Il Cammino delle Terre Mutate in MTB - Tappa 5

Da Ussita a Norcia, tra i borghi mutati nei Sibillini

terremoti del 2009, 2016 e 2017 hanno scosso la terra e le vite di molti luoghi del Centro Italia. Ma se da un lato ci sono le macerie, dall'altro restano la bellezza e lo spirito di rialzarsi. E' nata così una marcia di solidarietà per sollecitare la ricostruzione e mantenere intatti i rapporti umani e le relazioni tra questi fantastici territori.

Oggi la marcia è diventata un itinerario percorribile a piedi o in mountain bike da chiunque voglia immergersi negli scenari meravigliosi dei Monti Sibillini e del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga. Il Cammino delle Terre Mutate non è solo trekking nella natura, ma anche un viaggio nelle terre del cambiamento per conoscere le storie, i protagonisti e i progetti di rinascita di comunità che non si arrendono.

Un viaggio di 200 km diviso in 13 tappe, che si può affrontare in piena autonomia, durante tutte le stagioni dell'anno, attraverso quattro regioni italiane (Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo) e due parchi nazionali. Il percorso qui pubblicato è la versione dedicata alla MTB.

Credits: camminoterremutate.org

5° TAPPAUssita - Norcia (32,3 km)

Bellissima ed impegnativa questa quinta tappa in mountain bike attraverso il confine tra Marche ed Umbria, nel vivo dei territori colpiti dal sisma.

Da Ussita si pedala lungo il corso dell'omonimo torrente, seguendo la SP 130 che in poco più di 5 km raggiunge Visso. Il borgo, nel cuore del Parco dei Monti Sibillini di cui ne ospita la sede, porta ancora i segni del terremoto che lo ha scosso ma restano torri, eleganti palazzi, mura e balconcini medievali a testimoniarne l'appartenenza ai Borghi più belli d'Italia. 

Attraversato il fiume Nera, si inizia a risalire lungo l'antica strada che collegava il paese con Norcia. L'itinerario in MTB segue tratti del Grande Anello dei Sibillini, proseguendo in salita nel bosco, che si apre poi su pratoni montani alle pendici del Monte Cardosa.
Quando la vetta del Monte Macchialunga è quasi raggiunta (km 12,8) e ci si trova nel punto più alto della tappa (1200 mt), si svolta a destra e può iniziare una lunga discesa che attraversa piccoli abitati e trova il torrente Campiano, al cui fianco procede lungo la SP 476.

Si torna quindi a salire, attraversando Campi di Norcia (km 21) ed immergendosi nell’ampia e tranquilla valle Castoriana per puntare verso la Forca d’Ancarano, costeggiando le piccole frazioni di Piè del Colle e Sant’Angelo.
Si apre sul percorso l'Altopiano di Santa Scolastica dove, nella parte nord, è immersa la bellissima Norcia, raggiunta pedalando su comodo sentiero attraverso campi di grano.

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Paesaggi dei Sibillini Campi Vecchia Chiesa danneggiata dal sisma a Campi Paesaggi da Norcia Basilica di San Benedetto di Norcia

Punti d'interesse

CAMPI VECCHIO
CAMPI VECCHIO

Campi è una frazione di Norcia, completamente immersa nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e nel panorama della Val Castoriana. Il paese è diviso in due nuclei: Campi Basso (o Nuovo) e Campi Alto (o Vecchio). Campi Vecchio è un caratteristico borgo medievale arroccato sul pendio che si affaccia sulla Valle del Campiano. E’ circondato da una antica cinta muraria, di cui si intravedono ancora alcune tracce, come la trecentesca porta d’accesso meridionale, che si che si accorpa con la possente struttura edilizia della Chiesa di Sant`Andrea.

VALLE DI VISSO
VALLE DI VISSO

Un tempo importante via di comunicazione che portava a Norcia, la valle è oggi meta di escursioni e passeggiate tranquille tra i boschi e le dolci colline del suo territorio poco frequentato. Lungo la valle è possibile intravedere qualche lupo e nei numerosi torrenti cristallini che alimentano il fiume Nera anche qualche esemplare di trota Fario.

NORCIA
NORCIA

L’antica Nursia è il centro più suggestivo della Valnerina, casa natale di San Benedetto e borgo profondamente colpito nel corso dei secoli da numerosi eventi sismici che ne hanno spesso minato il ricco patrimonio storico-artistico. Norcia si trova nel punto di raccordo di due realtà paesaggistiche assai diverse: la Valnerina, scavata dal fiume Nera e dai suoi affluenti, caratterizzata da pendici montane scoscese ricoperte di vegetazione, e i Monti Sibillini, zona montuosa di origine tettonica caratterizzata da vette in grado di superare anche i 2000 metri di altezza. Per questo la città offre splendidi scenari naturali, soprattutto durante il periodo della Fioritura, quando l’altopiano di Castelluccio mostra il suo famoso spettacolo di colori. L’antico centro storico è delimitato da mura di cinta ancora intatte e presenta alcuni monumenti di notevole interesse, seppur molto danneggiati dai recenti terremoti. Intorno alla piazza centrale intitolata a San Benedetto (c’è anche una statua dedicata) ruota il fulcro artistico-monumentale del borgo, con i suoi edifici simbolo: la Basilica di San Benedetto (semi crollata dopo il sisma del 30 ottobre 2016), la Castellina (residenza fortificata del ‘500), il Palazzo Comunale (XIV secolo) e la Cattedrale di Santa Maria Argentea (gravemente colpita dagli ultimi terremoti). Danni profondi li hanno subiti anche altre due chiese importanti come quella di San Francesco e San Agostino.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Ussita

Partenza: Ussita

Comune di arrivo: Norcia

Arrivo: Norcia

Lunghezza(km.): 32

Difficoltà: Difficile

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Motivazioni: Natura

Disciplina: MTB

Tipologia itinerario: Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 1085

Dislivello in discesa (m): 1199

Punto più alto (m): 1200

Punto più basso (m): 603

Durata (h): 4