La Via dei Salassi in Val d'Aosta

Pedalando sull'antica strada dei "guardiani della montagna"

Splendide vedute panoramiche sulle alte vette alpine che circondano Aosta, dal Gran Combin al Rutor, fino al Monte Bianco, pedalando lungo l’antica Via dei Salassi, i “guardiani delle montagne”. Si tratta di una leggendaria strada di comunicazione, un tempo controllata da questa popolazione celto-ligure di cercatori d’oro, che prima della dominazione Romana imperversavano su queste terre strategiche chiedendo pedaggi ai viandanti di passaggio.

Una via sospesa tra storia e mito, in cui respirare i profumi e i silenzi del paesaggio alpino, mettendosi alla prova tra curve insidiose e cambi di pendenza, immersi in un ambiente di grande pregio paesaggistico.

Itinerario presente sulla Guida Viatoribus: Italia in Bici con Gusto

Descrizione del percorso:
Il tracciato ad anello è lungo 58 km (dislivello 1.450 m.), con partenza ed arrivo ad Aosta.

Dal centro del capoluogo si imbocca la strada per il Passo del Gran San Bernardo, salendo verso Arpuilles. Qui si prende la SR 41 “dei Salassi” che guadagna quota passando per diverse frazioni fino a Ville-sur-Sarre, dove si apre un panorama totale sulla Valle d’Aosta.
Oltrepassata Bellun (1.382 m.) si prosegue verso Saint-Nicolas, passando per il punto più alto del percorso nei pressi di Verrogne (1600 m.).

Da qui si pedala verso Charbonniere e Cerellaz, dove inizia la discesa stretta e tortuosa che porta al fondovalle di Avise, con ampie vedute sul Monte Bianco.
Da Arvier si consiglia la deviazione verso Introd, Villeneuve e Aymavilles, dove si seguono le indicazioni per Gressan. Il ritorno ad Aosta avviene sulla facile ciclabile che costeggia la destra orografica della Dora Baltea.

Consigli tecnici:
Il percorso è impegnativo e richiede dunque un buon allenamento di base.

Punti d'interesse

AOSTA
AOSTA

Capoluogo regionale della Valle d’Aosta, la città si estende a ventaglio al centro della regione, in un’ampia pianura attraversata dalla Dora Baltea. E’ circondata da alte montagne, tra cui il Grand Combin, la Becca di Nona, il Monte Emilius, la Pointe de Chaligne e la Testa del Rutor. Aosta è considerata un po’ il crocevia alpino, sorgendo alla confluenza delle strade che conducono in Francia e in Svizzera attraverso i trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo. Fu fondata dai Romani, della cui epoca si conservano evidenti testimonianze, quali l’Arco d’Augusto, la Porta Praetoria, il Teatro romano, il Criptoportico forense e il perimetro quasi completo della cinta muraria. Capolavori medievali sono invece la Cattedrale e la Collegiata di Sant’Orso, che racchiudono opere d’arte importanti (affreschi ottoniani e mosaici pavimentali) e il ponte-acquedotto di 70 metri appena fuori dal centro abitato. Da segnalare anche l’area megalitica di Saint-Martin de Corléans, sito archeologico tra i più interessanti in Europa.

SAINT-NICOLAS
SAINT-NICOLAS

La località si trova su di un ampio pianoro sul versante sinistro della Dora Baltea, a 1200 metri di altitudine, in posizione panoramica sulla valle centrale che spazia dal Monte Emilius al Rutor. Nel territorio di Saint-Nicolas si trovano alcune conformazioni di particolare interesse geomorfologico, i calanchi, caratteristiche erosioni in terreno sabbioso. In zona ci sono numerose passeggiate per osservazioni naturalistiche, sia nel parco didattico “Bois de la Tour” sia alla Comba di Vertosan, una vallata ricca di pascoli dove trekking e mountain bike trovano il loro ambiente ideale. In inverno, non mancano piste per lo sci di fondo. Nel frazione di Fossaz-Dessous si trova la sede di uno dei più importanti centri di studio della lingua francoprovenzale, il Centre d'études francoprovençales René Willien.

INTROD
INTROD

Situato in posizione panoramica a 880 metri di altitudine, Introd prende il nome dal francese “Entre Eaux” (tra le acque) per via della sua localizzazione tra la Dora di Rhêmes e il torrente Savara. Di notevole interesse storico è l’antico castello dei baroni Sarriod (1260), formato da un corpo di abitazioni al centro del quale si eleva il nucleo originario, costituito dal mastio a pianta quadrata. Nei pressi del castello è da vedere la cascina “L’Ola”, un’antica costruzione rurale in legno e muratura di epoca cinquecentesca. Nel paese svetta il campanile della chiesa parrocchiale di San Paolo, del 1500 ma rimaneggiata in epoche successive. Nel villaggio di Villes-Dessous si può infine visitare la Maison Bruil, uno dei maggiori esempi di architettura rurale del Gran Paradiso, e il recente parco faunistico, dove ammirare esemplari di animali tipici dell´arco alpino.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Aosta

Partenza: Aosta

Comune di arrivo: Aosta

Arrivo: Aosta

Lunghezza(km.): 58

Difficoltà: Difficile

Disciplina: Cicloturismo

Tipologia itinerario: Giornata intera

Dislivello in salita (m): 1450

Dislivello in discesa (m): 1450

Punto più alto (m): 1603

Punto più basso (m): 562

Durata (h): 6