (le cime più alte superano i 3300 metri). Una delle vette che dominano il ghiacciaio è Cima Mezzena (3172), dalla quale si ha un panorama mozzafiato sulla vedretta e sulle più alte cime del gruppo: Vioz, Palon de la Mare e il Cevedale con i suoi 3770 metri.

LAGO DEL CARESER
LAGO DEL CARESER

Si tratta di un limpido e circolare specchio d'acqua artificiale che si trova a quota 2.603 metri, realizzato nel 1931 al fine di sfruttare le acque provenienti dal ghiacciaio del Careser per scopi idroelettrici. Il lago è generato da una grande diga alta 58 m, collegata alla centrale di Malga Mare. Incastonato tra incombenti rocce color rosso cupo, il lago è punto di passaggio di numerosi percorsi escursionistici del territorio, in particolare quelli che costeggiano gli altri laghi alpini molto visitati nei dintorni: il Lago Nero, il Lago Lungo e, più a monte, il Lago delle Marmotte.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Peio

Partenza: Rifugio Cevedale G. Larcher

Comune di arrivo: Rabbi

Arrivo: Rifugio Dorigoni

Lunghezza(km.): 11

Difficoltà: Escursionisti Esperti con Attrezzatura

Disciplina: Trekking

Tipologia itinerario: Vie medie - Giornata intera

Dislivello in salita (m): 813

Dislivello in discesa (m): 980

Punto più alto (m): 3121

Punto più basso (m): 2404

Durata (h): 5