Tour a Tarquinia sulle strade etrusche

In bici tra antiche necropoli etrusche e arte medievale

Un viaggio alla scoperta di Tarquinia, la città turrita, nel cuore dell’antica civiltà etrusca, che in questi territori si insediò e si sviluppò, svolgendo un ruolo di primaria importanza nella storia dell’antica Roma.

Pedalando tra paesaggi che sembrano disegnati per la bicicletta, si visita il centro storico, che conserva le testimonianze più importanti dei misteri e delle meraviglie del mondo etrusco e romano, dalle numerose necropoli ai reperti conservati nel Museo Archeologico Nazionale, in simbiosi con preziose architetture medievali.

Il percorso si spinge fino al mare, a Porto Clementino, antico approdo d’epoca etrusca, con passaggio attraverso la natura protetta della Riserva delle Saline.

Itinerario presente sulla Guida Viatoribus: Italia in Bici con Gusto

Descrizione del percorso:
L’itinerario ad anello è lungo 30 km, con partenza e ritorno a Tarquinia.

Dalla Necropoli di Monterozzi si punta verso il centro storico attraversando Porta Tarquinia. Si passa Piazza Giacomo Matteotti e si prosegue a destra su Via Dante Alighieri fino al belvedere di Porta Farnese.
Da qui si torna indietro attraversando il paese in discesa fino al Museo Archeologico (Piazza Cavour), dove si piega a sinistra in Via Umberto I. Poco dopo si gira a destra in Via XX Settembre fino alla Chiesa di Sant’Antonio.
Da qui, riprendendo Via Umberto I, si esce dalle mura della città in Piazzale Europa.

Si prosegue verso lo stadio lungo Via Tirreno e Via Madonna del Pianto, quindi si va sulla “Doganaccia” imboccando Via dei Principi, strada sterrata che attraversa un’importante zona archeologica.
Si pedala verso il Tumulo del Re, dove si imbocca la prima sterrata sulla destra che in discesa si immette, dopo circa 400 metri, su Via dell’Acquetta, tornando su asfalto.

Seguendo la strada, ci si immette sulla Vecchia Aurelia in direzione sud, seguendo poi le indicazioni per la SP 99 “Litoranea”, oltrepassando l’autostrada e la linea ferroviaria. Al termine della strada si segue per Tarquinia Lido.
Raggiunto lo sbarramento, si prosegue a destra su asfalto costeggiando le saline fino all’incrocio che a sinistra permette di entrare nella Riserva delle Saline.
Si pedala fino al piccolo borgo e poi si torna indietro, piegando verso sinistra in direzione mare e Porto Clementino.

Da qui si torna a Tarquinia sulla SP 44. Oltrepassata la Barriera di San Giusto, attraversando il centro storico, si torna nei pressi della Necropoli etrusca di Monterozzi.

Consigli tecnici:
L’itinerario non presente difficoltà tecniche e l’altimetria è tranquilla.

Punti d'interesse

TARQUINIA
TARQUINIA

Posta su un colle dominante il basso corso del fiume Marta, nella Maremma laziale, Tarquinia ha un’importante valenza storica, poiché fu uno dei più antichi ed importanti insediamenti della civiltà etrusca. Collegata con le più remote vicende della storia di Roma, con la quale fu più volte in guerra, l’antica città sorgeva sull’altura detta “La Civita” (alle spalle dell’abitato odierno), di cui sono ancora oggi evidenti diverse testimonianze archeologiche, soprattutto le vaste necropoli che racchiudono affascinanti tombe e tumuli scavati nella roccia e dipinti. Presso Palazzo Vitelleschi, il Museo Nazionale Tarquiniese ospita una delle maggiori raccolte di reperti etruschi in Italia. La Tarquinia attuale, invece, conserva un impianto tipicamente medievale, accentuato dalla presenza delle mura, da numerose torri e da diverse chiese originarie dell’epoca. A circa 3 Km dalla città, sul litorale, si trova la frazione Tarquinia Lido organizzato centro balneare.

RISERVA NATURALE SALINE DI TARQUINIA
RISERVA NATURALE SALINE DI TARQUINIA

Situata a ridosso di Porto Clementino (l’antica Gravisca), la Riserva è un sito naturalistico di estrema importanza, unica salina del Lazio ed una delle poche rimaste lungo tutta la costa italiana. Si estende per circa 150 ettari (di cui 100 di laguna costiera) e accoglie e tutela numerose specie di avifauna migratoria e stanziale, tra cui bellissimi esemplari di fenicotteri rosa, principale attrazione per fotografi e birdwatchers. Le Saline di Tarquinia hanno origini molto antiche - tracce ne documentano l’esistenza fin dall’epoca etrusca e romana - ma durante il Medioevo la loro attività decadde, per essere poi ripresa agli inizi dell’800 sotto la spinta dello Stato Pontificio, che aveva bisogno di un sito per produrre il sale necessario al fabbisogno di Roma. L’area protetta fu istituita nel 1980.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Tarquinia

Partenza: Tarquinia

Comune di arrivo: Tarquinia

Arrivo: Tarquinia

Lunghezza(km.): 30

Difficoltà: Facile

Disciplina: Strada

Tipologia itinerario: Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 200

Dislivello in discesa (m): 200

Punto più alto (m): 145

Punto più basso (m): 0

Durata (h): 3