Ciclovia dei Borboni - Tappa #12

Coast to Coast in Sud Italia: Da Ponteromito ad Avellino

La Ciclovia dei Borboni è un emozionante coast-to-coast in bicicletta che prende il nome dalla dinastia dei Borboni, che regnava in quel Sud Italia un tempo chiamato Regno delle Due Sicilie, tra le cui meraviglie si snoda il percorso.

Da Bari a Napoli, paesaggi mozzafiato e tipiche località del Mezzogiorno accolgono calorosamente il cicloturista, che attraversa il Parco Nazionale dell'Alta Murgia, i luoghi federiciani (tra cui Castel del Monte), la Valle dell'Ofanto ed i siti di Ruvo, Altamura, Venosa e Melfi.

Dall’Adriatico al Tirreno, la Ciclovia (percorso n.10 di Bicitalia) percorre 342 km quasi interamente su strade asfaltate aperte al traffico, ma si tratta di strade piacevoli, a basso traffico motorizzato, con pendenze mai eccessive e paesaggi suggestivi. Il fondo è quasi sempre buono, i pochi tratti non asfaltati (7 km totali) sono praticabili con qualsiasi bicicletta dotata delle giuste rapportature per affrontare i dislivelli. L'itinerario complessivo è diviso in brevi tappe, modulari, che possono essere combinate dai cicloturisti che intendono affrontare una maggior percorrenza giornaliera.

In particolare durante l’estate, considerando le elevate temperature del Sud Italia, si consiglia di proteggersi dal sole e di portare con sé una buona scorta d’acqua.

Credits: Puglia Promozione - Bicitalia

12° TAPPAPonteromito - Avellino (33 km)

In questa tappa si raggiunge la capitale dell'Irpinia, Avellino, attraversando per un tratto il Parco regionale dei Monti Picentini, nel cuore dell'Appennino Campano.

Si parte con la bicicletta da Ponteromito e dopo soli 600 metri si volta a sinistra, seguendo le indicazioni per Montemarano ed iniziando una salita fatta di svolte e tornanti, che porta a guadagnare 400 metri in circa 7 km. Le pendenze sono costanti e pedalabili, con tratti ombreggiati che favoriscono la pedalata. Al km 8 si raggiunge Montemarano, il cui centro storico è dominato da un Castello fatto a palazzo.

Si esce dall'abitato lungo Via San Francesco e si ritrova la ex Statale 7 Appia, pedalando all'ombra di platani e castagni lungo un tratto pianeggiante, e poco più avanti si tiene la sinistra, seguendo le indicazioni per Volturno. L'itinerario si immerge quindi nel Parco dei Monti Picentini, lungo una piacevole dorsale montana che alterna ampie vedute a tratti ombreggiati. Dal bivio per Volturara Irpina (km 16), dove si tiene la destra seguendo per Avellino, è possibile incontrare diversi camion che trasportano il materiale di una grande cava di inerti che si trova lungo la strada, per cui è consigliato percorrere questo tratto nel pomeriggio inoltrato, ad attività terminate.

Dopo un breve tratto in salita, la strada inizia a scendere, godendo di belle vedute in sella alla bicicletta. Si attraversa il piccolo centro di Parolise (km 23) e si punta poi verso Avellino, affrontando vari tornanti in discesa: superati San Potito Ultra ed Atripalda, la tappa termina in Piazza della Libertà.

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Irpinia Montemarano @ph. Ixuseyes Carnevale ad Avellino @ph. Olivo Scibelli Piazza Libertà, Avellino @ph. Fire90

Punti d'interesse

PARCO REGIONALE DEI MONTI PICENTINI
PARCO REGIONALE DEI MONTI PICENTINI

Area naturale protetta dell’Appennino campano, istituita nel 1995, che si sviluppa nel territorio dei Monti Picentini, zona calcareo-dolomitica fra le provincie di Salerno e Avellino. L'area, relativamente poco antropizzata, si estende su una superficie di 65.000 ettari e ha caratteristiche montane: comprende la più vasta distesa forestale e il più ricco serbatoio di acqua potabile del Sud Italia, da qui nascono importanti fiumi come il Sele, il Calore, il Picentino e l’Ofanto. La ricchezza faunistica dei luoghi, e la flora lussureggiante ideale per il trekking, si associano ad un territorio gestito da secoli secondo i ritmi naturali, lontano da eccessive pressioni antropiche. La vetta più alta dell’area è il Monte Cervialto (1809 m.), e del parco fanno parte anche diverse Oasi naturali.

MONTEMARANO
MONTEMARANO

Dominato dall’imponente mole del Castello-Palazzo, il paese nel 1059 fu anche sede vescovile. Al culmine del colle, a 820 m. di altitudine, svetta l’antico castello medievale, residenza di diverse signorie feudali. Costruito nella seconda metà del VIII secolo, l’edificio venne distrutto nel X secolo dai Saraceni e successivamente devastato dalle truppe di Ruggiero II il Normanno. La sua struttura originaria è perciò cambiata molto nel corso del tempo e nulla più rimane della cinta muraria e delle torri che un tempo circondavano il maniero. Oggi si presenta sotto forma di Palazzo in stile rinascimentale dopo le trasformazioni avvenute tra il XV e il XVIII secolo. Di interesse è anche la Chiesa di Santa Maria Assunta, edificata intorno all'anno Mille e più volte restaurata, specie dopo il devastante terremoto del 1980. In paese ci sono poi due musei legati alla tradizione: il Museo dei parati sacri e il Museo Etnomusicale, dedicato alla famosa tarantella montemaranese.

AVELLINO
AVELLINO

Capoluogo della regione storico-geografica dell'Irpinia, la città si trova in una conca pianeggiante di origine vulcanica ai piedi del Monte Partenio. Avellino è ricca di monumenti architettonici, soprattutto religiosi, che però hanno subito distruzioni e quindi sostanziali modifiche in seguito ai numerosi terremoti che hanno sconvolto il territorio in vari periodi storici. Le strutture di oggi spesso non ricalcano quelle originali. Da non perdere una visita al Duomo, dedicato alla Vergine Assunta, riaperto dopo il terremoto del 1980: realizzato intorno all’XI secolo in stile neoclassico, conserva al suo interno un’antica cripta romanica e un pregevole coro ligneo cinquecentesco. Sulla città svetta la storica Torre dell'Orologio, alta 36 metri e simbolo di Avellino: di impronta barocca, venne costruita nel 1600 e poi restaurata. Nel centro storico si trovano anche diversi palazzi nobiliari, costruiti durante i secoli d'oro della città: tra questi, Palazzo de Conciliis, Palazzo Caracciolo e Palazzo Cucciniello, che in passato era collegato a un convento benedettino. Tra i simboli cittadini c’è anche la Fontana dei Tre Cannuòli, antico abbeveratoio, restaurato e abbellito, chiamata anche “di Bellerofonte” per via della statua centrale a lui dedicata poi scomparsa. Tra le architetture militari da segnalare i ruderi del Castello, eretto sotto la dominazione dei Longobardi nel VI secolo d.C.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Nusco

Partenza: Ponteromito

Comune di arrivo: Avellino

Arrivo: Avellino

Lunghezza(km.): 33

Difficoltà: Facile

Disciplina: Cicloturismo

Tipologia itinerario: Vie brevi - Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 760

Dislivello in discesa (m): 851

Punto più alto (m): 857

Punto più basso (m): 294

Durata (h): 3

Link Utili

www.viaggiareinpuglia.it