• Camminare

Lo zaino, istruzioni per l’uso !

Compagno fedele dell’escursionista, lo zaino ha un ruolo fondamentale nel trekking. Scegliere quello ottimale alle nostre esigenze non è facile: ecco qualche consiglio utile

Redazione

Lo zaino, istruzioni per l’uso !
LO ZAINO 'GIUSTO' PER OGNI TIPO DI ESCURSIONE

Se è vero che il cane è il migliore amico dell’uomo, non ci sono dubbi che il miglior amico dell’escursionista è lo zaino. Con buona pace per i nostri amici a quattro zampe, per chi ama fare trekking, più o meno lunghi, non esiste compagno di viaggio più fedele.

Lo zaino è elemento essenziale per chi chiunque voglia intraprendere escursioni in montagna, d’estate come d’inverno, o lanciarsi in cammini di vario genere di uno o più giorni. Al suo interno trova spazio tutto il necessario per ogni evenienza, dai vestiti al materiale tecnico, fino alla semplice borraccia: l’equipaggiamento utile ed essenziale per non farsi trovare mai impreparato.

Data l’importanza dello zaino, la vera difficoltà per un escursionista nasce ancora prima del dare una risposta al ‘cosa metterci dentro?’ : portare con sé lo zaino ‘giusto’ è la prima, fondamentale, mossa.

Ecco dunque alcuni consigli per non ritrovarsi… in cattiva compagnia.

1) Avere uno zaino adeguato non vuol dire limitarsi ad individuare le migliori marche in commercio, ma significa sceglierlo in base alle proprie esigenze.

La prima cosa fondamentale quindi è valutare bene l’uso che se ne vuole fare e la stagione in cui lo si utilizza. Ad esempio, uno zaino per semplici passeggiate estive dovrebbe avere caratteristiche diverse rispetto a uno zaino per grandi cammini o trekking montani. Lo zaino in inverno dovrà necessariamente contenere più materiale e avere doti di impermeabilità superiori rispetto a uno destinato all’uso estivo.

2) La capacità è un secondo elemento chiave. Si misura in litri e qui nascono già diversi problemi per chi acquista: dentro a uno zaino per escursionismo ci sono vestiti, viveri, materiale tecnologico, mappe, attrezzatura da campeggio e tutto il necessario per ogni evenienza: il peso degli oggetti non si misura in litri e questo non aiuta. Quello che conta è il peso specifico di ciò che ci si porta dietro e il volume che essi occupano.

In generale per escursioni di un giorno, si consigliano zaini che non superino i 35 litri di capacità: tra 15 e 20 litri per brevi passeggiate poco impegnative; da 20 a 30 litri per escursioni giornaliere con pranzo al sacco; max 35 litri se si vuole trasportare il necessario anche per eventuali bambini al seguito.
Per escursioni e camminate di più giorni - che prevedono quindi il pernottamento in rifugi o in altre sistemazioni di accoglienza - il volume ideale dello zaino dovrebbe andare dai 35 ai 60 litri. In questi casi infatti è necessario avere con sé l’occorrente per rimanere fuori casa due o più giorni, con i ricambi di vestiario e il necessario per la notte.
Se infine si sceglie la via del bivacco autonomo o del campeggio en plein air, lo zaino difficilmente potrà avere una capacità inferiore ai 60 litri, nonostante ci si ingegni per ridurre al minimo i volumi: la tenda, il sacco a pelo, il fornelletto e le scorte di viveri e di acqua già da soli occupano spazio.

LO ZAINO 'GIUSTO' PER OGNI TIPO DI ESCURSIONE
I DETTAGLI E LA FORMA FANNO LA DIFFERENZA

3) La forma dello zaino è oltremodo importante. In commercio esistono molte tipologie (modelli sia maschili che femminili) e anche in questo caso la scelta giusta dipende dall’uso che se ne vuole fare.
Gli zaini da trekking sono essenzialmente di forma leggermente squadrata o più rettangolare e allungata. Per semplici camminate su sentieri turistici o escursionistici basta avere con sé uno zaino compatto, se invece si prevedono percorsi più impervi, nella vegetazione o magari su tratti ferrati, allora è decisamente consigliabile uno zaino di forma affusolata che si sviluppi in verticale. Il perché è presto detto: in questo modo si riduce la probabilità di sbilanciamento così come quella di rimanere impigliati in rami o arbusti.

4) È importante valutare attentamente lunghezza, larghezza e disposizione degli spallacci. Quest’ultimi devono essere imbottiti, regolabili e vestire bene sopra le clavicole.

5) Le cinghie a supporto svolgono azioni mirate e funzionali. Ad esempio, la cinghia che si chiude sul petto è utile per evitare che gli spallacci scivolino all’esterno o le fibbie per il richiamo del carico sono fondamentali negli zaini di grandi dimensioni (sopra i 40 litri) perché regolandole si può ‘scaricare’ la pressione del carico dalle spalle.

6) Per zaini dai 30 litri in su è fondamentale la presenza della fascia in vita imbottita. Se regolata correttamente permette infatti di scaricare il peso dello zaino sulle gambe anziché sulle spalle, riducendo sensibilmente la fatica del busto.

7) Accertarsi che lo zaino abbia diverse tasche esterne, facilmente accessibili. Servono non solo per inserirci oggetti utili e di uso frequente durante l’escursione (la borraccia o il thermos), ma anche quelli più piccoli e magari delicati (gadget tecnologici). Non solo: le tasche laterali migliorano l’equilibrio del carico.

8) Allo stesso modo, specie negli zaini di grandi dimensioni, è sempre bene accertarsi che il vano centrale sia diviso in due o più scomparti, accessibili indipendentemente dall’esterno, per dividere il materiale secondo il peso o l’uso.

9) Uno dei problemi tipici cui si va incontro è la difficoltà nel far ‘respirare’ la schiena. Gli zaini moderni non sono imbottiti e adottano soluzioni di vario genere per far passare aria sul corpo: dal materiale plastico indeformabile alle zone di appoggio leggermente in rilievo, fino agli zaini che prevedono una rete traforata che appoggia sulla schiena, distanziando il carico dal corpo e lasciando traspirare il sudore. Alcuni addirittura prevedono la possibilità di regolare in altezza lo schienale, adattandosi quindi a persone di diverse altezze.

10) Infine i dettagli tecnici, che possono fare la differenza, specie per gli escursionisti più instancabili. E qui ce n’è per tutti i gusti: dai lacci esterni utilissimi per assicurare carichi durante arrampicate o scialpinismo, alla cosiddetta ‘camel bag’, ovvero la tasca per l’acqua con tanto di cannuccia che arriva in prossimità del viso (amata dai trail runners), fino al telo antipioggia impermeabile incorporato, che si sfila e ricopre l’intero zaino evitando di bagnare il tessuto.

Adesso che avete qualche informazione utile in più su quale zaino fa per voi, non resta che riempirlo e… partire !

I DETTAGLI E LA FORMA FANNO LA DIFFERENZA
© RIPRODUZIONE RISERVATA

TAGS

COMMENTI

PER INSERIRE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO



Non sono stati scritti ancora commenti su Lo zaino, istruzioni per l’uso !. Scrivi tu il primo commento su Lo zaino, istruzioni per l’uso !

VACANZATTIVA PORTAL