Chioggia

Città costiera insulare di pianura, di origine antica, la cui economia si basa principalmente sulla pesca e sull’ortofrutticoltura, nonché sul turismo. I chioggiotti o clodiensi, con un indice di vecchiaia nella media, vivono oltre che nel capoluogo comunale, anche in varie altre località e in case sparse. Il suo assetto pianeggiante e la sua posizione privilegiata hanno favorito una buona espansione edilizia; il centro storico, costruito su tre isolotti, reca ancora le tracce dell’antica struttura urbana. Il territorio presenta il caratteristico aspetto lagunare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti, che vanno da un minimo di meno 3 metri a un massimo di più 6 sul livello del mare. Analogamente, il profilo dell’abitato è quello tipico lagunare: lineare, con tetti e cupole che si stagliano contro il cielo, case lambite dai canali, calli, campielli e la presenza costante delle barche. Sullo sfondo argentato dell’insegna municipale, concessa con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia l’immagine di un leone smaltato di rosso.

Storia

Probabilmente di origine etrusca, da Plinio fu chiamata FOSSA CLODIA, cioè “canale di Claudio” (personaggio non identificato). Per la sua particolare posizione era inserita nella via marittima tra l’Istria e Ravenna. Una stazione di transito, quindi; una delle tante sviluppatesi lungo le strade commerciali battute prima dagli etruschi e poi dai romani che occuparono stabilmente questo territorio tra il II e il I secolo a.C. Le sue vicende urbanistiche, caratterizzate da continui rifacimenti e da frequenti distruzioni (quasi totale quella avvenuta nel corso della guerra combattuta tra Genova e Venezia) non snaturarono il suo primitivo assetto: ancor ora sono individuabili il cardo maximus e il decumanus. Il vicus. Resa sicura da lagune e canali, offrì rifugio alle genti venete nel corso delle invasioni barbariche verificatesi già all’epoca di Marco Aurelio. Aprirono la serie i quadi e marcomanni (167 d. C); poi fu la volta dei visigoti (402), quindi degli unni di Attila (452) e dei longobardi, prima con Alboino (568), poi con Rotari (641): fu quest’ultima l’invasione più dura. Per lunghi tratti l’entroterra veneto si spopolò, mentre le terre di riva ebbero per alcuni secoli organizzazione amministrativa e militare decisa dall’Esarca di Ravenna. La dipendenza da Ravenna andò tuttavia rapidamente affievolendosi nei primi anni dell’VIII sec., con l’accrescersi del ruolo egemonico di Venezia. Nel 902 venne occupata nuovamente dagli ungari. Le crescenti mire di Padova su navi e sale sfociarono in una vera e propria guerra (1094) nella quale però i chioggiotti ebbero la meglio. Alcuni anni più tardi, per iniziativa del vescovo di Malamocco, divenne diocesi. La sua ripresa, dopo epidemie e decadenze, avvenne nel Settecento, conquistando l’attuale assetto. Con il trattato di Campoformio fu sotto i francesi prima e gli austriaci dopo; all’Italia nel 1866. Tra i monumenti si segnalano: porta Garibaldi (1530), ingresso dalla terraferma alla città; piazzetta Vigo, con capitello bizantino del XII secolo; ponte Vigo del 1685; la piazza vescovile; la chiesa di Sant’Andrea, con la facciata barocca e il campanile romanico del XIII secolo; il Granaio, edificio civile in stile gotico; il palazzo municipale; la chiesa della Santissima Trinità, del XVI secolo; la chiesa di San Martino, in stile gotico; il duomo, dell’XVII secolo; la chiesa di San Domenico, del XVII secolo; infine la chiesa dei Filippini, con dipinto del settecento.

Come arrivare

AUTO: I collegamenti stradali sono agevolati dalla presenza della strada stradale n. 309 Romea che ne attraversa il territorio, mentre il più vicino tracciato autostradale è quello dell’A13 Bologna-Padova, cui si accede tramite il casello di Padova, distante 39 km dall’abitato. TRENO: La linea ferroviaria Rovigo-Chioggia ha uno scalo sul posto. AEREO: L’aerostazione posta a 54 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza il terminale di Milano/Malpensa, a 319 km.

Monumenti

Chiesa della Santissima Trinità (1528) Santuario Beata Maria Vergine della Navicella Duomo Chiesa di Sant'Andrea (con facciata barocca) Chiesa di San Martino (1392) Chiesa di San Giacomo Chiesa dei Filippini (1772) Chiesa di San Domenico (XIII secolo)

Musei

Museo Civico della Laguna Sud

Eventi

GIUGNO - Palio de la Marciliana, con rappresentazione medioevale

Percorsi

In bici tra Chioggia, Ferrara e Ravenna - MULTITAPPA

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<p>L'itinerario complessivo è un bellissimo <strong>bike tour</strong> suddiviso in <strong>dieci tappe</strong>, che si snoda prima all'interno del <strong>Parco del Delta del Po</strong> per poi addentrarsi...

Nazione: IT

Regione: Veneto

Provincia: Venezia

Indirizzo: Corso del Popolo, 1193

Telefono: +39 0415534811

Fax: +39 041401839

Altitudine (min/max): -3/6

Superfice (Kmq): 185.20

Popolazione: 50674

Nome abitanti: chioggiotti o clodiensi

Densità (ab. per Kmq): 274

Frazioni:

Comuni limitrofi: Campagna Lupia, Cavarzere, Codevigo (PD), Cona, Correzzola (PD), Loreo (RO), Rosolina (RO), Venezia

Classe climatica: E

Classe sismica: 1

Santo patrono: Santi Felice e Fortunato

Giorno festivo: 11 giugno