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Camminare, step by step

Prepararsi fisicamente e mentalmente a cammini o pellegrinaggi è fondamentale. Ecco alcuni consigli per mettersi in marcia nel migliore dei modi

Redazione

Camminare, step by step
COME PREPARARSI AL PELLEGRINAGGIO

Che sia per vocazione naturalistica, culturale, storica o spirituale, mettersi in marcia sui numerosi percorsi che si possono intraprendere a piedi in giro per il mondo - il Cammino di Santiago o la Via Francigena giusto per citarne due famosi - è una delle attività più coinvolgenti e allenanti che si possa fare.

Camminare su antiche strade, magari sulle tracce di una spiritualità perduta, vuol dire spesso trovarsi ad affrontare percorsi lunghi, in territori magari sconosciuti, per i quali un minimo di preparazione fisica e mentale è sempre consigliabile.

Prima di mettersi in marcia è meglio sapere cosa si sta affrontando e agire di conseguenza. Ecco dunque qualche dritta da seguire:

1) Camminare è alla portata di tutti, farlo con continuità per giorni interi non lo è affatto senza una buona preparazione fisica: la cosa migliore è allenarsi prima, provare a camminare diversi km al giorno, magari con uno zaino sulle spalle, più volte a settimana. Il corpo così si abitua agli sforzi prolungati.

2) Lo zaino è il migliore amico del pellegrino. Saperlo riempire bene è un’arte, e ne va della qualità del cammino. In generale, esclusa la borraccia piena, non dovrebbe superare il 10% del peso corporeo. Mai dimenticarsi il sapone per lavare a mano i vestiti né i gancetti o spille da balia per appenderli allo zaino quando sono ancora umidi.

3) In fase di preparazione, rinunciare al superfluo è un consiglio pratico e non solo. Gli oggetti materiali perdono di significato al cospetto del paesaggio, il silenzio e il ritmo dei vostri passi.

4) Eliminare il superfluo ma non lesinare su delle buone scarpe, perché sono loro a fare la differenza nel lungo periodo. In genere le scarpe da trekking sono dotate di una flessibilità maggiore e una calzata più confortevole rispetto al tradizionale scarponcino. Controllate sempre che siano impermeabili.

5) Oltre alla scelta accurata dell’attrezzatura, studiate le tappe del vostro cammino, avendo cura di individuare camping, ostelli o locande lungo la strada. Segnatevi indirizzi e recapiti telefonici e accertatevi siano aperti nel vostro periodo di viaggio.

6) Il meteo è una variabile da tenere sempre d’occhio. Meglio controllare le previsioni climatiche qualche giorno prima di partire, onde evitare di trovarvi in marcia sotto l’acqua a catinelle. In qualsiasi modo una mantella impermeabile e i pantaloni anti pioggia è sempre meglio averli con sé.

7) Prepararsi al viaggio leggendo qualche libro di riferimento non è mai una cattiva idea. La letteratura aiuta sempre a farsi un’idea di cosa si sta per affrontare.

8) Il pellegrino mentre cammina scivola spesso in una sorta di stato ipnotico, chiuso nella propria interiorità e nei propri pensieri. Però, affrontare i Cammini vuol dire quasi sempre imbattersi nei propri “simili” e quindi prepararsi, anche psicologicamente, ad aprirsi agli incontri con sconosciuti e condividere esperienze. Sembra banale, ma non lo è.

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