Borgo Val di Taro

Centro montano, di antiche origini, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato l’industria e il terziario. I borgotaresi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, sono distribuiti tra varie località, di cui, oltre al capoluogo comunale, che fa registrare la maggiore concentrazione demografica, le più popolose sono: Ostia Parmense, Cavanna, Laghina, Monticelli, Poggio e Porcigatone. Il territorio, comprendente anche numerosissime case sparse, disegna un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche abbastanza accentuate, ed è ricco di boschi di castagni e faggi. L’abitato, interessato da una forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico montano. Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, rappresenta, in campo di cielo e su un mare azzurro ombrato d’argento, un castello rosso merlato alla ghibellina e sormontato da un giglio azzurro.

Storia

Abitata da popolazioni liguri prima della colonizzazione romana, fu denominata in origine Torrexana, in riferimento ad antiche fortificazioni esistenti nella zona. Il toponimo attuale (Borgo fino al 1928) fu usato a partire dal XII secolo. Possedimento del monastero di San Colombano di Bobbio fino alla fine dell’undicesimo secolo, passò poi al comune di Piacenza, tentando più volte nel corso del XIII secolo di conquistare l’indipendenza. Occupata dai Pallavicino intorno alla metà del XIII secolo, fu in seguito ceduta ai Fieschi, che ne conservarono il possesso fino al 1547, quando fu espugnata da Pier Luigi Farnese. Per la sua posizione strategica tra la Toscana e i domini genovesi fu al centro delle mire espansionistiche degli stati confinanti. Fu concessa da Carlo V ai Landi. Passata sotto i Farnese e, a metà del XVIII secolo, sotto i Borbone, seguì le successive vicende del ducato di Parma e fu teatro di molte azioni partigiane nel corso della guerra di liberazione. Nel patrimonio storico-architettonico figurano: la seicentesca parrocchiale di Sant’Antonino; la chiesa di San Domenico, della metà del 1400; i palazzi Bertucci (XVIII secolo), Boveri (XVII secolo) e Manara; il loggiato Cieli; le case Cassio, Moglia e Picenardi. Il borgo antico ha conservato l’originaria pianta rettangolare, con resti di mura del castello trecentesco.

Come arrivare

AUTO: Situata a 20 km dal casello di Borgotaro dell’autostrada A15 Parma-La Spezia, è facilmente raggiungibile anche con la strada statale n. 523 del Colle di Cento Croci, che ne attraversa il territorio, TRENO: mediante le linee ferroviarie Fidenza-Fornovo e Parma-Vezzano Ligure, che hanno uno scalo sul posto. AEREO: L’aeroporto più vicino è a 155 km mentre l’aerostazione di Milano/Malpensa, che garantisce linee intercontinentali dirette, dista 222 km.

Monumenti

Chiesa di San Domenico

Eventi

SETTEMBRE - Sagra del Fungo Porcino di Borgotaro; OTTOBRE - Festa della Castagna

Percorsi

Borgo Val di Taro: in bici tra Appennino e Via Francigena

Borgo Val di Taro: in bici tra Appennino e Via Francigena

Natura e storia nell'Appennino Parmense, seguendo il corso del fiume Taro

<p>Una pedalata alla scoperta dei territori autentici dell’<strong>Alta Val di Taro</strong>, dove l’<strong>Appennino Parmense </strong>si snoda tra Emilia, Liguria e Toscana. Immersi tra boschi e vallate intervallate da <strong>borghi...

Nazione: IT

Regione: Emilia-Romagna

Provincia: Parma

Indirizzo: Piazza Manara, 6

Telefono: +39 0525921711

Fax: +39 052596218

Altitudine (min/max): 328/1549

Superfice (Kmq): 152.00

Popolazione: 7319

Nome abitanti: borgotaresi

Densità (ab. per Kmq): 48

Frazioni: Baselica, Belforte, Brunelli, Caffaraccia, Gorro, Ostia Parmense, Pontolo, Porcigatone, Roccamurata, Rovinaglia, San Pietro, San Vincenzo, Tiedoli, Valdena

Comuni limitrofi: Albareto, Bardi, Berceto, Compiano, Pontremoli (MS), Valmozzola

Classe climatica: E

Classe sismica: 3

Santo patrono: Madonna del Carmine

Giorno festivo: 16 luglio