Ciclovia dei Borboni - Tappa #5

Coast to Coast in Sud Italia, Tappa 5: da Castel del Monte a Minervino Murge

La Ciclovia dei Borboni è un emozionante coast-to-coast in bicicletta che prende il nome dalla dinastia dei Borboni, che regnava in quel Sud Italia un tempo chiamato Regno delle Due Sicilie, tra le cui meraviglie si snoda il percorso.

Da Bari a Napoli, paesaggi mozzafiato e tipiche località del Mezzogiorno accolgono calorosamente il cicloturista, che attraversa il Parco Nazionale dell'Alta Murgia, i luoghi federiciani (tra cui Castel del Monte), la Valle dell'Ofanto ed i siti di Ruvo, Altamura, Venosa e Melfi.

Dall’Adriatico al Tirreno, la Ciclovia (percorso n.10 di Bicitalia) percorre 342 km quasi interamente su strade asfaltate aperte al traffico, ma si tratta di strade piacevoli, a basso traffico motorizzato, con pendenze mai eccessive e paesaggi suggestivi. Il fondo è quasi sempre buono, i pochi tratti non asfaltati (7 km totali) sono praticabili con qualsiasi bicicletta dotata delle giuste rapportature per affrontare i dislivelli.
L'itinerario complessivo è diviso in brevi tappe, modulari, che possono essere combinate dai cicloturisti che intendono affrontare una maggior percorrenza giornaliera.

In particolare durante l’estate, considerando le elevate temperature del Sud Italia, si consiglia di proteggersi dal sole e di portare con sé una buona scorta d’acqua.

Credits: Puglia Promozione - Bicitalia

5° TAPPACastel del Monte - Minervino Murge (25,3 km)

Si riparte da Castel del Monte (dove è possibile rifornire le borracce), seguendo l'indicazione per Montegrosso (SP 149). Si continua a pedalare cullati dalle dolci ondulazioni dell'altopiano, tra ampie vedute e grandi silenzi, nel paesaggio quasi "lunare" dell'Alta Murgia, per poi attraversare un boschetto di pini e cipressi.
Inizia qui un tratto in leggera discesa fino ad un incrocio (9,2 km), dove si procede dritto sul cavalcavia, svoltando sulla sinistra pochi metri dopo il ponte su una breve rampa in discesa, per poi imboccare sulla destra la Strada Comunale n. 37. Per circa 300 metri il manto stradale è in cattivo stato (con alcune buche pericolose), per poi assestarsi ed iniziare a salire con una pendenza più accentuata, mentre l'occhio si perde tra gli sconfinati pascoli e steppe dell'Alta Murgia.

In corrispondenza di una curva (12,6  km) si punta ad ovest lungo la Comunale "Grassi Caterina", ondulata e leggermente dissestata, pedalando alle pendici del Monte Guardianello ed accompagnati dall'inconfondibile sagoma dentata del Monte Vulture. Al km 22,3 si sbuca sulla Provinciale 155, che porta dentro la cittadina di Minervino Murge, chiamata "Balcone delle Puglie" per l'incanto del panorama di cui si può godere, incontrando i giardini di Villa Faro (dove si trova una fontana) e raggiungendo Piazza Gramsci, punto di arrivo della tappa.

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Castel del monte dalla strada @esp puglia Panorama delle Murge @Carlo_T Minervino Murge @bat magazine Minervino Murge Minervino_Chiesa Immacolata Borgo Scesciola grotta san mchele

Punti d'interesse

MINERVINO MURGE
MINERVINO MURGE

Il paese è noto come il “Balcone delle Puglie”, per la sua posizione rialzata e panoramica a dominare la valle dell'Ofanto e il Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Minervino Murge conserva un centro storico antico, il borgo medievale detto Sesciola (“labirinto” in arabo antico), un affascinante dedalo di stradine con case in pietra collegate da archetti in tufo, scalinate, piazzette e rampe scoscese, dove si affacciano pregevoli monumenti e le antiche abitazioni dalla caratteristica facciata bianca. Il paese è ricco di chiese appartenenti a diverse epoche, tra cui spiccano la Cattedrale dell'Assunta, la Chiesa dell'Immacolata Concezione (con facciata barocca e due campanili) e la Chiesa di San Francesco. Da visitare anche l’antico castello del XIV secolo, divenuto palazzo baronale. Nel centro storico vi è anche la cosiddetta "Casa delle streghe", dove si suppone che nella seconda metà dell'Ottocento abbia vissuto una famosa veggente, Eusapia Palladino, cui pare si rivolgessero anche gli zar di Russia. Ai piedi dell’abitato, scavata nella roccia dai fiumiciattoli della zona, vi è infine la Grotta di San Michele, importante luogo di culto da più di mille anni, che ha un imponente ingresso neoclassico.

BOSCO DI ACQUATETTA
BOSCO DI ACQUATETTA

Si tratta di un bosco artificiale, situato tra i comuni di Minervino Murge e Spinazzola, che con i suoi 1083 ettari è tra i più estesi di Puglia. Il bosco, caratterizzato da conifere e querce, si trova sul costone murgiano con panorami ampi a circa 600 metri s.l.m. L’area è caratterizzata da habitat differenti ed è interessata anche da evidenti fenomeni carsici: al fondo di una dolina ad imbuto spicca la voragine del Cavone, del diametro di alcuni metri, che scende nel terreno fino a 90 metri di profondità con pareti ricoperte da felci rigogliose. Importanti sono anche le cave di bauxite, ormai esauste, dal colore rosso acceso, che contrastano con il bianco delle rocce calcaree ed il verde della vegetazione. Al Riparo del Cavone, utilizzato nel passato come rifugio per i pastori di passaggio, è possibile ammirare incisioni rupestri dell'età del Bronzo.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Andria

Partenza: Castel del Monte

Comune di arrivo: Minervino Murge

Arrivo: Minervino Murge

Lunghezza(km.): 25

Difficoltà: Facile

Disciplina: Cicloturismo

Tipologia itinerario: Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 356

Dislivello in discesa (m): 365

Punto più alto (m): 566

Punto più basso (m): 408

Durata (h): 2

Link Utili

www.viaggiareinpuglia.it