Ariano nel Polesine

La visita al Delta del Po non può prescindere dalla visita ad Ariano nel Polesine, paese affacciato sul Po di Goro che conserva tracce di una storia molto antica e affascinante; il centro originario sorgeva sulla via Popillia, costruita nel 132 a.C. dal console Popillio e localizzato nei pressi di San Basilio, luogo importante per i suoi scavi archeologici, che hanno riportato alla luce preziosi reperti risalenti all’Età del Bronzo e del Ferro. In età romana “Radriani”era un centro di vivaci attività commerciali, grazie al suo porto fluviale sull’Adriatico, nodo cruciale di un complesso sistema di traffici commerciali attivo fin dalle epoche più remote, il punto nevralgico dove si incrociavano antichi percorsi. Le testimonianze di questa storia antichissima sono conservate all’interno del singolare Centro Turistico Culturale di S. Basilio, località che merita una visita accurata. Da segnalare, tra i tanti monumenti, il Palazzo Comunale di Ariano, in stile veneziano, uno tra i più belli del Polesine. Inoltre, per chi vuole conoscere meglio questa terra, Ariano offre itinerari che danno la possibilità di immergersi nella natura: dalle dune fossili, l’antica linea di costa, alla secolare Quercia, dalla Rotta di Martino alla Bocca del Po di Goro con il sorprendente Bonello Bacucco, ambiente unico coperto da impenetrabili canneti, e di gustare il fascino e la storia di questi insoliti luoghi. Ad Ariano si trova la sede dell’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po.

Storia

Il nome di Ariano deriva probabilmente da Atria, ora Adria, antica città etrusca sul mare che ha dato il suo nome anche alle lagune e allo stesso Mare Adriatico, (assieme ad Atri). Sino al X secolo, Ariano la troviamo con il nome “Adriano” (Hadriani o Radriani), ma anche Atriano e volgarmente poi ridotta a Ariano in epoca medioevale dopo la rotta di Ficarolo che formò la parte ovest dell'isola omonima; successivamente chiamato anche Ariano austriaco” o “Ariano sinistro” (Ariano alla sinistra del Po di Goro). Il nucleo abitato più importante sino all'epoca romana era localizzato sulla via Popilia, iniziata nel 132 a.C. dal console Publio Popilio Lenate, nei pressi dell'attuale località San Basilio. La più antica mappa dell'antichità, la Tabula Peutingeriana,[4] indica Hadriani o Radriani stazione di posta tra Corniculani (Mezzogoro) a sud e VII Mària (Septem Mària) a nord, lungo la via Popilia, non menzionando altre località arianesi, confermando l'importanza che rivestiva allora San Basilio. Recentissime scoperte archeologiche in Polesine hanno rinvenuto depositi di ambra del Baltico, avvalorando l'ipotesi che il centro portuale di San Basilio (assieme a Atria e Spina) fosse un terminale della Via dell'Ambra che dal Baltico, attraverso i porti dell'alto Adriatico controllati dagli Etruschi, raggiungeva le antiche colonie greche con le quali si scambiavano tra l'altro le ceramiche Attiche. La Popilia, o meglio la Popilia-Annia, che congiungeva Rimini ad Adria, oltre a essere una delle principali strade dirette a Roma, era anche una delle vie principali dell'Impero romano. Tale via rimase importante anche nel Medioevo, in epoca cristiana, costituendo una alternativa alla strada Romea, per mezzo della quale i pellegrini cristiani, i Romei, raggiungevano Roma. Dalla caduta dell'Impero Romano sino alla terza guerra di indipendenza il Comune è stato terra di confine, soggetto a conquiste e dispute territoriali. Dal Po di Tramontana - Po delle Fornaci passava sin dal Medioevo la "via del sale" che da Venezia, attraverso le lagune, la Fossa Clodia e il Po, raggiungeva Ferrara e Ostilia e da qui, attraverso la Fossa Navigabile si distribuiva in modo capillare nei territori mantovano e milanese. Il plurisecolare periodo di dominazione degli Estensi era caratterizzato da una amministrazione gestita assieme ma spesso in contrapposizione col potere esercitato dal Vescovo di Adria in rappresentanza dello Stato Pontificio. La doppia natura, imperiale e papale, della legittimazione a governare degli Estensi, ha comportato lunghi vuoti di potere causati dai mutevoli giochi di alleanze del periodo medioevale, che spinsero gli Este ad avvicinarsi talvolta ai Re di Francia piuttosto che all'Imperatore di turno del Sacro Romano Impero, con dirette conseguenze sui rapporti col Papato, in presenza inoltre di una costante rivalità con la Serenissima Repubblica di Venezia. Due grandi fabbricati, uno dei quali originariamente adibito anche a magazzino dagli Estensi e l'altro ad esso ispirato nell'architettura, attorniano tuttora la piazza al centro del capoluogo. Attraverso la descrizione di Giovanni Battista Rampoldi possiamo immaginare uno scorcio del paese nei primi anni di amministrazione Austriaca: (pag. 117 Corografia dell'Italia - 1832) ARIANO, borgo della Venezia, distretto del Polesine egualmente chiamato d'Ariano, presso la sinistra sponda del Po di Goro, detto pure di Ariano. Alquanto insalubre è l'aere che vi si respira; e quindi, comprensivi alcuni casolari dei dintorni, vi si annoverano poco più di duemila abitanti; è distante 6 miglia a maestro della Mesola, altrettante a levante dalle Papozze, 12 ad ostro da Adria e 22 a scirocco da Pontelagoscuro. ... Vi si vede un vecchio castello. Ogni mercoledì vi si tiene mercato. Da un punto di vista geopolitico la posizione eccentrica e isolata del territorio (si veda la cartina prima del taglio di Porto Viro), in balia delle piene del Po, scarsamente difendibile, non permetteva il sostentamento di grosse comunità con attività economiche diversificate. Tuttavia l'assenza di vie di comunicazione affidabili rendeva fondamentale l'uso del fiume e il passaggio di persone e merci anche in prossimità di Ariano, favorendo la formazione già in tempi molto lontani di una piccola comunità stanziale dedita anche ai servizi portuali, alla pesca e alle attività economiche correlate. Emblematico della situazione logistica e dei rapporti di forza allora esistenti tra Impero bizantino, Serenissima, Estensi e Papato sono stati i viaggi del Patriarca di Costantinopoli Giuseppe II, (il quale nel novembre 1437 si recò a omaggiare a Ferrara Papa Eugenio IV per consentirgli di indire il Concilio ecumenico a Ferrara 8 gennaio 1438) e successivamente della delegazione conciliare della quale faceva parte anche l'Imperatore Giovanni VIII Paleologo di Bisanzio. Entrambi fecero prima scalo a Venezia e dalla laguna entrarono nel Po costeggiando l'Isola di Ariano diretti al porto di Ferrara usufruendo dei servizi portuali durante il tragitto. L'Ariano "medioevale" e pre-moderna è stata pian piano descritta da un paziente lavoro di autori che, consultando archivi principalmente ecclesiastici, hanno contribuito alla formazione di una bibliografia notevole per una paese così piccolo. Il velo sulla storia antica, principalmente San Basilio, è stato invece tolto in tempi recentissimi con tecnologie, competenze e risorse economiche appositamente dedicate. Oltre ad alcune vestigia storiche, la parlata dialettale tramanda e inconsapevolmente testimonia le dominazioni e le influenze degli Estensi, Veneziani (Serenissima), e francesi (periodo Napoleonico): il termine Listòn, usato comunemente per definire degli spazi sopraelevati nella centrale Piazza Garibaldi, deriva dal Veneziano El Listòn che indica la zona di passeggio nella piazza centrale del paese; il termine La Cumùn è ancora usato per definire l'Istituzione locale che ha sede nel Palazzo comunale (Municipio); dal termine La Commune nato con la Rivoluzione francese e successivamente preso a modello nel periodo Napoleonico per le nuove organizzazioni amministrative locali imposte anche ai territori conquistati; il dialetto ha una inconfondibile inflessione ferrarese, comune del resto ai territori della Transpadana Ferrarese governata dagli Estensi.

Come arrivare

AUTO: Situata a 41 km dal casello di Rovigo dell’autostrada A13 Padova-Bologna, è raggiungibile anche con la strada statale n. 495 di Codigoro, che corre ad appena un chilometro dall’abitato. TRENO: La più vicina stazione ferroviaria, sulle linee Rovigo-Chioggia e Venezia-Adria, dista 14 km. AEREO: Più distanti i terminali aerei: quello di riferimento si trova a 86 km ma per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, a 315 km. NAVE: Il porto commerciale dista 37 km, quello turistico di Porto Tolle è situato a 18 km.

Prodotti tipici

Nell’economia locale l’agricoltura riveste ancora un ruolo importante: si coltivano cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti e frutteti; parte della popolazione si dedica anche all’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. Diffusa è pure la pesca e la piscicoltura.

Monumenti

Palazzo Comunale (Piazza Garibaldi, n° 1) Palazzo Estense - Palazzo Zadra Palazzo Turrini Villa Nichetti Chiesa di San Basilio (S. Basilio ) Chiesa di San Giovanni Evangelista Chiesa di Santa Maria della Neve Chiesa di Santa Maria in Punta (S. Maria in Punta) Oratorio "S. Gaetano" di Ariano Oratorio di S. Antonio in S. Maria in Punta Casa Sartori

Musei

La collezione di ocarine di Grillara di Ariano Polesine (Via Bologna, 16 - tel.+39 042678291) Museo del Centro Turistico Culturale di San Basilio (Via San Basilio, 12 - Aperto tutti i giorni festivi ad esclusione di Santo Stefano) Museo etnografico di Goro Veneto (Argine Po, via Basilicata - tel.+39 042681097) Parco Regionale Veneto del Delta del Po (Via Guglielmo Marconi, 6 – tel.+39 0426380904)

Eventi

MAGGIO - Festa della bondiola AGOSTO - Agosto Arianese

Percorsi

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Nazione: IT

Regione: Veneto

Provincia: Rovigo

Indirizzo: Piazza Garibaldi, 1

Telefono: +39 042671131

Fax: +39 042671170

Altitudine (min/max): 1/9

Superfice (Kmq): 80.91

Popolazione: 4706

Nome abitanti: arianesi

Densità (ab. per Kmq): 58

Frazioni: frazioni: Rivà, Monti, Piano, Grillara, Crociara, Santa Maria in Punta, Gorino Veneto, San Basilio località: Crociarone, Botteghino, Torre, Bacucco

Comuni limitrofi: Berra (FE), Corbola, Goro (FE), Mesola (FE), Papozze, Porto Tolle, Taglio di Po

Classe climatica: E

Classe sismica: 1

Santo patrono: San Gaetano da Thiene

Giorno festivo: 7 agosto