Ciclovia dei Borboni - Tappa #7

Coast to Coast in Sud Italia: Da Montemilone a Venosa

La Ciclovia dei Borboni è un emozionante coast-to-coast in bicicletta che prende il nome dalla dinastia dei Borboni, che regnava in quel Sud Italia un tempo chiamato Regno delle Due Sicilie, tra le cui meraviglie si snoda il percorso.

Da Bari a Napoli, paesaggi mozzafiato e tipiche località del Mezzogiorno accolgono calorosamente il cicloturista, che attraversa il Parco Nazionale dell'Alta Murgia, i luoghi federiciani (tra cui Castel del Monte), la Valle dell'Ofanto ed i siti di Ruvo, Altamura, Venosa e Melfi.

Dall’Adriatico al Tirreno, la Ciclovia (percorso n.10 di Bicitalia) percorre 342 km quasi interamente su strade asfaltate aperte al traffico, ma si tratta di strade piacevoli, a basso traffico motorizzato, con pendenze mai eccessive e paesaggi suggestivi. Il fondo è quasi sempre buono, i pochi tratti non asfaltati (7 km totali) sono praticabili con qualsiasi bicicletta dotata delle giuste rapportature per affrontare i dislivelli.
L'itinerario complessivo è diviso in brevi tappe, modulari, che possono essere combinate dai cicloturisti che intendono affrontare una maggior percorrenza giornaliera.

In particolare durante l’estate, considerando le elevate temperature del Sud Italia, si consiglia di proteggersi dal sole e di portare con sé una buona scorta d’acqua.

Credits: Puglia Promozione - Bicitalia

​7° TAPPA: Montemilone - Venosa (17,7 km)

Dal centro di Montemilone si riprende a pedalare lungo Corso Cavour che, in seguito ad un'ampia curva a destra, sfocia su via Matteotti voltando a sinistra. Si esce quindi dall'abitato, seguendo le indicazioni per Venosa ed immettendosi sulla Strada Provinciale 47 (km 1,5), procedendo diritto alla rotatoria, seguita poco dopo dal cimitero di Montemilone.

La bicicletta scivola lungo leggeri saliscendi, mentre si possono ammirare ampie vedute, dominate dal Vulture, l'antico vulcano spento che domina tutto il territorio del melfese e a cui dona ricchezza d'acqua e di vini, tra cui l'Aglianico.
Al km 8,5 si raggiunge il sottovia che consente di superare la SS 655: alla rotatoria successiva si svolta a destra verso Venosa e all'incrocio che segue si prende la sinistra (km 9,1). Il percorso scende verso la fiumara di Venosa fino ad un passaggio a livello (km 13,1), superato il quale si tiene la destra e si entra nel centro della città natale del poeta latino Orazio, con la tappa che si conclude nella bellissima Piazza Umberto I.

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paesaggio Vulture Melfese vista di Venosa Castello di Venosa parco archeologico SS. Trinità parco archeologico statua Orazio Flacco Cattedrale Sant'Andrea Apostolo catacombe ebraiche sito archeologico Notarchirico

Punti d'interesse

VENOSA
VENOSA

Città natale del poeta latino Quinto Orazio Flacco (65 a.C), Venosa è annoverata nella lista dei Borghi più belli d’Italia: una città romana antichissima con un patrimonio storico e culturale di pregio, immersa in un’area naturale affascinante del territorio lucano settentrionale, nota come Vulture Melfese, circondata da una rigogliosa vegetazione e da numerose alture. Tra le strade lastricate in pietra della città oraziana c’è molto da vedere: dal complesso della Santissima Trinità (monumento nazionale, composto dalla chiesa antica e della chiesa Incompiuta, la cui costruzione non fu mai portata a termine) alla rinascimentale Concattedrale di Sant’Andrea Apostolo, passando per la cosiddetta “Casa di Orazio”, per finire con diversi palazzi storici e fontane. Cuore del borgo è poi il Castello Pirro del Balzo, oggi sede del Museo Archeologico Nazionale: una costruzione di fine ‘400 imponente, a pianta quadrata con quattro torri cilindriche che, nel Seicento, da fortezza fu trasformata in dimora signorile. Venosa custodisce, inoltre, testimonianze di notevole interesse archeologico: tra i siti più importanti c’è il Parco Archeologico, le catacombe ebraiche e cristiane del III-IV secolo e un anfiteatro romano.

SITO ARCHEOLOGICO DI NOTARCHIRICO
SITO ARCHEOLOGICO DI NOTARCHIRICO

Situato nelle vicinanze di Venosa, il parco preistorico di Notarchirico comprende un antico insediamento del Paleolitico inferiore, datato a circa 359.000 anni fa, ed è il più antico della Basilicata. Scavi condotti dal 1980 al 1985 hanno riportato alla luce un’attività umana divisa in 11 livelli stratificati, comprendenti un periodo da 600mila a 300mila anni fa, caratterizzati dalla presenza di diversi strati abitativi molto estesi, di numerosi utensili in pietra, strumenti litici e anche resti di grossi animali estinti. È stato inoltre rinvenuto nella zona un frammento di femore di Homo erectus, databile a circa 300 000 anni fa. La maggior parte dei reperti sono esposti al Museo Archeologico Nazionale di Venosa.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Montemilone

Partenza: Montemilone

Comune di arrivo: Venosa

Arrivo: Venosa

Lunghezza(km.): 18

Difficoltà: Facile

Disciplina: Cicloturismo

Tipologia itinerario: Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 210

Dislivello in discesa (m): 120

Punto più alto (m): 422

Punto più basso (m): 277

Durata (h): 2

Link Utili

www.viaggiareinpuglia.it