Liguria d'entroterra: Sassello - Passo del Giovo

In bici tra mare e cielo, nella natura silenziosa del Beigua

L’entroterra Ligure, i suoi paesaggi silenziosi sospesi tra mare e collina, le atmosfere tranquille di piccoli paesi immersi nella natura.
Un itinerario facile da affrontare in bicicletta, che porta alla scoperta di Sassello, del suo territorio e delle sue antiche tradizioni culinarie. Una pedalata nell’ambiente rilassato del Parco del Beigua, dove uomo e natura si integrano perfettamente, e dove il panorama può spaziare in un sol colpo dal mare all’arco alpino.

Itinerario presente sulla Guida Viatoribus: Italia in Bici con Gusto

Descrizione del percorso:
L’itinerario ad anello è lungo 31 km, con partenza e ritorno a Sassello.

Dal paese si imbocca la SP 334 in direzione Acqui Terme, scollinando in località Montesoro e discendendo verso Maddalena. Oltrepassato il torrente Erro, si imbocca la SP 216 che in 2 km raggiunge Miogliola, tra boschi, radure e colline caratterizzate da calanchi.

Si arriva quindi a Mioglia, puntando poi verso Pontinvrea al cui abitato si accede dopo aver superato la frazione Pian Bottello in saliscendi. Superato il paese, al successivo incrocio in località Giovo Ligure, si imbocca la SP334 sulla sinistra che, in discesa, torna verso Sassello chiudendo l’anello.

Consigli tecnici:
Il percorso si sviluppa su strade asfaltate scorrevoli e scarsamente trafficate, perciò non richiede un allenamento particolare.

Punti d'interesse

SASSELLO
SASSELLO

E’ una delle mete collinari preferite da savonesi e genovesi. Il suo centro storico risale al XVII secolo e ospita palazzi affrescati, chiese barocche e caratteristici portici, propri della ricostruzione del 1672 avvenuta a seguito dell'incendio provocato dalle truppe saracene. Da visitare la Chiesa della Santissima Trinità (preceduta da un colonnato, ospita pregiati affreschi del XVIII) e la Chiesa di San Giovanni Battista, il primo edificio di culto di Sassello, eretto nell'XI secolo ed in seguito più volte rimaneggiato. Di interesse anche le antiche fortificazioni erette dai Doria tra il XIV e il XV sec., di cui restano i ruderi della Bastia Inferiore e, presso l'abitato, quelli della Bastia Soprana. Il territorio di Sassello è stato interessato per secoli dalla lavorazione del ferro e sotto la signoria dei Doria si sono sviluppate importati Ferriere. Il periodo d'oro della siderurgia sassellese andò dal 1570 al 1670. Dopo varie vicissitudini, nel 1858, Cavour le fece chiudere definitivamente. Marchio identificativo di Sassello in cucina è il famoso amaretto morbido, la cui particolare ricetta è gelosamente custodita dai vari biscottifici presenti in paese.

PARCO NATURALE REGIONALE DEL BEIGUA
PARCO NATURALE REGIONALE DEL BEIGUA

E’ l’area naturale protetta più vasta della Liguria, riconosciuta come sito UNESCO nell'ambito della prestigiosa lista dei Geoparchi mondiali. Si estende tra la città metropolitana di Genova e la provincia di Savona, nell’Appennino ligure Occidentale, e prende il nome dal Monte Beigua (1287 m). Il territorio interessato dal Parco è importante a livello geologico e paesaggistico, trattandosi di uno spettacolare ‘balcone’ formato da montagne che si affacciano sul mare, a due passi dalla Riviera Ligure, che racchiudono praterie, zone umide d'alta quota, fitte foreste di faggi, roveri e castagni, ma anche pinete e lembi di vegetazione mediterranea. E’ una delle zone più ricche di biodiversità della Liguria ed è caratterizzato da un prezioso patrimonio di testimonianze storico-culturali: alcune aree, popolate fin in epoca preistorica, conservano infatti tracce di remote popolazioni. Nell'area del Parco si trovano molti sentieri escursionistici.

COLLE DEL GIOVO
COLLE DEL GIOVO

Il colle è posto a quota 510 m s.l.m e collega la valle del Sansobbia con quella dell'Erro nel versante padano. Ad est del valico si entra nel Parco naturale regionale del Beigua. La zona del Giovo è storicamente importante perché fu considerata strategica dai Savoia nella difesa del Piemonte da eventuali invasioni dal mare: nel corso della seconda metà del ‘800 qui sorse un’imponente sistema di fortificazioni - 6 diverse piazzeforti - a difesa del valico. In posizione dominante sul colle svettava il Forte Tagliata, contornato da un fossato, chiamato così proprio perché il suo scopo principale era quello di interrompere la via. Nel corso del ‘900 la postazione fu danneggiata e perse il suo scopo originario. Il valico è oggi molto frequentato dai ciclisti. In cima c’è una piccola piramide in pietra in ricordo dei Caduti in guerra.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Sassello

Partenza: Sassello

Comune di arrivo: Sassello

Arrivo: Sassello

Lunghezza(km.): 31

Difficoltà: Facile

Disciplina: Strada

Tipologia itinerario: Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 250

Dislivello in discesa (m): 250

Punto più alto (m): 310

Punto più basso (m): 300

Durata (h): 2