Salara

Comune di pianura, di probabile origine romana o comunque altomedievale, con economia prevalentemente di tipo agricolo e con una certa presenza di attività industriali. I salaresi presentano un indice di vecchiaia chiaramente superiore alla media e si distribuiscono, oltre che nel capoluogo comunale, nella località Veratica e in un numero di case sparse molto esiguo. Il profilo geometrico del territorio si presenta omogeneo, estendendosi in modo pianeggiante, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti. Il paesaggio è caratterizzato dalla vicinanza del fiume e dalla ricca coltivazione dei campi. L'andamento plano-altimetrico dell'abitato appare lineare.

Storia

Il periodo resta un pò vago anche se nel 1100 il nome Salara comparve per la prima volta nel libro dei Censi in cui venivano indicati i luoghi soggetti a una sorta di "tasse" ai tempi denominate gabelle da versare alla chiesa per poter pescare ed attraccare sui fiumi. In quest'epoca medievale si praticava il traffico del sale che si ipotizza si svolgesse utilizzando l’antico canale Pestrina sulle cui rive sorsero già attorno al 1000 costruzioni religiose. Il nostro Monastero di S.Croce venne infatti fondato nel 1175 dagli Agostiniani di Lucca (già presenti a Ficarolo) grazie alla concessione dei terreni del vescovo di Ferrara (originariamente di propietà di Matilde di Canossa). Gli interventi di bonifica dei frati e l’istituzione di una parrocchia fecero nascere il nucleo del paese; per sette secoli il monastero esercitò il proprio potere. Il timore che i religiosi acquistassero troppo potere fece stipulare ad Azzone II duca di Ferrara, nel 1252, un accordo con il priore del convento di Ficarolo; il territorio di Calto, in totale possesso dei frati di Salara, venne suddiviso a metà. Nel 1476 si crearono contrasti con il monastero benedettino di S.Lorenzo a Gaiba così il monastero di S. Croce, attraverso la decisione di papa Sisto IV, passò sotto la giurisdizione del monastero di S. Marco a Ferrara, già erede dell’abbazia di Pomposa. Da qui l’inizio del dominio estense che durò fino al 1597 anno in qui il ducato di Ferrara fu trasferito allo Stato della Chiesa. Il passaggio di proprietà però fu problematico. Molti di coloro che utilizzavano le terre non pagavano i tributi e nacque una lite tra il convento e la comunità che contestava il diritto ai frati di godere del territorio del paese. Nel 1664 i contadini di Salara fecero addirittura una colletta per continuare la causa contro i benedettini di S. Marco di Ferrara;contestavano i canoni d’affitto più alti di quelli applicati in passato dagli agostiniani. Nella seconda metà del XVI secolo i monaci fecero costruire la chiesa di S.Valentino. Originariamente la chiesa aveva tre altari, il battistero e il campanile e fu consacrata dal vescovo di Ferrara Giovanni Maria Fontana il 19 settembre 1610. Un editto del cardinale Ruffo del 1729 riconfermò i loro diritti ma ormai il monastero era in declino e dal 1748 i terreni iniziarono ad essere venduti ai privati. Con l’avvento di Napoleone Salara fu compresa nel Dipartimento del Basso Po. Il suo decreto intenzionato a togliere i beni alla chiesa accelerò il processo di chiusura del convento e nel 1801 ciò che restava venne messo all’asta. Dopo la sconfitta francese nacque il Regno Lombardo Veneto e Salara fu aggregata alla provincia di Rovigo, distretto di Massa Superiore (Castelmassa). Entrammo a far parte del Veneto del Regno d’Italia solamente dopo la terza guerra d’indipendenza(1866). La crisi economica di fine secolo, aggravata dalle disastrose rotte dei fiumi, costrinse numerosi abitanti ad emigrare in Brasile. All’inizio del ’900 il flusso migratorio si attenuò, ma le due guerre mondiali e la parentesi fascista non migliorarono la situazione economia. Nel 1951 ancor prima di poter godere dei frutti del boom economico si verificò la tragica alluvione del Po che mise in ginocchio la popolazione che emigrò verso il triangolo industriale. Dopo gli anni ’70 l’insediamento di nuove attività artigiane e la ripresa della coltivazione ortofrutticola contribuì al miglioramento delle condizioni socio-economiche

Come arrivare

AUTO: strada statale n. 16 Adriatica; ma si può raggiungere anche con l'autostrada A13 Bologna-Padova, tramite il casello di Occhiobello, distante 15 km dall'abitato. TRENO: La stazione ferroviaria più vicina è a 8 km, sulla linea Suzzara-Ferrara AEREO: Aeroporto Marco Polo di Venezia e per gli scali internazionali, quello più lontano di Milano Malpensa

Monumenti

Chiesa Parrocchiale di San Valentino (Via Roma) Monastero di Santa Croce (Via Croce) Golena (Strada arginale del Po) Oratorio di San Francesco Oratorio di Sant'Antonio

Eventi

MAGGIO - Festa della Fragola, mostra-mercato con degustazione della fragola e derivati ; GENNAIO - Brusa la Vecia

Percorsi

Dai Gorghi di Trecenta all'Isola Boschina

Dai Gorghi di Trecenta all'Isola Boschina

<p>Una pedalata nel Polesine, dalle famose zone umide dei Gorghi di Trecenta al Po, lungo l’argine del Grande Fiume a cavallo tra Veneto ed Emilia-Romagna. Un percorso nella natura, con interessanti soste nei borghi antichi di Salara e...

Nazione: IT

Regione: Veneto

Provincia: Rovigo

Indirizzo: Via Roma, 133

Telefono: +39 0425705116

Fax: +39 0425705279

Altitudine (min/max): 6/14

Superfice (Kmq): 14.30

Popolazione: 1219

Nome abitanti: salaresi

Densità (ab. per Kmq): 84

Frazioni: Veratica, Argine Vecchio, Coati, Borgo, Caselle, Croce, Magherino, Priore, Sabbioni

Comuni limitrofi: Bagnolo di Po, Calto, Ficarolo, Trecenta

Classe climatica: E

Classe sismica: 2

Santo patrono: San Valentino

Giorno festivo: 14 febbraio