Piemonte Segreto: in bici nel Canavese

Da Ivrea al Lago di Viverone, tra i panorami della Serra morenica

La Serra dell’Anfiteatro morenico di Ivrea è uno spettacolare complesso di origine glaciale del Piemonte, unico nel suo genere. Pedalare in questo territorio, che separa la regione storico-geografica del Canavese con il Biellese, vuol dire assaporare le essenze di una terra poco battuta dal turismo di massa, immergersi nella natura di un angolo di Piemonte che si estende tra i primi contrafforti alpini e le grandi pianure, dove per anni si è sviluppata una forte cultura industriale.

Da Ivrea al Lago di Viverone, dalle campagne alle colline, un bike tour adatto a cicloturisti curiosi, che possono scoprire antichi borghi rurali, cascine e piccole osterie dove non manca mai del buon vino.

Itinerario presente sulla Guida Viatoribus: Italia in Bici con Gusto

Descrizione del percorso:

Il percorso di 56 km è ad anello, con partenza ed arrivo ad Ivrea.

Usciti dalla città, costeggiando il naviglio e poi attraversando campi coltivati in direzione sud, si arriva al borgo di Tina. Poco oltre, si incrocia la salita verso Caravino: il percorso segue la sterrata delle carrozze, che in 22 tornanti non eccessivi porta al Castello di Masino. Uscendo dal borgo seguendo il muro di cinta, una sterrata porta a Cascina Campore, ideale per una sosta enogastronomica.

Si pedala di nuovo fino alla cappella votiva di Lusenta, proseguendo in direzione Bocca d’Arbaro. Da qui si prende la sinistra fino alla frazione Francia, quindi tenendo la destra si raggiungono le sponde del Lago di Viverone su facile sterrato tra cascine e frutteti.
Dopo una eventuale visita al vicino villaggio palafitticolo, si riprende a pedalare circumnavigando il lago da sud, puntando verso Cavaglià, da dove si inizia a risalire per tornare ad Ivrea.

Si passano i borghi di Roppolo, Pioglio (con vista sul Monte Rosa) e la frazione di Santa Elisabetta con il Lago di Bertignano. Da qui si risale verso Piverone, luogo famoso per la produzione vinicola, quindi su asfalto si fa ritorno ad Ivrea attraversando Palazzo Canavese, Bollengo e Cascinette.

Consigli tecnici:
L’itinerario si svolge in gran parte su strade sterrate pedalabili, terreno ideale per le biciclette gravel

Punti d'interesse

CASTELLO DI MASINO
CASTELLO DI MASINO

Immerso in un immenso parco monumentale, su di una collina morenica, il castello è stato per numerosi secoli la residenza principale della famiglia Valperga, che si dichiarava discendente di Arduino d'Ivrea, primo Re d’Italia. Fu costruito nell'XI secolo in posizione strategica sull’area del Canavese, difeso fino al Rinascimento da alte mura e torri di guardia, poi abbattute per far posto a monumentali e splendidi giardini di fattezze romantiche e tipiche dell'Italia aristocratica. Trasformato in elegante dimora di villeggiatura, l’edificio è oggi gestito dal Fondo Ambiente Italiano ed è inserito nel circuito dei castelli del Canavese. Bellissimi gli affreschi interni e il giardino lussureggiante, tipico dell'arte inglese ottocentesca, in cui si trova anche il secondo labirinto botanico più grande d'Italia.

LAGO DI VIVERONE
LAGO DI VIVERONE

E’ il terzo lago più grande del Piemonte e prende il nome dall'omonimo comune a cui appartiene. Collocato all’interno dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, il lago è di origine glaciale e oltre ad essere un’importante risorsa ittica e turistica della zona, è anche un rilevante sito archeologico, in cui sono stati rinvenuti reperti preistorici risalenti all'Età del Bronzo.

IVREA
IVREA

La città è considerata il “capoluogo” del Canavese, posta nel centro nevralgico di un’area formatasi durante le grandi glaciazioni che creò una sorta di anfiteatro naturale, caratterizzato da una serie di rilievi morenici, tra cui la Serra (considerata la collina più lunga, massiccia e dritta d'Europa), che con i suoi 25 km di lunghezza separa il Canavese settentrionale dal Biellese. Bagnata dalla Dora Baltea, Ivrea è divisa in due zone principali: la città antica e la città industriale. Il centro storico si inerpica su una collina tra piccoli vicoli e piazzette, raccontando il passato romano e medievale attraverso numerosi monumenti, in particolare il Castello sabaudo (1358) in posizione dominante, la Cattedrale di Santa Maria Assunta (X secolo), il Palazzo Vescovile, la Torre di Santo Stefano, il Ponte Vecchio e il Borghetto, un arroccamento di antiche case e botteghe artigianali. La parte moderna si estende invece in piano e ha come fulcro la Città industriale voluta dagli Olivetti (che ad Ivrea nel 1908 fondarono la prima fabbrica italiana di macchine da scrivere): un’area di circa 72.000 ettari in cui, tra il 1930 e il 1960, fu costruito un complesso urbano e architettonico, di proprietà quasi esclusivamente privata, caratterizzato da edifici progettati dai più famosi architetti e urbanisti italiani del Novecento e destinati alla produzione, a servizi sociali e a scopi residenziali per i dipendenti dell’industria. Un progetto economico e sociale che ha permesso ad Ivrea, Città Industriale del XX Secolo, di entrata a far parte del patrimonio UNESCO.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Ivrea

Partenza: Ivrea

Comune di arrivo: Ivrea

Arrivo: Ivrea

Lunghezza(km.): 56

Difficoltà: Medio

Disciplina: Cicloturismo

Tipologia itinerario: Giornata intera

Dislivello in salita (m): 610

Dislivello in discesa (m): 610

Punto più alto (m): 0

Punto più basso (m): 0

Durata (h): 5