La Dolomititrail in E-Bike - MULTITAPPA

Percorrere il Dolomititrail in E-Bike vuol dire scoprire un universo incomparabile, quello delle Dolomiti dichiarate dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Vuol dire condividere il sogno eterno dei pionieri, attraversare paesaggi fiabeschi e ricchi di storia e scoprire l'intimità delle cime, dei pascoli e dei borghi.

Il Dolomititrail scorre sui sentieri e le carrarecce più belle del Comelico e Sappada, tra i borghi e i punti panoramici più affascinanti di questo angolo di Dolomiti.
Durante le 3 tappe dell’itinerario si pedala ai piedi del Monte Peralba, alle sorgenti del Piave - il Fiume “Sacro alla Patria” - lungo la Val Visdende, chiamata “Tempio di Dio” per il suo fascino primordiale, raggiungendo il Monte Zovo e la splendida discesa lungo la Cresta della Spina.

Percorrere il Dolomititrail con la bicicletta elettrica a pedalata assistita aiuta a coniugare spettacolarità e fattibilità. E’ così possibile dedicarsi anche ad ammirazione e gusto, godendo dei panorami ed assaporando le prelibatezze proposte nei rifugi, malghe e agriturismi incontrati lungo il percorso.

Il tour non è tabellato, pertanto è necessario il servizio di accompagnamento o seguire le tracce Gpx.

Tappe

La Dolomititrail in E-Bike - Tappa #1
La Dolomititrail in E-Bike - Tappa #1

Percorrere il Dolomititrail in E-Bike vuol dire scoprire un universo incomparabile, quello delle Dolomiti dichiarate dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Vuol dire condividere il sogno eterno dei pionieri, attraversare paesaggi...

La Dolomititrail in E-Bike - Tappa #2
La Dolomititrail in E-Bike - Tappa #2

Percorrere il Dolomititrail in E-Bike vuol dire scoprire un universo incomparabile, quello delle Dolomiti dichiarate dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Vuol dire condividere il sogno eterno dei pionieri, attraversare paesaggi...

La Dolomititrail in E-Bike - Tappa #3
La Dolomititrail in E-Bike - Tappa #3

Percorrere il Dolomititrail in E-Bike vuol dire scoprire un universo incomparabile, quello delle Dolomiti dichiarate dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Vuol dire condividere il sogno eterno dei pionieri, attraversare paesaggi...

Punti d'interesse

SANTO STEFANO DI CADORE
SANTO STEFANO DI CADORE

Sovrastato dal Monte Col (2079 m), è il principale centro turistico ed economico della Val Comelico. Il suo territorio è circondato da numerose vette, che costituiscono la parte più occidentale delle Alpi Carniche e la parte più orientale delle Dolomiti. Il centro abitato è in perfetto stile montano, immerso in un ambiente tranquillo nel mezzo della natura. Nella piazza principale si trova la Chiesa parrocchiale dedicata al Santo, risalente al XIII secolo e successivamente restaurata, all’interno della quale sono conservate alcune opere importanti.

SAPPADA
SAPPADA

E’ una nota stazione turistica estiva ed invernale, che sorge ad un'altitudine di 1.245 m. nell'estremità nord-orientale delle Dolomiti, sulle sponde del Piave. L’ambiente che circonda il paese è ancora incontaminato, caratterizzato da verdi pascoli ed estesi boschi di conifere, numerose cascatelle e laghetti alpini. Tutto intorno svettano imponenti e suggestivi massicci dolomitici. Diviso in borgate, il paese si caratterizza per le tipiche “Blockhaus” (si trovano soprattutto a Sappada Vecchia e a Cima Sappada), ovvero rustici e case completamente in legno costruite con l'antica tecnica di tendenza nordica a travi sovrapposte in orizzontale e incassate agli spigoli. La chiesa principale del paese è dedicata a Santa Margherita, in stile barocco e risalente al 1779. Sappada è un’isola linguistica germanofona.

LAGHETTO ZIEGELHUTTE
LAGHETTO ZIEGELHUTTE

Situato nei pressi del fiume Piave, vicino all’abitato di Sappada, questo piccolo lago artificiale è immerso nel bosco, a quota 1.180 metri, in un'area ricca di risorgive. Il nome - Ziegelhutte, “baracca di mattoni” - deriva dal fatto che in zona, tra gli anni '50 e '60, c'era una cava di argilla dalla quale si ricavavano laterizi per l'edilizia. Il termine deriva dalla parlata germanofona degli originali residenti, che ne hanno determinato il significato storico. In questo specchio d'acqua durante la stagione estiva si pratica anche la pesca sportiva.

MONTE PERALBA
MONTE PERALBA

E’ una delle vette più note e frequentate delle Alpi Carniche. Alta 2694 metri, si presenta come un’imponente montagna calcarea “bianca” (da qui il suo nome, derivato dal dialetto locale), dalle forme tozze e arrotondate. Molto suggestivo il panorama che si staglia dalla cima. Alle sue pendici nasce il fiume Piave: in zona non mancano resti di fortificazioni e trincee della Grande Guerra.

VAL VISDENDE
VAL VISDENDE

Incontaminata vallata delle Dolomiti nell’alto Veneto, una delle ultime oasi naturalistiche preservate dal turismo di massa. Grazie alla sua relativa ‘chiusura’, la valle si presenta ancora con un aspetto naturale molto suggestivo, attraversata da una fitta rete di mulattiere e di sentieri che offrono la possibilità di ammirarla con passeggiate più o meno impegnative, estive ed invernali, o con escursioni in mountain bike. La valle è attraversata dalla Strada delle Malghe, un panoramico percorso escursionistico che si sviluppa ad un'altezza media di 1 860 m.

PADOLA
PADOLA

Importante località turistica posta nel cuore del Cadore, al confine con Alto Adige e Austria, Padola è un punto di riferimento della zona per le attività outdoor: in inverno offre infatti piste da discesa e da fondo (da qui si sale ai 2.000 metri di Col d'la Tenda), pattinaggio, sleddog e ciaspole; d'estate sentieri per il trekking, gite a cavallo ed escursioni in alta quota. Grazie alla presenza di sorgenti di acque solforose, il paese ha anche una vocazione termale. Da visitare il Museo della Cultura Alpina Ladina del Comelico, con numerosi oggetti della vita quotidiana e di antichi mestieri, e la Stua, un’antica chiusa (costruita nel 1521 e recentemente restaurata) che un tempo raccoglieva i tronchi tagliati per immetterli, attraverso il torrente Padola, al fiume Piave, fornendo così il legname a Venezia.

COL QUATERNA’
COL QUATERNA’

Importante cima piramidale delle Alpi Carniche, dalla cui vetta panoramica posta a 2.503 metri si hanno belle vedute sulle Dolomiti di Sesto e sul Cadore-Valle del Piave. Ottimo il punto di osservazione su tutto il Gruppo del Popera e della Croda Rossa di Sesto. Il monte ha una certa valenza storica perché durante la Grande Guerra è stato un ottimo punto di osservazione per le truppe italiane, che dominavano le Dolomiti di Sesto da questo colle. Sulla cima sono ancora oggi presenti diversi resti di fortificazioni e trincee dell'epoca. La croce posta in vetta riporta una lapide che ricorda proprio i caduti della prima guerra mondiale.

MONTE ZOVO
MONTE ZOVO

E’ uno dei luoghi più suggestivi del Comelico, posto in una posizione centrale e strategica, un “balcone” naturale dal quale affacciarsi sulla Val Visdende e il Comelico Superiore. Dalla cima estremamente panoramica lo sguardo spazia a 360° sulle Dolomiti di Sesto, le Alpi Carniche, le Terze ed il Cadore. In vetta, a quota 1943 metri, si trova un caratteristico totem realizzato dallo scultore locale Luigi De Martin. Nei pressi del Rifugio Forcella Zovo è possibile ammirare alcuni reperti della Grande Guerra recuperati in zona e percorrere un sentiero dedicato, che parte dalla forcella in direzione piani di Vissada.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Comelico Superiore

Partenza: Padola

Comune di arrivo: Comelico Superiore

Arrivo: Padola

Lunghezza(km.): 121

Disciplina: E-Bike

Tipologia itinerario: Mezza giornata

Comuni attraversati

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