Abruzzo in bici: la Valle dell'Aventino

Seguendo le acque del fiume, dalle sorgenti al Lago Sant'Angelo

Un viaggio in una delle aree meno note dell’Abruzzo, immersi nella natura e nella storia alle sorgenti del fiume Aventino, seguendo le sue acque antica risorsa del territorio.

Da Palena al Lago Sant’Angelo e ritorno, tra i paesaggi silenziosi e quasi fiabeschi alle falde della Maiella, storiche terre di passaggio di eserciti e soldati ma anche di Santi eremiti.

Itinerario presente sulla Guida Viatoribus: Italia in Bici con Gusto

Descrizione del percorso:
L’itinerario ad anello è lungo 47 km, con partenza ed arrivo a Palena (CH).

Da Piazza Municipio si esce dal paese attraversando l’Aventino sul ponte. Innestata la SP 117, la strada aumenta leggermente di pendenza proseguendo a nord-est verso Lettopalena. Arrivati nel centro abitato, si prende a destra la strada che porta a Taranta Peligna in circa 4 km, che la si raggiunge venendo accolti dalla frescura delle acque del fiume attraversando il “Parco Fluviale delle Acquevive”.

Si prosegue quindi verso Lama dei Peligni su via Duca degli Abruzzi, con la Valle dell’Aventino che si apre sulla destra del percorso. Arrivati a Lama in salita, si esce svoltando a destra sulla SS 84 in direzione Casoli. La strada inizia a scendere e porta in 13 km sulle sponde del Lago Sant’Angelo, passando da località Torretta.

Dopo una sosta rigenerante, si riprende a pedalare per 4 km in salita verso Civitella Messer Raimondo e poi in direzione della SP 214, che si imbocca presso Colle San Leonardo. Si torna quindi verso sud a Lama dei Peligni, attraversando il paese e proseguendo in direzione Palena, che la si raggiunge dopo aver passato il Sacrario della Brigata Majella e gli impianti di risalita delle Grotte del Cavallone.

Consigli tecnici:
L’itinerario non prevede difficoltà tecniche ma l’altimetria richiede comunque un certo allenamento. Il tratto più impegnativo è la salita di circa 5 km dal Lago Sant’Angelo a Civitella Messer Raimondo.

Punti d'interesse

LAGO SANT’ANGELO
LAGO SANT’ANGELO

Detto anche lago di Casoli (si trova nel comune omonimo) questo affascinante bacino artificiale è stato formato nel 1958 dallo sbarramento del fiume Aventino, per alimentare la centrale elettrica Acea di Selva d'Altino. Si trova in una posizione molto suggestiva, circondato da un’ampia lecceta, in una valle dominata dall’aspro massiccio della Majella, il cui versante sud-orientale si può ammirare dalle numerose aree di sosta lungo le sponde del lago. Nei pressi spicca anche la medievale Torre di Prata. Nonostante sia artificiale, Il lago costituisce un habitat interessante per la flora e la fauna.

TARANTA PELIGNA
TARANTA PELIGNA

Sorge nella valle dell'alto corso del fiume Aventino, alle pendici della Majella orientale, immersa in un paesaggio naturalistico rilevante. I principali monumenti storici hanno risentito nei secoli dei diversi terremoti che hanno colpito la zona. Tra gli edifici religiosi spiccano il Santuario Madonna della Valle, di origine antica, i cui rifacimenti risalgono all’800; la Chiesa di San Nicola di Bari (1300), la quattrocentesca Chiesa della Santissima Trinità e le rovine della Chiesa di S.Biagio (XVI sec.) nel centro del paese, fatta esplodere dalle truppe nazista nel 1944. Su uno sperone roccioso proteso sul paese, si erge poi il Sacrario Militare della Brigata Majella, piccola cappella dedicata ai caduti di una formazione partigiana. Il territorio della Valle di Taranta è ricco di sorgenti naturali, tra le quali le più caratteristiche sono quelle del Parco Fluviale delle Acquevive, posto ai piedi del paese. Molto suggestiva è anche la Grotta del Cavallone, che si apre a strapiombo di una parete rocciosa a quota 1475 m. ed è ricca di formazioni concrezionali.

PALENA
PALENA

Il paese, di origine medievale, sorge fra i monti Porrara e Coccia a dominare l’alta Valle dell’ Aventino. Ha una storia antica ricca di tradizioni ed è immerso in un contesto naturalistico di particolare bellezza ai piedi della Maiella. Tra i monumenti di interesse ci sono diverse chiese, come quella dedicata a San Falco (XII sec.), che conserva le reliquie del santo patrono e fu ricostruita dopo la seconda guerra mondiale, la Chiesa del Rosario, nei pressi della piazza centrale (XVIII secolo) o anche l’Eremo della Madonna dell’Altare, fondato dai Celestini. Nella parte più alta del paese si trova invece il Castello Ducale, originario dell’XI secolo, più volte rimaneggiato nei secoli. Interessanti anche le case porticate di Piazza del Municipio, di origini medievale, e il Museo Geopaleontologico, che ospita un’importante raccolta di fossili.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Palena

Partenza: Palena

Comune di arrivo: Palena

Arrivo: Palena

Lunghezza(km.): 47

Difficoltà: Medio

Disciplina: Strada

Tipologia itinerario: Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 1050

Dislivello in discesa (m): 1050

Punto più alto (m): 817

Punto più basso (m): 219

Durata (h): 5