Affi

Comune collinare, di origine antica, la cui economia si fonda sulla positiva coesistenza di attività agricole, industriali e commerciali. Gli affiesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono per la maggior parte concentrati nel capoluogo comunale, il resto della popolazione si distribuisce nelle località Incaffi, Pozzo dell’Amore –contigua a Cavaion Veronese del comune omonimo–, nei nuclei urbani Caorsa, Casetta, Castello, Dauzia, Molle, Monte Baldo, oltre che in numerose case sparse. Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate; l’abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, presenta un andamento plano-altimetrico tipicamente collinare. Lo stemma comunale, troncato, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica. Sullo sfondo azzurro del primo campo è rappresentato un monte verde, roccioso in cima; nella seconda partizione, smaltata di rosso, spicca un castello turrito, d’argento, merlato alla ghibellina; lungo la linea di troncatura una fascia dorata reca la scritta AFFIUS, in caratteri neri. Lo stemma usato dal comune è quello riprodotto in alto.

Storia

Attraverso lo studio di alcune testimonianze storiche si può ipotizzare la presenza di nuclei abitati in questa zona a partire dall’età del bronzo (tra il XVI e il XIV secolo a.C.). Non vi sono notizie certe per il periodo che va dal XIV secolo a.C. fino alla conquistata da parte dei romani. Nel VI secolo d.C., in seguito al crollo dell’Impero Romano ad opera delle popolazioni barbariche, fu attaccata dai franchi. Nell’VIII secolo fu conquistata dalle popolazioni longobarde e, in seguito, durante il periodo medioevale entrò a far parte delle terre di S. Zeno Superiore dell’abbazia di Verona. Durante il XVI secolo, fu meta del noto poeta di Verona Gerolamo Fracastoro. La sua storia seguente non evidenzia avvenimenti di particolare rilievo. Tra le opere più importanti del suo patrimonio storico-architettonico vi sono: Villa del Fracastoro, che presenta una pianta ad “L”; il complesso di Sant’Andrea, dove la parte più antica è costituita dalla chiesa realizzata nel periodo romanico e riedificata nel XV secolo e, infine, Villa Poggi edificata nel XVII secolo, fu modificata e ingrandita nei secoli successivi, infatti nel XIX secolo furono aggiunti due corpi porticati laterali, del XVII secolo sono invece i cancelli e del XVIII secolo l’Oratorio. Di particolare interesse è il suo giardino, molto grande, all’interno del quale si possonp ammirare statue, fontane e persino un laghetto.

Come arrivare

AUTO: Attraversata dalla strada statale n. 450 che ne porta il nome, è raggiungibile anche con l’autostrada A22 Brennero-Verona-Modena, cui si accede dal proprio casello Affi-Lago di Garda Sud, posto a 2 km dall’abitato. TRENO: La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Verona-Brennero, dista solo 9 km. AEREOl: Il collegamento con la rete di traffico aereo è garantito dall’aerostazione più vicina per i voli nazionali e internazionali che dista 33 km, mentre per le linee intercontinentali dirette si utilizza quello di Milano/Malpensa a 188 km.

Monumenti

Villa Poggi (già da Persico) Chiesa romanica di Sant'Andrea (XI secolo) Chiesa di San Pietro in Vincoli Chiesa di San Bartolomeo a Caorsa (XIII secolo)

Percorsi

Lago di Garda, dolci Colli Gardesani in bicicletta

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Nazione: IT

Regione: Veneto

Provincia: Verona

Indirizzo: Via della Repubblica, 9

Telefono: +390457235042

Fax: +390456260473

Altitudine (min/max): 164/427

Superfice (Kmq): 10.00

Popolazione: 2362

Nome abitanti: affiesi

Densità (ab. per Kmq): 240

Frazioni: Incaffi, Ca Orsa

Comuni limitrofi: Bardolino, Cavaion Veronese, Costermano, Rivoli Veronese

Classe climatica: E

Classe sismica: 2

Santo patrono: San Pietro in Vincoli

Giorno festivo: 10 luglio