Il Tour dei Malatesta in MTB - Tappa 1

In mountain bike nelle terre di una delle famiglie più influenti del Medioevo: il Parco San Bartolo e le Rocche di Gradara e Mondaino

Un tuffo nel passato al ritmo della mountain bike! Il Tour dei Malatesta è un’imperdibile occasione per pedalare lungo le strade ed i sentieri che furono di proprietà dei Signori del Verucchio tra il XII e il XVII secolo. I Malatesta, una delle famiglie più prestigiose del Medioevo, dominarono la Signoria di Rimini e numerosi territori della Romagna e della Marche.

L’emozione della MTB, la storia di un passato ancora vivo in rocche e castelli ben conservati e i panorami affascinanti del Monte Carpegna e del Parco Sasso Simone e Simoncello sono gli elementi che si intrecciano con armonia nel disegnare un tour indimenticabile.

Si tratta di un itinerario adatto a chi ha una certa esperienza, per via di alcuni tratti tecnici e dislivelli importanti.

Consigli tecnici: Il tour è adatto a tutti i tipi di MTB: il primo tratto è molto tecnico ed adatto alle “full”, mentre dopo il Parco del Monte San Bartolo il tracciato diventa molto panoramico e pedalabile. E’ solitamente molto facile rifornirsi di acqua. Contattare il Tutor dell'itinerario per l'ausilio di guide e l’eventuale noleggio di E-bike.

Dove parcheggiare: Parcheggio gratuito a San Giovanni in Marignano. Il tour guidato prevede il rientro con navetta da San Marino.

Periodo consigliato: Da Maggio a Settembre

1° TAPPACattolica - Mondaino (44,8 km)

Il Tour dei Malatesta comincia a Cattolica, ultimo avamposto della Riviera Romagnola. Si parte dal granaio dei Malatesta, passando sulla falesia in riva al mare di Fiorenzuola di Focara, antico borgo medievale a picco sull'Adriatico a circa 200 metri di altezza. Meritano sicuramente una visita le sue piazze, viuzze e portali, su uno dei quali si trovano anche alcuni versi della Divina Commedia.

Siamo immersi nel Parco del Monte San Bartolo, dove ci si addentra ora percorrendo dei single track tecnici ora salendo per le colline. Si raggiunge così lo stupendo Castello di Gradara, in realtà una Rocca (castello-fortezza) posseduta dai Malatesta e che la leggenda vuole abbia fatto da cornice al tragico amore tra Paolo e Francesca, moglie di Gianciotto Malatesta.

Dopo aver lambito l'abitato di Tavullia ed attraversato Montegridolfo, tra i Borghi più belli d'Italia, la tappa termina alla Rocca di Mondaino, altro imponente tassello fondamentale della linea difensiva dei Malatesta, indispensabile per mantenere il controllo sui castelli vicini e sui movimenti di truppe dei Montefeltro.

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Gabicce Mare Fiorenzuola San Bartolo Cinta muraria di Gradara Loggiato di Mondaino @ph. Emilio Salvatori

Punti d'interesse

MONDAINO – Rocca Malatestiana
MONDAINO – Rocca Malatestiana

Ben visibile dal fondovalle con la sua imponenza, la Rocca del XIV secolo divenne un baluardo sotto il regno dei Malatesta, che potenziarono la sua struttura medievale con una cinta muraria dotata di ben 13 torrioni. Peculiarità dell’antica fortezza risiedono nel suo punto più alto, con una splendida terrazza dalla quale si domina tutta la Romagna e il Montefeltro, e nel suo punto più basso, con una serie di passaggi e condotti segreti utilizzati a scopo militare. Adiacente alla suggestiva piazza centrale di Mondaino, la Rocca fa da sfondo a tutte le manifestazioni che si svolgono in paese, tra cui il "Palio de lo Daino", rievocazione rinascimentale tra le più importanti anche a livello nazionale, che si tiene a cavallo del ferragosto. Attualmente la rocca è sede del municipio e del Museo Paleontologico.

MONTEGRIDOLFO
MONTEGRIDOLFO

Situato al confine tra Marche e Romagna, ben inserito tra le dolci colline riminesi, il borgo medievale conobbe nel corso dei secoli sia l'influenza del Ducato di Montefeltro che quello dei Malatesta, tanto da diventare spesso oggetto di scontri e dispute militari vista la sua importanza strategica difensiva. Fu progettato e costruito come "cassero" (un borgo a pianta rettangolare dotato di una torre posta a rinforzo del complesso murario) e così è rimasto fino ad oggi, con le mura fiancheggiate da torrioni che circondano stradine e casette. Ai piedi delle mura castellane sorge la Chiesa di San Rocco, eretta nel 1427, con un bel portale a ogiva di ispirazione gotica. Da visitare anche il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, situato nella frazione di Trebbio, luogo di culto e pellegrinaggio.

CASTELLO DI GRADARA
CASTELLO DI GRADARA

Di grande rilevanza storica, l’imponente complesso sorge sulla sommità di una collina ed è costituito da una rocca medievale (castello-fortezza) e dall'adiacente borgo storico, protetto da una cinta muraria esterna che si estende per quasi 800 metri. Strategicamente importante per via della posizione geografica, in epoca medievale la fortezza è stata uno dei principali teatri degli scontri tra le milizie fedeli al Papato e le turbolente signorie marchigiane e romagnole. Costruita attorno al 1150, fu un caposaldo dei Malatesta fino a metà del ‘400. La rocca è famosa anche perché legata alla leggenda di Paolo e Francesca, cantata da Dante nella Divina Commedia, in quanto il castello avrebbe fatto da sfondo al loro tragico amore. Oggi il castello è diventato uno dei monumenti più visitati della regione ed è teatro di eventi museali, musicali ed artistici.

PARCO DEL MONTE SAN BARTOLO
PARCO DEL MONTE SAN BARTOLO

Ha una superficie totale di circa 1600 ettari e comprende la dorsale collinare che dal porto di Pesaro si estende fino a Gabicce Mare, di fatto costituendo il primo promontorio che affaccia sulla costa adriatica provenendo dal Nord Italia. Il paesaggio del Parco mostra ambienti differenti: lungo il mare si caratterizza per un tratto di costa alta, in gran parte rappresentata da falesie e grotte (assai rare nell’Adriatico), mentre il versante interno protetto è costituto dal paesaggio rurale che, fino agli anni ’50, era attivamente coltivato anche ai limiti del mare. Il promontorio è ricco di sentieri, che permettono di raggiungere scorci fantastici o nicchie incontaminate.

FIORENZUOLA DI FOCARA
FIORENZUOLA DI FOCARA

L’antico borgo medievale sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul Mare Adriatico. Denominato originariamente solo Fiorenzuola (Focara fu aggiunto nel 1889, la cui etimologia deriva dalla presenza nell’antichità di fuochi che segnalavano ai naviganti la posizione), il suo castello ebbe un’importanza strategica nel sistema difensivo dei Malatesta, insieme alle rocche di Casteldimezzo, Gradara e Granarola. A testimonianza della sua storia, rimangono visibili ancora alcuni resti delle mura medievali e qualche portale del ’600-’700. Interessante in particolare la porta sulla quale una targa rievoca i versi Danteschi (Inferno XXVIII) relativi ad un fatto avvenuto sul mare antistante. Tra le piazzette e i vicoli caratteristici del borgo, si staglia il suggestivo campanile con orologio dell’antica Chiesa di Sant’Andrea (XII secolo). Dalla cima della collina a strapiombo sul mare, attraverso alcune stradine tortuose, si raggiunge la riva del mare, dove c’è una bella spiaggia.

Dove acquistare, dove mangiare, dove dormire, dove andare

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Dati tecnici

Comune di partenza: Cattolica

Partenza: San Giovanni in Marignano

Comune di arrivo: Cattolica

Arrivo: Mondaino

Lunghezza(km.): 49

Difficoltà: Difficile

Disciplina: MTB

Tipologia itinerario: Giornata intera

Dislivello in salita (m): 1537

Dislivello in discesa (m): 1152

Punto più alto (m): 390

Punto più basso (m): 2

Durata (h): 6