Tour dei Due Mari: il Salento in City Bike - Tappa #1

Un bike tour immersi nella natura, i colori e i profumi del Salento.

Una pedalata alla scoperta del “Tacco dello Stivale”, laddove il mare Adriatico incontra lo Ionio, percorrendo in tre tappe l’intera strada costiera salentina: 126 km dai Laghi Alimini, a nord di Otranto, fino a Gallipoli, attraverso paesaggi tipici di questo angolo di terra pugliese, ricca di bellezze naturali e storiche.  

1° TAPPA: Laghi Alimini - Tricase (46 km)

La cornice dei Laghi Alimini è il punto di partenza di questo itinerario. Pedalando verso sud sulla provinciale, dopo circa 10 km, si incontra la bellissima Otranto. Dalla Porta d’Oriente si entra nel cuore della città, seguendo le mura e raggiungendo il centro storico dove si possono visitare la Cattedrale ed il Castello.

Lasciata Otranto alle spalle, si prosegue pedalando verso sud lungo la costa salentina orientale. Attraversata la nota località balneare di Porto Badisco, si raggiunge Santa Cesarea Terme, e quindi Castro Marina. Sul litorale alle porte del paese si trovano la Grotta Romanelli e, poco distante, la Grotta Zinzulusa, che meritano una sosta per immergersi nelle viscere della terra, ammirando una spettacolare manifestazione carsica caratterizzata da diversi tipi di stalattiti, stalagmiti e specie marine uniche.

Tornati in sella, il percorso sulla strada litoranea continua a puntare verso sud, entrando nel Parco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase.

Superata Marina di Andrano, la prima tappa termina al porto di Tricase.

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Punti d'interesse

LAGHI ALIMINI
LAGHI ALIMINI

Sono due caratteristici laghi salentini, situati poco a nord della città di Otranto. Collegati tra loro da un canale denominato Lu Strittu, sono un’oasi protetta ricca di vegetazione e habitat naturale per numerosi animali, soprattutto avifauna. Il maggiore dei due laghi, Alimini Grande, è stato generato dalla continua erosione del mare, e si estende per circa 2,5 km con una profondità di circa 4 metri. Alimini Piccolo, invece, si è formato grazie alle sorgenti di acqua dolce ed è chiamato anche Fontanelle. Si estende per circa 2 km e la sua profondità non supera il metro e mezzo.

OTRANTO - Il Castello
OTRANTO - Il Castello

Il castello di Otranto è la fortezza medievale dell'omonima città pugliese. Forma un unico apparato difensivo con la cinta muraria della cittadina. Ricostruito più volte nel corso dei secoli, il suo aspetto attuale lo si deve ai Viceré spagnoli, che ne fecero un vero e proprio capolavoro di architettura militare. Oggi è un museo aperto al pubblico, restaurato e visitabile. Curiosità: la fortezza 'prestò' il suo nome al primo romanzo gotico della storia, "Il castello di Otranto", di Horace Walpole (1764).

OTRANTO - La Cattedrale
OTRANTO - La Cattedrale

Intitolata a Santa Maria Annunziata, la Cattedrale fu edificata sotto la dominazione normanna e ultimata nel XII secolo. Sorge sui resti di un villaggio messapico, di una domus romana e di un tempio paleocristiano, ed è il più importante luogo di culto cattolico della città. Fortemente rimaneggiata in seguito alle devastazioni turche di fine ‘400, la Chiesa conserva all'interno un capolavoro dell'arte musiva medievale: un enorme mosaico pavimentale, completato nel 1165, che rappresenta un maestoso Albero della Vita con temi tratti dall'Antico Testamento, dai vangeli apocrifi, dai cicli cavallereschi e dal bestiario medievale. Nella Cattedrale sono inoltre conservate le reliquie dei Santi martiri di Otranto.

PORTO BADISCO
PORTO BADISCO

Nota località balneare della costa orientale salentina, famosa per la tradizione culinaria dei ricci marini. Di importanza storica è la Grotta dei Cervi, il complesso pittorico neolitico più imponente d'Europa. I pittogrammi, in guano di pipistrello e ocra rossa, raffigurano forme geometriche, umane e animali, che risalgono all'epoca neolitica, tra il 4.000 ed il 3.000 a.C. La grotta è caratterizzata da numerosi anfratti e calette di rara bellezza.

SANTA CESAREA TERME
SANTA CESAREA TERME

Situato all'imbocco del Canale d'Otranto, è uno dei centri a maggiore vocazione turistica del Salento, in quanto importante stazione idrotermale. Santa Cesarea Terme è infatti situata su un lungo tratto di costa interessato dal fenomeno delle sorgenti termali: le acque clorurate, solfuree e iodiche sgorgano a temperature variabili in quattro grotte naturali comunicanti con il mare, denominate: Gattulla, Fetida, Sulfurea e Solfatara.

TORRI COSTIERE DEL SALENTO
TORRI COSTIERE DEL SALENTO

Costruite nel XVI secolo, le torri furono volute da Carlo V per la difesa del territorio salentino dalle insidie provenienti dal mare. I regnanti del tempo fortificavano le città e i castelli e proteggevano le coste con una serie ininterrotta di torri di avvistamento, per formare una ‘linea’ in grado di comunicare eventuali allarmi. Nell’area adriatica del litorale salentino che da Otranto arriva a Tricase ce ne sono diverse. In particolare: il faro della Palascia (che ha sostituito l’antica torre di Capo d'Otranto, il punto più orientale d'Italia), Torre Sant’Emiliano, Torre Badisco, Torre Minervino, Torre Specchio di Guardia, Torre Miggiano, Torre Lupo (una delle più antiche dell’intero Salento) e Torre del Sasso.

GROTTA ROMANELLI
GROTTA ROMANELLI

Scoperta agli inizi del 1900 da Paolo Emilio Stasi, è una delle grotte naturali della costa salentina più interessanti nella storia degli studi preistorici. Con la sua scoperta è stata infatti definitivamente accertata la presenza del Paleolitico superiore in Italia: i ritrovamenti al suo interno evidenziano infatti la presenza dell’uomo in quell’epoca. Con la sua successione di strati, ricchi di reperti, di terreni rossi e bruni di origine eolica, la grotta ha una lunghezza di 35 metri e vi si accede più comodamente dal mare. E’ situata nei pressi di Castro.

GROTTA ZINZULUSA
GROTTA ZINZULUSA

La denominazione di questa bellissima grotta naturale costiera deriva dal termine dialettale "zinzuli", stracci, ed è dovuta alle formazioni carsiche, in particolare stalattiti, che pendono dal soffitto come fossero stracci appesi. Fu il vescovo di Castro, Antonio Francesco del Duca, nel 1793, a scoprirla. Tuttavia, i primi studi iniziarono solo 150 anni dopo, nel 1950, e la grotta fu aperta al pubblico nel 1957. La grotta, formatasi per erosione marina, è idealmente divisibile in tre zone (ingresso, cripta e fondo), ed è caratterizzata da acque sia marine che dolci sorgive, limpidissime. E’ importante anche dal punto di vista faunistico: ospita infatti un’inusuale diversità biologica, con anche specie endemiche uniche.

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Dati tecnici

Comune di partenza: Otranto

Partenza: Laghi Alimini

Comune di arrivo: Tricase

Arrivo: Tricase

Lunghezza(km.): 46

Difficoltà: Facile

Disciplina: Cicloturismo

Tipologia itinerario: Vie brevi - Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 476

Dislivello in discesa (m): 432

Punto più alto (m): 81

Punto più basso (m): 0

Durata (h): 4

Comuni attraversati

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Otranto è un comune italiano di 5.622 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Situato...