Da Agnone alla Valle del Sangro

Pedalando nella natura e nelle tradizioni secolari dell'Alto Molise

Viaggio in bici attraverso la natura austera e la storia millenaria dell’Alto Molise, un territorio piccolo ma vero, dove le tradizioni umane sono ben radicate e si tramandano preziose da generazioni.

Da Agnone, la piccola “capitale” dell’Alto Molise, dove è celebre l’arte di creare campane a mano, si pedala verso il caratteristico paese di Pescopennataro, con panorami sulla Maiella, fino a scivolare verso la Val di Sangro e approdare a Castel del Giudice, simbolo della rinascita molisana.

Seguendo le acque del Sangro, molto frequentato da amanti della canoa e del rafting, c’è tempo anche per raggiungere la “Cima Coppi” del percorso, salendo ai 1400 m. di Capracotta.

Itinerario presente sulla Guida Viatoribus: Italia in Bici con Gusto

Descrizione del percorso:
L’itinerario ad anello è lungo 54 km, con partenza e arrivo presso Agnone.

Si esce dal paese passando nei pressi dell’ospedale, seguendo la SP 86 dir. in costante salita per circa 6 km (alcuni strappi sono impegnativi). Arrivati al rifugio Guado Liscia inizia una discesa di 3 km seguita dalla salita che porta a Pescopennataro, luogo di fascino affacciato sulle terre abruzzesi dominate dalla Maiella.

Visitato il borgo, si pedala sulla SP 84 per 10 km di ariosa discesa fino a Castel del Giudice, in Val di Sangro. Dopo una passeggiata in paese, si rinforca la bici per tornare indietro sulla stessa strada per 5 km di salita, fino al bivio dove, svoltando a destra, in continua salita si arriva in 7 km a Capracotta.
Siamo nel punto più alto del percorso (1400 m), sulle pendici di Monte Campo, nello spartiacque tra le valli del Sangro e del Verrino. Da qui è possibile fare una deviazione verso Vastogirardi oppure imboccare la bella strada (SP 87) che scende a mezza costa fino al rifugio Guado Liscia, da dove si fa ritorno ad Agnone in discesa.

Consigli tecnici:
Il percorso ha un dislivello importante (1.160 m.) ed è impegnativo. Con la deviazione verso Vastogirardi il tracciato totale aumenta a 67 km e il dislivello a 1.670 m.

Punti d'interesse

CASTEL DEL GIUDICE
CASTEL DEL GIUDICE

Immerso tra boschi e pascoli, a 800 metri d’altitudine, il piccolo borgo è attraversato dalle acque del fiume Sangro, in un territorio montano ricco di vegetazione al confine con l’Abruzzo. Ha origini probabilmente medievali, anche se non certe, per l’assenza di materiali storici dovuta ai numerosi terremoti e eventi che hanno distrutto, nel tempo, molti edifici del paese. Tra le vie di Castel del Giudice è possibile ammirare alcune architetture di pregio, soprattutto edifici religiosi, come la chiesa parrocchiale di San Nicola (barocca, risalente al XV-XVI secolo), la Chiesa dell’Immacolata (distrutta durante le guerre mondiali e poi ricostruita), la Cappella di Sant’Antonio e il Santuario della Madonna in Saletta, immersa in un bosco fuori dal centro storico. Bell’esempio di recupero conservativo è Borgo Tufi, nuova destinazione di ex immobili rurali abbandonati.

PESCOPENNATARO
PESCOPENNATARO

Aggrappato alla roccia, a dominare la valle del Sangro con vista sulla Maiella abruzzese, il caratteristico borgo vanta una posizione di incredibile bellezza. E’ noto come il “paese della pietra” in quanto terra natale di maestri scalpellini e come “borgo degli abeti”, data la presenza di numerose aree boschive ricoperte di abeti bianchi. Il suo patrimonio naturalistico è molto ricco e il territorio è infatti attraversato da numerosi percorsi escursionistici. Nel centro abitato ci sono edifici importanti come la Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo (distrutta dal terremoto del 1456 e ricostruita) e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie risalente al 1880. In posizione incantevole è poi l’Eremo di San Luca, posizionato in una grotta calcarea ad oltre 1.500 metri s.l.m. Simboli cittadini sono anche la Fontana di Piazza del Popolo, realizzata a metà del 1700 in pietra locale, e la statua in ferro del Guerriero Sannita che domina il belvedere. Interessanti le sculture presenti nel Parco di Pinocchio e il Museo Civico della Pietra “Chiara Marinelli”.

AGNONE
AGNONE

L’antica città sannita è il centro più importante dell’Alto Molise, celebre per le sue campane, fabbricate nel più antico stabilimento al mondo, la Fonderia Marinelli, eccellenza del paese che ha radici addirittura in epoca medievale e che ancora oggi è in piena attività. Le campane sono le uniche a potersi fregiare dello Stemma Pontificio. Agnone è immerso nel verde è ha nella bellezza del territorio uno dei suoi punti di forza. Il centro storico mostra un chiaro stampo veneziano, con testimonianze evidenti della rifondazione della città nel Medioevo per opera della potente famiglia dei Borrello, capitani di ventura di Venezia. Tra botteghe di artigiani e statue leonine, si possono ammirare importanti chiese, come quella romanica di San Marco Evangelista, quella di San Francesco (consacrata nel 1343 e monumento nazionale) e quella di Sant’Emidio. Da non perdere la visita al Museo internazionale della campana, subito a fianco della Fonderia, istituito nel 1999, che conserva pezzi di grande interesse nella storia dell’attività.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Agnone

Partenza: Agnone

Comune di arrivo: Agnone

Arrivo: Agnone

Lunghezza(km.): 54

Difficoltà: Difficile

Disciplina: Strada

Tipologia itinerario: Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 1160

Dislivello in discesa (m): 1160

Punto più alto (m): 1411

Punto più basso (m): 780

Durata (h): 4