La Via degli Dei in Mtb - MULTITAPPA

La Via degli Dei è un percorso molto affascinante, che ripercorre lunghi tratti dell'antica via romana Flaminia Militare, collegando le città di Bologna e Firenzelungo gli Appennini.
E' diventata una delle principali attrattive turistiche dell’Appennino tosco-emiliano: numerosi amanti del trekking e della mountain bike ripercorrono questo pezzo di storia gustando a pieno la bellezza incontaminata di questi luoghi.

Il nome deriva con ogni probabilità da alcune località che si incontrano lungo il percorso, come il Monte Adone, Monzuno (Mons Iovis, monte di Giove), Monte VenereMonte Luario (Lua era la dea romana dell’espiazione).

Ci sono molte possibili varianti: questa è quella che in Mtb percorre la Via in maniera standard, testata dalla nostra redazione.
In generale l'intero itinerario è impegnativo. Anche la versione qui proposta, che lo suddivide in 5 tappe (come previsto dal percorso ufficiale), è consigliato a biker allenati, con una buona preparazione tecnica ed atletica.

Tappe

La Via degli Dei in Mtb - Tappa #1 percorso classico
La Via degli Dei in Mtb - Tappa #1 percorso classico

La Via degli Dei è un percorso molto affascinante, che ripercorre lunghi tratti dell'antica via romana Flaminia Militare, collegando le città di Bologna e Firenze lungo gli Appennini. E' diventata una delle principali attrattive turistiche...

La Via degli Dei in Mtb - Tappa #2 percorso classico
La Via degli Dei in Mtb - Tappa #2 percorso classico

La Via degli Dei è un percorso molto affascinante, che ripercorre lunghi tratti dell'antica via romana Flaminia Militare, collegando le città di Bologna e Firenze lungo gli Appennini. E' diventata una delle principali attrattive turistiche...

La Via degli Dei in Mtb - Tappa #3 percorso classico
La Via degli Dei in Mtb - Tappa #3 percorso classico

La Via degli Dei è un percorso molto affascinante, che ripercorre lunghi tratti dell'antica via romana Flaminia Militare, collegando le città di Bologna e Firenze lungo gli Appennini. E' diventata una delle principali attrattive turistiche...

La Via degli Dei in Mtb - Tappa #4 percorso classico
La Via degli Dei in Mtb - Tappa #4 percorso classico

La Via degli Dei è un percorso molto affascinante, che ripercorre lunghi tratti dell'antica via romana Flaminia Militare, collegando le città di Bologna e Firenze lungo gli Appennini. E' diventata una delle principali attrattive turistiche...

La Via degli Dei in Mtb - Tappa #5 percorso classico
La Via degli Dei in Mtb - Tappa #5 percorso classico

La Via degli Dei è un percorso molto affascinante, che ripercorre lunghi tratti dell'antica via romana Flaminia Militare, collegando le città di Bologna e Firenze lungo gli Appennini. E' diventata una delle principali attrattive...

Punti d'interesse

BOLOGNA - Piazza Maggiore
BOLOGNA - Piazza Maggiore

E’ la piazza principale del capoluogo emiliano, fulcro della vita bolognese. L'area che adesso conosciamo come Piazza Maggiore (in realtà nella toponomastica è senza nome), venne costruita a partire dal 1200 quando i bolognesi sentirono l'esigenza di avere spazio da adibire a mercato e non solo. Solo nel Quattrocento la piazza assunse però la forma attuale. Circondata dai più importanti edifici della città medievale - tra cui la Basilica di San Petronio con la caratteristica facciata ‘incompiuta’ - la sua parte centrale è caratterizzata da una piattaforma pedonale leggermente rialzata, soprannominata "il Crescentone", costruita nel 1934.

SANTUARIO DELLA MADONNA DI SAN LUCA
SANTUARIO DELLA MADONNA DI SAN LUCA

Dedicato al culto cattolico mariano, il Santuario si eleva sul Colle della Guardia, uno sperone in parte boschivo posto a circa 300 m. di altitudine a sud-ovest del centro storico di Bologna. Fin dalle sue origini, intorno al 1192, la chiesa ha avuto un ruolo importante nella storia della città, da sempre meta di pellegrinaggi per venerare l'icona della Vergine col Bambino detta "di San Luca". Il Santuario ha un’architettura barocca imponente, a forma di ellisse, con sette cappelle e un’elegante cupola, ed è ricco di marmi preziosi, di tele e pitture di grande valore. Di grande effetto il lungo porticato che dai viali cittadini porta al Santuario, fatto costruire nel ‘700 per proteggere dalle intemperie i tanti pellegrini in cammino (in costante salita) verso il colle. Si tratta del più lungo porticato d’Europa, di quasi 4 km, con 666 archi e 15 cappelle. Leggenda vuole che il numero degli archi non sia stata una scelta casuale: 666 è infatti il numero diabolico, ad identificare il porticato con il "serpente", ossia il Demonio, per la sua forma e perché, terminando ai piedi del santuario, ricorda la tradizionale iconografia del Diavolo sconfitto e schiacciato dalla Madonna sotto il suo calcagno.

PALAZZO DE’ ROSSI
PALAZZO DE’ ROSSI

Il palazzo fu edificato alla fine del XV secolo da Bartolomeo de’ Rossi lungo le rive del Reno, come suntuosa dimora che potesse ospitare nobili, dame, letterati ed ecclesiastici che da Roma si recavano a Bologna. Il grande castello e il borgo adiacente, con l'oratorio e le scuderie, formano un complesso architettonico unico, che propone un'integrazione fra le attività produttive, le abitudini signorili e la vita sociale di un borgo di campagna. L’imponente ed elegante palazzo, costruito in stile tardo gotico, ospitò, tra gli altri, Papa Giulio II, Papa Leone X e anche Torquato Tasso.

PONTE DI VIZZANO
PONTE DI VIZZANO

Antico ponte romano in muratura che attraversa il fiume Reno in prossimità della frazione di Pontecchio (località che prende il nome proprio dal ponte). Pare che in età Imperiale la strada di collegamento Roma-Firenze con Bologna passasse proprio dal ponte di Vizzano. Col tempo, l’usura, l’acqua e le guerre portarono alla sua demolizione. Il ponte fu ricostruito nel 1926 per agevolare il passaggio di merci e persone tra le sponde del fiume (la petizione partì da una maestra di scuola). Durante la seconda guerra mondiale i Tedeschi in ritirata fecero saltare il ponte con cariche di tritolo per ritardare l’avanzata degli alleati. Attualmente il Ponte di Vizzano, ristrutturato nel 1994, si può attraversare anche in auto ma non ha perso la sua immagine di angusto passaggio “un po’ traballante” sul fiume.

ROCCA DI BADOLO
ROCCA DI BADOLO

Badolo è una frazione situata vicino al paese di Sasso Marconi in provincia di Bologna. La località è caratterizzata dal susseguirsi di alcune pareti rocciose che formano un tratto suggestivo del “Contrafforte Pliocenico” che attraversa il territorio. L’area è sotto tutela naturalistica ed è stata proposta quale “riserva naturale geologica”. Le arenarie di Badolo rappresentano da anni il terreno di allenamento dei rocciatori bolognesi, che qui trovano una vera ‘palestra’ di arrampicata a cielo aperto.

CONTRAFFORTE PLIOCENICO
CONTRAFFORTE PLIOCENICO

Il Contrafforte Pliocenico è l’insieme di rupi rocciose in pietra arenaria che si snodano per circa 15 chilometri, come un bastione naturale, tra le valli dei fiumi Setta, Reno, Savena, Zena e Idice, in provincia di Bologna, nei territori comunali di Monzuno, Pianoro e Sasso Marconi. Le rocce del Contrafforte sono il risultato della sedimentazione di sabbie e ghiaie trasportate dai torrenti appenninici all’interno di un ampio golfo marino che, nel Pliocene (tra i 5 e i 2 milioni di anni fa), interessava vasta parte dell’attuale Appennino Bolognese. A causa dell’innalzamento e dell’abbassamento del livello del mare (dovuto a glaciazioni e deglaciazioni), vi furono numerosi cicli di sedimentazione nei secoli. Pertanto, oggi, tutte queste rocce sono ricche di fossili marini, in particolare di conchiglie, ma anche molluschi, pesci, e mammiferi marini

MONTE ADONE
MONTE ADONE

Situata nel medio Appennino bolognese, compresa nell’estrema parte sud-orientale del territorio comunale di Sasso Marconi, la montagna si erge a 654 m.s.l.m. in un contesto panoramico d’eccezione. La sua vetta, raggiungibile da Brento, presenta alcune attrazioni naturalistiche rilevanti, come le Grotte delle Fate, la Grotticella e il Cunicolo Pozzo. Il monte è tagliato da una lunga galleria ferroviaria - denominata appunto Galleria di Monte Adone - lunga circa 7 km, che unisce la valle del Savena alla valle del Setta.

MONTE VENERE
MONTE VENERE

Il piccolo massiccio di Monte Venere si trova nel medio-alto Appennino bolognese, sullo spartiacque della valle dei torrenti Savena e Sambro. Interamente incluso nel comune di Monzuno, località che sorge alle sue pendici, il monte è composto da due cime: Monte Venere (965 m) e Poggio monte Venere (822 m), un po' più spostata verso nord.

VIA FLAMINIA MILITARE
VIA FLAMINIA MILITARE

In queste terre si snodava l’antichissimo tracciato viario conosciuto come Flaminia Militare, ossia la strada romana fatta edificare dal console Caio Flaminio nel 187 a.C.. Questo importante asse stradale permetteva di collegare Bologna con la città di Arezzo e saliva dalla vicina Monzuno per poi toccare le località di Monte Venere, Cedrecchia, Madonna dei Fornelli e proseguire, valicando il Monte Bastione, spingendosi dentro la Toscana. Tra il Passo della Futa ed il paese di Madonna dei Fornelli, l’antica via è anche nota come strada romana della Futa o strada della Faggeta.

PASSO DELLA FUTA
PASSO DELLA FUTA

Importante valico dell'Appennino tosco-emiliano, posto ad un’altitudine di 903 m s.l.m., nel comune di Firenzuola. Il Passo separa la vallata del Mugello dalla vallata del fiume Santerno e dal 1759, quando fu ultimata la Strada della Futa (Firenze-Bologna), è diventato uno tra i più frequentati per l'attraversamento dell'Appennino. Il valico ha anche una valenza storica importante: durante la Seconda Guerra Mondiale, infatti, fu difeso da alcune delle principali opere fortificate della Linea Gotica, il sistema difensivo tedesco. Tali postazioni furono abbandonate dopo lo sfondamento alleato avvenuto sull'adiacente passo del Giogo di Scarperia nel settembre 1944.

CIMITERO MILITARE GERMANICO
CIMITERO MILITARE GERMANICO

Il cimitero militare germanico della Futa si trova nel comune di Firenzuola (a metà strada tra Firenze e Bologna) sulla dorsale appenninica tosco-romagnola, importante via di comunicazione e teatro, durante l'ultimo conflitto mondiale, di feroci scontri. Il cimitero sorge a quota 950 m. sulla cima di un rilievo montuoso, nelle immediate vicinanze del Passo della Futa e fu inaugurato ufficialmente il 28 giugno 1969. Occupa una superficie di circa 12 ettari, accogliendo oltre 30.500 salme di soldati tedeschi, sviluppandosi lungo le pendici della montagna. L'ingresso del cimitero è sormontato da un maestoso muro triangolare in pietra grigia, posto alla sommità del poggio, che si eleva sopra i terrazzamenti a gradonate dei sepolcri, immerso tra la vegetazione e i boschi circostanti.

SANTUARIO MADONNA DEI FORNELLI
SANTUARIO MADONNA DEI FORNELLI

Si ha notizia del Santuario della Madonna dei Fornelli, detto anche Madonna della Neve, già a partire dalla fine del Cinquecento. Le zone intorno alla località appenninica, infatti, subirono nel 1630 una tremenda epidemia di peste e la popolazione pensò all’ampliamento di una piccola cappella mariana per ringraziare la Beata Vergine dello scampato pericolo. Fu così eretto il Santuario, che di fatto racchiude le vicende storiche di Madonna dei Fornelli. Nel 1908 venne rifatto interamente l’abside e nel 1985 fu costruito il campanile, alto 33 metri, su progetto dell’ingegnere Rodolfo Bettazzi.

LE COLLINE DEL MUGELLO
LE COLLINE DEL MUGELLO

Il Mugello è una regione storica della Toscana situata a nord-est di Firenze. Il suo paesaggio è caratterizzato da un’ampia cintura di monti e colline che digradano fino all'area pianeggiante adiacente il corso della Sieve. Il territorio è ricco di centri abitati minori, di cascinali isolati, dove si possono trovare tracce di una storia importante. E poi ancora ville dei Medici, piccole chiesette e percorsi unici per gli appassionati di bici.

SANTUARIO DI MONTE SENARIO
SANTUARIO DI MONTE SENARIO

E' uno dei più importanti santuari toscani e si trova sulla collina omonima a nord di Firenze, nel comune di Vaglia. Il convento fu eretto nel 1234 da sette nobili fiorentini, fondatori dell'ordine dei Servi di Maria - perciò detti i Sette santi fondatori - e fu poi ampliato e modificato diverse volte nei secoli. Il complesso attuale è costituito da diversi edifici: la Chiesa di S. Maria, riportata agli splendori settecenteschi, la Cappella del Santissimo, la Cappella dei Sette Santi (che ospita le spoglie dei Sette padri Fondatori), il Coro, con gli stalli settecenteschi in noce intagliato, il Convento, con il chiostro quattrocentesco e la cisterna medicea, sovrastata da una grande terrazza panoramica. Agli edifici principali si affiancano le grotte e le celle abitate un tempo dai Servi di Maria e la ‘ghiacciaia’, edificio ottocentesco di singolare architettura, ritenuto il più grande d'Italia nel suo genere.

FIESOLE
FIESOLE

Situata a soli 6 km da Firenze, Fiesole domina le colline in splendida posizione panoramica sulle valli dell’Arno e del Mugnone. La sua natura e i suoi paesaggi la rendono una meta turistica ‘fuori porta’ unica. Diversamente dal capoluogo toscano, Fiesole è di fondazione etrusca (era una delle più importanti città appenniniche dell’epoca) e conserva importanti testimonianze del suo passato in una vasta Area Archeologica. Di grande valore storico è anche il Duomo romanico di S. Romolo, con il caratteristico campanile a forma di torre, il Palazzo Vescovile (XI secolo) e l'antichissima Chiesa di S. Maria Primerana, eretta su strutture etrusche. Da non perdere il Teatro Romano, perfettamente conservato.

BADIA DEL BUONSOLLAZZO
BADIA DEL BUONSOLLAZZO

Nota anche come Monastero di San Bartolomeo, è una struttura religiosa (oggi chiusa), situata sul fianco settentrionale del Monte Senario, nel comune di Borgo San Lorenzo. L'Abbazia “de Bono-Solatio” - cioè "ben soleggiata" - è citata per la prima volta in documenti del 1084, ma secondo la tradizione fu edificata prima del Mille dal marchese Ugo di Toscana per i Benedettini, nel luogo dove egli ebbe una visione miracolosa che lo convertì. La costruzione attuale è diversa e molto più ampia rispetto a quella originaria. Del primitivo chiostro benedettino rimangono solo capitelli e pilastri alle pareti, mentre la Badia di oggi è il frutto di ristrutturazioni eseguite nei primi anni del XVIII secolo.

CASTELLO DEL TREBBIO
CASTELLO DEL TREBBIO

Il suo nucleo centrale fu costruito dalla nobile famiglia di banchieri de’ Pazzi nel 1184, e ampliato nei secoli successivi. L'impianto del fortilizio è rettangolare, articolato attorno al cortile al quale si accede esclusivamente da una porta, protetta da una torre al centro della cinta muraria rivolta a valle, alle cui estremità sorgono due torri quadrate. Tutto intorno dolci pendii ricoperti di vigneti e uliveti, che si rincorrono in un paesaggio classicamente toscano. Il castello è storicamente famoso perché qui pare sia stata ordita nel 1478 la congiura contro i Medici, che portò all'uccisione di Giuliano, fratello di Lorenzo. “La Congiura de’ Pazzi” fallì ma ancora oggi nel nucleo centrale del Castello si può ammirare la splendida Sala della Congiura, in omaggio allo storico episodio.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Bologna

Partenza: Bologna

Comune di arrivo: Firenze

Arrivo: Firenze

Lunghezza(km.): 126

Disciplina: MTB

Tipologia itinerario: Vie lunghe - Più giorni (entro la settimana)

Periodo consigliato: Maggio, Giugno