Vignola

Cittadina collinare, cui è stato concesso il titolo di città con DPR. Di antiche origini, accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato il tessuto industriale e incrementato i servizi. I vignolesi, con un indice di vecchiaia molto elevato, sono concentrati quasi esclusivamente nel capoluogo comunale. Il territorio disegna un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche più accentuate nella parte sud-orientale. L’abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico collinare. Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura, su smalto rosso, un tronco secco di gelso, dorato, con due rami recisi, posto su una verde campagna; intorno al suo tronco è attorcigliata una pianta di vite, munita di quattro pampini verdi e di tre grappoli d’uva d’oro.

Storia

Deriva il toponimo dal latino vineola, ‘piccola vigna’. Nell’ottavo secolo appartenne con il suo importante castello, la cui costruzione risale probabilmente all’epoca delle invasioni barbariche, all’abbazia di Nonantola; successivamente passò ai vescovi e al comune di Modena. Coinvolta nel corso del 1000 nella lotta tra questa città, di parte ghibellina, e i bolognesi, di parte guelfa, finì sotto il dominio dei Grassoni e successivamente degli Estensi, che agli inizi del XV secolo la elevarono in contea, donandola ai Contrari, sotto i quali conobbe una grande prosperità e fu dotata di un nuovo assetto urbanistico e difensivo. Nel 1575 tornò alla Camera Ducale di Ferrara e fu trasformata in marchesato, comprendente anche Savignano e Monfestino, e ceduta ai Boncompagni, che ne restarono in possesso fino all’invasione napoleonica del 1796. Dopo l’alternarsi delle occupazioni francese e austriaca e un’attiva partecipazione ai moti risorgimentali, fu annessa al Regno d’Italia, impegnandosi negli anni seguenti nella soluzione del problema dei collegamenti con i centri vicini, in parte risolto con la costruzione del ponte sul Panaro. Pur gravemente danneggiata dalla seconda guerra mondiale, ha registrato una rapida ripresa economica e sociale. Nel patrimonio storico-architettonico spiccano: il museo; la parrocchiale; palazzo Boncompagni; la rocca; l’oratorio della Vergine. A Campiglio degni di nota sono: la parrocchiale di San Michele; il mulino; la Torre del Sale; la chiesa di Santa Maria della Rotonda; l’ex convento dei Canonici Regolari Lateranensi; villa Martuzzi-Ripandelli; la pieve.

Come arrivare

AUTO: Situata a 13 km dal casello di Modena Sud dell’autostrada A1 Milano-Napoli, è raggiungibile anche con le strade statali n. 623 del Passo Brasa e n. 569 di Vignola. TRENO: La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Bologna-Milano, dista 15 km. AEREO: L’aeroporto più vicino si trova a 38 km, ma per le linee intercontinentali dirette fa riferimento all’aerostazione di Milano/Malpensa, a 242 km

Monumenti

Castello di Vignola

Musei

Museo Civico di Vignola

Eventi

APRILE - Festa dei Ciliegi in Fiore

Percorsi

Da Modena a Vignola in bicicletta

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Nazione: IT

Regione: Emilia-Romagna

Provincia: Modena

Indirizzo: Via G. B. Bellucci, 1

Telefono: +39 059777511

Fax: +39 059764129

Altitudine (min/max): 87/303

Superfice (Kmq): 23.00

Popolazione: 24802

Nome abitanti: vignolesi

Densità (ab. per Kmq): 1083

Frazioni: Bettolino, Campiglio, Tavernelle

Comuni limitrofi: Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto

Classe climatica: E

Classe sismica: 2

Santo patrono: SS. Nazario e Celso

Giorno festivo: 13 ottobre