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VAL D’AOSTA, TERRA DI GRANDI TREKKING

Redazione

VAL D’AOSTA, TERRA DI GRANDI TREKKING
TRA LE VETTE PIU' ALTE D'ITALIA

La Val d’Aosta è la più piccola delle italiche regioni eppure sa regalare emozioni grandissime soprattutto per chi ama il turismo attivo. Qui vogliamo rivolgerci in maniera particolare agli appassionati del trekking con alcune proposte ricche di fascino.

SULLA “VIA DEI GIGANTI”

Camminare per 609 chilometri, tra le più alte montagne d’Europa: il Monte Rosa, il Cervino, il Monte Bianco: è il… menù offerto da l’Alta Via n.1, soprannominata “l’Alta Via dei Giganti”.
I sentieri sono ben tracciati e segnalati, adatti a tutte le gambe: si tratta di 17 tappe giornaliere, che partono da Donnas e arrivano fino a Courmayeur, richiedono tutte tra le 3 e le 5 ore di cammino, e sono ricche di punti di ristoro e di vedute straordinarie.

Ci si immerge in una natura montana incontaminata ammirando anche esempi di architettura rurale. Si attraversano borghi, vigneti, boschi, alpeggi. Si attraversano vecchi ponti e si ammirano suggestive chiesette.

Nel comune di Perloz (1° tappa) da visitare il Santuario della Madonna della Guardia (XII secolo), frutto del ritrovamento casuale di una statuetta della Madonna, nascosta durante le invasioni barbariche. Spettacolare poi il Ponte Moretta, che si allunga sulla profonda gola in cui scorre il fiume Lys: questa costruzione risale all’anno Mille, una leggenda racconta che vi abitasse un drago. Per chiudere si sfiora la Tour d’Hereraz, una delle più antiche torri medievali valdostane.

Con la seconda tappa si visita la “Miniera d’Oro” (attiva tra il 1816 e il 1826) e si raggiunge il Colle della Lace, uno storico valico alpino collegamento pedonale tra il Biellese e il Canavese. Poi una full immersion di natura con i laghetti alpini della Barma e la Riserva Naturale Mont Mars, seguono il Colle di  Marmontana e il Colle della Vecchia dove, secondo la leggenda, una fanciulla visse fino in tarda età in compagnia di un orso dopo l’uccisione del promesso sposo.

Con la quinta tappa si raggiunge Gressoney-Saint-Jean, celebre per il suo castello-villa su tre piani voluto dalla Regina Margherita di Savoia come residenza di villeggiatura. Da lì, si prosegue poi verso i villaggi di Alepnzu piccolo e Alpenzu grande, e più su verso Crest: si tratta di villaggi Walser, splendidamente conservati e in cui si vive un vero e proprio viaggio nel tempo. La stessa sensazione si vive a Saint-Jacques, con le sue abitazioni in legno sollevate da terra.

L’ottava tappa conduce a Cheneil e si conclude a Valtournenche, meta estiva e invernale per gli amanti dello sci e delle escursioni ad alta quota, da cui ha inizio il percorso verso il Lago di Cignana, racchiuso in un ampio anfiteatro montano da un’alta diga di sbarramento.

Si viaggia tra laghi e santuari: dal Lago Luseney, splendido bacino d’origine glaciale, fino al Santuario di Cuney (il più alto Santuario Mariano d’Europa), con la sua cappella dedicata alla Madonna delle Nevi.
Impressionante l’Orrido di Betenda, scavato nei secoli dal torrente Buthier; emozionanti invece la piccola cappella di Notre Dames de Neiges, a 2,085 metri, e il Rifugio Frassati che - inaugurato nel 2011 e realizzato dall’Operazione Mato Grosso (un movimento di giovani provenienti da tutta Italia) - è dedicato a Pier Giorgio Frassati, grande amante della montagna e dedito ai più poveri e bisognosi. La struttura è circondata dalle vette del Mont Tapie e del Petit Golliat.

Le tappe conclusive dell’Alta via dei Giganti portano al Rifugio Walter Bonatti, affacciato su di un panorama che abbraccia la catena del Monte Bianco, dal Col de la Seigne al Col Ferret, e alla Val Farret  per poi concludersi nella celeberrima Courmayeur.

TRA LE VETTE PIU' ALTE D'ITALIA
L’ALTA VIA NATURALISTICA

Un altro esempio di grande trekking è costituito da L'Alta Via n.2 (o Alta Via Naturalistica) che conduce da Courmayeur a Donnas nel contesto magnifico del Parco Nazionale del Gran Paradiso e del Parco Regionale Mont Avic in Valle d'Aosta.

L'itinerario segue la destra orografica della Dora Baltea ed è suddiviso in 14 tappe giornaliere che sono alla portata di tutti gli appassionati del trekking. Si cammina lungo sentieri ben tracciati ed perfettamente segnalati che richiedono in media 3-5 ore di marcia, offrendo svariati punti di sosta come campeggi, bivacchi, rifugi ed alberghi. Percorribile nei mesi estivi, il percorso scende, quasi ad ogni tappa, nel fondovalle dove è possibile usufruire dei servizi presenti nei paesi oppure interrompere il tragitto con rientro in autobus.

Nella natura ancora intatta di media ed alta montagna (la quota media è 2000 metri con picchi di 3.000 metri), l'Alta Via si snoda in zone selvagge dai paesaggi suggestivi, regno del camoscio, degli stambecchi e del volo delle aquile reali.

Le aree abitate regalano la chance di scoprire le origini antiche delle tradizioni e dell’artigianato valdostani e di poter apprezzare la ricca gastronomia locale.

L’ALTA VIA NATURALISTICA
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