Corte Brugnatella

“Comune sparso” con sede in località Marsaglia. Di antiche origini, basa la propria economia sulle attività agricole. I cortebrugnatellesi, con un indice di vecchiaia tra i più elevati della regione, sono distribuiti tra il capoluogo comunale, numerose case sparse e diverse località, di cui le più popolose sono: Lago, Lupi, Pieve, Collegio, Poggio Rondino, Rossarola, Rovaiola, Sanguineto e Tortaro. Il territorio, classificato di montagna, comprende anche le isole amministrative di Lama e Valle Inferiore e disegna un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate. L’abitato, con segni evidenti di espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico montano. Sullo sfondo dorato dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, spicca una pergola verde, ondata d’argento, accompagnata, in capo, da un prugno sradicato, munito di frutti d’argento e, ai lati, da un ramo nero di spino secco e da un pastorale rosso.

Storia

La maggior parte dei piccoli abitati presenti nella zona si sviluppò intorno alle fortezze anticamente sorte nelle valli del Trebbia e dell’Aveto, per vigilare sugli intensi flussi di merci e persone che, attraverso quello che fu chiamato il “Caminus Genue”, ossia la strada per Genova, giungevano alla città ligure. Denominata in tempi antichi “Brugnatello” o “Brenadello”, deriva il toponimo dalla nobile casata dei Brugnatelli, che governarono sulla località di Brugnello fino alla seconda metà del XIV secolo, quando il locale castello passò ai Visconti e in seguito ai Dal Verme. Oltre a quello di Brugnello un altro importante castello sul “Caminus Genue” fu quello di Pieve di Montarsolo, assegnato da Federico Barbarossa, col suo diploma di investitura del 1164, ai Malaspina, ai quali subentrarono, nella seconda metà del XIII secolo, i Pallavicino, alleati dei Landi, da cui passò, come quello di Brugnello, ai Visconti e successivamente ai Dal Verme. Entrambi questi castelli, e quindi le località in cui sorgevano, persero importanza, andando in rovina, verso la fine del XVIII secolo, essendo venuta meno la funzione di vigilare sulle strade che portavano al mare. In tempi più recenti un’altra realtà ha accomunato queste località: una massiccia emigrazione, che ha provocato un consistente spopolamento. Oltre ai pochi ruderi dei castelli, non vi sono altri edifici di rilievo, fatta eccezione per la parrocchiale, costruita nei primi anni del XX secolo, e per la chiesa di Brugnello. Particolarmente suggestiva è invece la parte più antica dell’abitato, con le sue case in pietra, coperte con lastre d’ardesia, e le stradine strette e tortuose, lastricate con ciottoli.

Come arrivare

AUTO: Situata a 56 km dal casello di Piacenza Sud dell’autostrada A1 Milano-Napoli, è raggiungibile anche percorrendo la strada statale n. 45 di Val Trebbia, che ne attraversa il territorio. TRENO: la stazione di riferimento, lungo le linee Bologna-Roma, Bologna-Milano, Piacenza-Alessandria e Piacenza-Cremona, si trova a 54 km di distanza. AEREO: L’aeroporto più vicino dista 121 km, ma per le linee intercontinentali dirette fa riferimento all’aerostazione di Milano/Malpensa, posta a 171 km

Monumenti

Santuario della Madonna dell'Aiuto (in località Pieve di Montarsolo)

Eventi

APRILE/MAGGIO - Carlin di Maggio

Percorsi

Discesa in canoa dell'Aveto

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Nazione: IT

Regione: Emilia-Romagna

Provincia: Piacenza

Indirizzo: Piazza Severino Balletti, 2

Telefono: +390523969011

Fax: +390523969012

Altitudine (min/max): 280/1300

Superfice (Kmq): 46.00

Popolazione: 688

Nome abitanti: cortebrugnatellesi

Densità (ab. per Kmq): 15

Frazioni: Castelvetto, Lago, Lupi, Marsaglia, Metteglia, Ozzola Pieve, Rovaiola, Valle

Comuni limitrofi: Bobbio, Brallo di Pregola (PV), Cerignale, Coli, Ferriere

Classe climatica: E

Classe sismica: 2

Santo patrono: San Giuseppe

Giorno festivo: 19 marzo