Ciclovia dei Borboni - Tappa #8

Coast to Coast in Sud Italia: Da Venosa a Melfi

La Ciclovia dei Borboni è un emozionante coast-to-coast in bicicletta che prende il nome dalla dinastia dei Borboni, che regnava in quel Sud Italia un tempo chiamato Regno delle Due Sicilie, tra le cui meraviglie si snoda il percorso.

Da Bari a Napoli, paesaggi mozzafiato e tipiche località del Mezzogiorno accolgono calorosamente il cicloturista, che attraversa il Parco Nazionale dell'Alta Murgia, i luoghi federiciani (tra cui Castel del Monte), la Valle dell'Ofanto ed i siti di Ruvo, Altamura, Venosa e Melfi.

Dall’Adriatico al Tirreno, la Ciclovia (percorso n.10 di Bicitalia) percorre 342 km quasi interamente su strade asfaltate aperte al traffico, ma si tratta di strade piacevoli, a basso traffico motorizzato, con pendenze mai eccessive e paesaggi suggestivi. Il fondo è quasi sempre buono, i pochi tratti non asfaltati (7 km totali) sono praticabili con qualsiasi bicicletta dotata delle giuste rapportature per affrontare i dislivelli.
L'itinerario complessivo è diviso in brevi tappe, modulari, che possono essere combinate dai cicloturisti che intendono affrontare una maggior percorrenza giornaliera.

In particolare durante l’estate, considerando le elevate temperature del Sud Italia, si consiglia di proteggersi dal sole e di portare con sé una buona scorta d’acqua.

Credits: Puglia Promozione - Bicitalia

8° TAPPAVenosa - Melfi (23,9 km)

Si riparte da Piazza Umberto I a Venosa, svoltando a destra alla rotatoria 200 mt dopo ed imboccando la SP 168, che esce dal centro del paese. Dietro ogni curva si spalancano vasti panorami, caratterizzati dai caldi colori della roccia, così differenti rispetto a quelli bianchi attraversati in Puglia. Lungo questo tratto è però consigliato non distrarsi troppo e prestare attenzione, nonostante la strada non sia particolarmente trafficata.
Al km 9,3 si prende sulla sinistra la strada provinciale "Piano del Cerro" che, trascorso 1 km, sale piuttosto ripidamente per circa 1500 mt, per poi ridiscendere. La strada termina e si svolta a sinistra sulla Statale 93 (km 13,4), piuttosto trafficata ma passaggio obbligato per raggiungere Rapolla, paese che sorge in cima ad un colle e vale la pena visitare.

Il percorso prosegue lungo la Provinciale ex SS303, meno trafficata della precedente, che in circa 5 km di leggera salita conduce fino a Melfi, il cui castello si intravede già lungo la strada, tra le querce.

Vai alla tappa precedente #7
Vai alla tappa successiva #9

Venosa Rapolla Cattedrale di Rapolla Rapolla - Chiesa di Santa Lucia Rapolla - Parco Urbano delle Cantine Melfi Castello di Melfi Melfi - cinta muraria e Porta Venosina Melfi - Cattedrale di Santa Maria Assunta

Punti d'interesse

RAPOLLA
RAPOLLA

Piccolo centro del Vulture Melfese, Rapolla è nota soprattutto per la produzione vinicola, olivicola e il turismo termale. Salendo tra le suggestive stradine, scalinate e piazzette del centro storico si arriva alla sommità del colle dove si staglia la duecentesca Cattedrale, da cui si gode il panorama sull’intera vallata e sul famoso “Parco Urbano delle Cantine”, un insieme di numerose case-grotta ipogee anticamente scavate nel tufo e ancora utilizzate per la conservazione dei pregiati vini locali. In quanto storica sede vescovile per quasi 1000 anni, Rapolla vanta un altissimo numero di costruzioni sacre anche rurali. Tra conventi, eremi e chiese spiccano la Cattedrale del XIII secolo, con un imponente portale di impostazione lombarda e il maestoso campanile, e la piccola e graziosa Chiesetta di Santa Lucia, edificata dai Normanni nel XI secolo e ispirata a modelli bizantini. Nel borgo antico non mancano i resti delle mura di cinta medievali, in particolare una torre circolare, la Torre dell’Orologio e alcuni importanti palazzi storici.

MELFI
MELFI

Capitale del regno normanno e roccaforte di Federico II di Svevia, Melfi è una delle più importanti città lucane, scrigno di bellezze storiche e culturali, immersa nella splendida cornice paesaggistica del Vulture Melfese. La città federiciana ha una cinta muraria unica nell’Italia meridionale, circondata interamente da antiche mura normanne con torrioni di avvistamento. A spiccare è il Castello, una tra le più importanti roccaforti medioevali del Meridione, costruito dai normanni in posizione dominante e ampliato da Federico II, nelle cui stanze ha sede il Museo Archeologico Nazionale del Vulture Melfese. Si erge maestoso su una verde collina, con le sue dieci torri e le mura che scendono lungo i pendii e si perdono in un intrico di case. Di notevole interesse è anche la Cattedrale di Santa Maria Assunta: di epoca normanna resta solo il campanile, mentre il corpo dell’edificio è stato quasi interamente rifatto nel XVIII secolo in stile barocco. Simboli della religiosità di Melfi sono anche le chiese rupestri di Santa Margherita e Santa Lucia (XIII sec.), scavate nel tufo, che recano affreschi perfettamente conservati.

COMMENTI

PER INSERIRE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO



Non sono stati scritti ancora commenti su Ciclovia dei Borboni - Tappa #8. Scrivi tu il primo commento su Ciclovia dei Borboni - Tappa #8

Dati tecnici

Comune di partenza: Venosa

Partenza: Venosa

Comune di arrivo: Melfi

Arrivo: Melfi

Lunghezza(km.): 24

Difficoltà: Facile

Disciplina: Cicloturismo

Tipologia itinerario: Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 529

Dislivello in discesa (m): 436

Punto più alto (m): 512

Punto più basso (m): 266

Durata (h): 2

Link Utili

www.viaggiareinpuglia.it