Altopiano di Asiago

Sull'altopiano tra natura e tipicità

La storia ha lasciato segni evidenti tra le montagne dell’Altopiano di Asiago. A cominciare dalle origini dei suoi abitanti, che si vuole discendano dagli antichi Cimbri di provenienza nordica. La lingua cimbra, ormai in disuso, è presente ancora nei nomi dei luoghi e nei soprannomi di molte famiglie. Riti e usanze millenarie, assieme alle antiche leggende di gnomi, fate e altre creature dei boschi, affascinano i visitatori dei Sette Comuni.
La Grande Guerra, che ha devastato i paesi e i panorami di Asiago, è una dolorosa esperienza ormai lontana, ma ancora perfettamente tangibile attraverso i resti di migliaia di trincee e fortificazioni e le testimonianze raccolte nei musei. I siti archeologici contribuiscono ad aggiungere ulteriore fascino alla scoperta di questa terra unica.

Descrizione tecnica:
Il percorso ciclistico ad anello è di media difficoltà, interamente su strada. Parte da Asiago e si ramifica attraversano le località di Gallio, Ronchi, Stoccareddo, Sasso, Rifugio Fontanelle e Puffele per dirigersi sul Monte Corno a Lusiana, dove ammirare il Monumento al Partigiano e il Giardino Botanico Alpino. Quindi si ridiscende verso Asiago passando per Mazzette.
C’è la possibilità di variare l’ultimo tratto del tour, evitando il Monte Corno: al Rifugio Fontanelle seguire per Turcio e, al bivio del campo da golf, dirigersi verso la Chiesetta di San Sisto, per poi tornare ad Asiago passando per Ave.  

Punti d'interesse

PALAZZO MUNICIPALE DI ASIAGO
PALAZZO MUNICIPALE DI ASIAGO

Il Municipio di Asiago, già sede della Spettabile Reggenza dei 7 Comuni e del successivo Consorzio, venne raso al suolo durante la Grande Guerra. Nel 1922 venne scelto il progetto di ricostruzione dell'architetto veneziano Vittorio Invernizzi e il 6 luglio 1924 fu posta la prima pietra con scolpito il motto della ricostruzione di Asiago: "Ex igne splendidor".

MONTE CORNO - MONUMENTO AL PARTIGIANO
MONTE CORNO - MONUMENTO AL PARTIGIANO

Sulla cima del Monte Corno svetta al cielo il monumento al Partigiano, in memoria degli aspri combattimenti avvenuti nel corso della seconda guerra mondiale su queste balze rocciose, già insanguinate durante la Grande Guerra. E' presente inoltre il Giardino Botanico Alpino, con oltre 500 specie erbacee, arbustive ed arboree. Nei dintorni vi sono alcune malghe, cave di estrazione del marmo e formazioni rocciose denominate "cittá di roccia". Sono presenti numerose trincee a ridosso della scarpata che si affaccia verso la pianura vicentina, dove venne fermata la Strafexpedition evitando così il dilagare delle truppe Austro-Ungariche alla conquista di Bassano del Grappa e Marostica.

IL SENTIERO DEL SILENZIO - PORTA DELLA MEMORIA
IL SENTIERO DEL SILENZIO - PORTA DELLA MEMORIA

Immerse nella vegetazione attorno alla piana di Campomuletto, triste teatro di battaglia durante la Grande Guerra, sono state poste dieci opere d'arte contemporanea sul tema della guerra, ognuna corredata da una poesia o da uno scritto, con lo scopo di far riflettere sugli orrori del passato e sul valore della pace. Il sentiero suscita profonde emozioni e consente al visitatore di addentrarsi in punta di piedi nella natura e nella storia dell’Altopiano.

GALLIO/IL BUSO - CHIESETTA DEL "BUSO"
GALLIO/IL BUSO - CHIESETTA DEL "BUSO"

Il modesto tempietto, dedicato alla Madonna, appare come un umile fiore in mezzo a una cornice naturale ricca di verde, ma selvaggia, un invito a sostare e a elevare lo spirito. Due secoli fa, era la principale arteria di comunicazione tra i paesi dell'Altopiano dei Sette Comuni e i centri della pianura. Costruita nella seconda metà del 1300, questa strada carreggiabile vedeva risalire a prima vera inoltrata, diretti ai pascoli montani, i numerosi pastori che con il loro greggi erano scesi, l'autunno precedente, a svernare nella campagna veneta. Di qui transitavano su appositi carriaggi i carichi di legname proveniente dai boschi di conifere dell'Altopiano.

GALLIO/STOCCAREDDO - CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
GALLIO/STOCCAREDDO - CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La prima costruzione furono distrutte durante la Grande Guerra. La nuova chiesa è dedicata a Decollato che é il patrono della parrocchia di Stoccareddo e Zaibena e si festeggia il 29 Agosto. La chiesa ha un'ampia facciata a capanna affrescata.

COMUNE CONCO
COMUNE CONCO

Conco si trova a metà strada tra la pianura veneta e l’Altopiano di Asiago. Il territorio comunale è delimitato a nord da una serie di rilievi a bosco e a pascolo. Conco è conosciuta per le sue cave di pietra sparse nel territorio, da cui si estraggono marmi di tre tipologie. Piazza San Marco è il cuore del paese, qui sorge la parrocchia in onore del patrono, la Madonna della Neve. Poco distanti le famose località di Val Lastaro e Biancoia, molto frequentate per il turismo invernale.

VALSTAGNA - CALA DEL SASSO
VALSTAGNA - CALA DEL SASSO

Correva l'anno 1398 quando, sotto la signoria di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, fu resa percorribile la valle del Sasso che costituiva la via più breve per scendere nel Canale di Brenta dall'Altopiano di Asiago. Ne risultò una lunghissima scalinata, scavata nella roccia, che superava i settecentocinquanta metri di dislivello della valle con 4444 gradini di pietra, fiancheggiati da una canaletta selciata concava per la quale venivano fatti scendere i tronchi. La scalinata oggi è la più lunga d'Italia.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Asiago

Partenza: Asiago

Comune di arrivo: Asiago

Arrivo: Asiago

Lunghezza(km.): 53

Difficoltà: Medio

Disciplina: Strada

Tipologia itinerario: Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 710

Dislivello in discesa (m): 493

Punto più alto (m): 1290

Punto più basso (m): 583

Durata (h): 1

% ciclabilità : 100

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