Ciclovia dei Borboni - Tappa #11

Coast to Coast in Sud Italia: Da Teora a Ponteromito

La Ciclovia dei Borboni è un emozionante coast-to-coast in bicicletta che prende il nome dalla dinastia dei Borboni, che regnava in quel Sud Italia un tempo chiamato Regno delle Due Sicilie, tra le cui meraviglie si snoda il percorso.

Da Bari a Napoli, paesaggi mozzafiato e tipiche località del Mezzogiorno accolgono calorosamente il cicloturista, che attraversa il Parco Nazionale dell'Alta Murgia, i luoghi federiciani (tra cui Castel del Monte), la Valle dell'Ofanto ed i siti di Ruvo, Altamura, Venosa e Melfi.

Dall’Adriatico al Tirreno, la Ciclovia (percorso n.10 di Bicitalia) percorre 342 km quasi interamente su strade asfaltate aperte al traffico, ma si tratta di strade piacevoli, a basso traffico motorizzato, con pendenze mai eccessive e paesaggi suggestivi. Il fondo è quasi sempre buono, i pochi tratti non asfaltati (7 km totali) sono praticabili con qualsiasi bicicletta dotata delle giuste rapportature per affrontare i dislivelli. L'itinerario complessivo è diviso in brevi tappe, modulari, che possono essere combinate dai cicloturisti che intendono affrontare una maggior percorrenza giornaliera.

In particolare durante l’estate, considerando le elevate temperature del Sud Italia, si consiglia di proteggersi dal sole e di portare con sé una buona scorta d’acqua.

Credits: Puglia Promozione - Bicitalia

11° TAPPATeora - Ponteromito (28,5 km)

Si riparte seguendo la Statale n.7 Appia, per uscire dal paese irpino di Teora. I primi chilometri sono contraddistinti dal susseguirsi di una discesa e poi di una brusca risalita, che termina in località La Croce (km 5,4), nei pressi di alcuni casolari, dove si ricomincia a scendere. La quota si stabilizza quindi sui 530 mt. e si continua la pedalata fino ad entrare a Lioni, uno dei comuni più danneggiati dal grande sisma del 1980 e che oggi appare molto trasformato. Dopo il cartello d'ingresso nella cittadina, si piega a sinistra seguendo una stretta curva ed ignorando la deviazione per una zona periferica (km 8,3). L'Ofanto scorre immediatamente a sud dell'abitato e la Chiesa dell'Assunta, recentemente restaurata, è una testimonianza del paese che fu.

Si esce da Lioni lungo la SS 400 procedendo in direzione Castelfranci. Dopo aver lambito una zona artigianale e commerciale, si devia a sinistra per Nusco-Bagnoli Irpino e, passati 300 metri, si prende a destra una stretta strada asfaltata in salita che porta alla contrada di Goleto (km 15,2), dove si può visitare l'omonima Abbazia, suggestiva cittadella monastica del XII secolo. 

Un tratto pianeggiante porta poi ad affrontare una decisa salita lunga circa 2 km, raggiungendo i 700 mt di quota, per poi ridiscendere dolcemente, serpeggiando tra belle vedute sui monti circostanti fino alla frazione di Ponteromito.

Vai alla tappa precedente #10
Vai alla tappa successiva #12

Teora @ph. Teoraventura Lioni Abbazia del Goleto @ph. Mentnafunangann

Punti d'interesse

ABBAZIA DEL GOLETO
ABBAZIA DEL GOLETO

Suggestivo complesso religioso risalente al XII secolo, fondato da San Guglielmo da Vercelli. La cittadella monastica era destinata ad ospitare una comunità mista di monache e monaci, dove l’autorità suprema era rappresentata dalla Badessa, mentre ai monaci era affidato il servizio liturgico e la cura della parte amministrativa. Ridotto in parte in ruderi, il complesso si divide in diverse zone che comprendono chiese, chiostri e torri. Conserva alcuni monumenti significativi: la chiesa superiore (Chiesa di San Luca), costruita nel 1255, che è l’opera principale; la chiesa inferiore, conosciuta anche come cappella funeraria (del 1200) e la torre Torre Febronia, vero capolavoro di arte romanica, che prende il nome dalla Badessa che nel 1152 ne dispose la costruzione per la difesa del monastero.

LIONI
LIONI

Il paese sorge a 550 metri s.l.m, circondato da verdi campagne con tipiche costruzioni rurali, ed è attraversato dal fiume Ofanto. Il centro abitato è stato tra i più colpiti dal violento terremoto irpino del 1980, tuttavia, pur essendosi trasformato, è ancora oggi ricco di storia e di un significativo patrimonio storico-culturale. Sono conservati ancora alcuni portali in pietra del Settecento e non mancano i monumenti da visitare: tra questi la Chiesa di S. Maria dell’Assunta, che risale al XIV secolo ed è la più antica di Lioni. Restaurata dopo il terremoto, conserva ancora una torre in pietra squadrata che in stile architettonico dell’epoca. Da visitare anche il Santuario di San Rocco (del XVII secolo ma completamente ricostruito), la Chiesa dell’Annunziata, costruita nel 1579 e il Santuario di S. Maria del Piano, in località Oppido. Tra le bellezze naturali spicca la cascata di Brovesao, situata a soli 2 km dal centro abitato: l'acqua, dopo un salto di circa 20 mt, va a formare un piccolo laghetto tra le rocce e poi alcune rapide suggestive.

COMMENTI

PER INSERIRE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO



Non sono stati scritti ancora commenti su Ciclovia dei Borboni - Tappa #11. Scrivi tu il primo commento su Ciclovia dei Borboni - Tappa #11

Dati tecnici

Comune di partenza: Teora

Partenza: Teora

Comune di arrivo: Nusco

Arrivo: Ponteromito

Lunghezza(km.): 29

Difficoltà: Facile

Disciplina: Cicloturismo

Tipologia itinerario: Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 466

Dislivello in discesa (m): 683

Punto più alto (m): 735

Punto più basso (m): 440

Durata (h): 2

Link Utili

www.viaggiareinpuglia.it