Lazise

Tra le colline che si affacciano alla sponda orientale del lago, tra Peschiera e Bardolino, sorge questo piccolo centro agricolo, che d'estate accoglie un gran numero di visitatori attratti dalla bellezza del paesaggio e dalla dolcezza del clima Di origine antica (nel Medioevo era noto come Lasitium), nel 1015 fu concesso in feudo ai Bevilacqua: questi primi signori feudali vi fecero costruire un castello, che è stato successivamente ampliato dagli Scaligeri nel sec XIII Lazise sorge nel punto più largo del lago ed è quasi completamente racchiuso dalle ben conservate mura medievali a merli Nel centro storico si entra attraverso la Porta San Zeno e in breve tempo si raggiunge la piazza principale chiusa sul fondo dal piccolo porto; sulla piazza si affacciano i due edifici principali della cittadina: la chiesa di San Nicolò e la dogana Lazise è un porto turistico con servizio di navigazione e con una bella passeggiata lungolago

Storia

La storia di Lazise prende inizio in epoca preistorica Ritrovamenti di villaggi palafitticoli lungo le rive del lago e nella frazione di Pacengo (località Bor) interessano gli ultimi anni del 1800, e testimoniano un insediamento umano lontano nel tempo Non si hanno notizie sicure circa il periodo romano, ma la posizione del paese e diverse testimonianze ritrovate nei comuni limitrofi fanno ipotizzare ad una presenza sul territorio anche in tale epoca I primi documenti che confermano l’esistenza di una comunità lacustre importante sono altomedievali: si tratta di alcuni diplomi canonicati, che parlano di terreni donati al monastero di San Zeno a Verona, posti tra Lazise e Colà, e di un diploma imperiale, alla firma di Ottone II (983), che concede agli originari di Lazise diritti di commercio, ripatica (tassa per l'uso della riva di fiumi o di laghi, per l'attracco di natanti o per operazioni di sbarco, in uso nel Medioevo), e pesca, ma soprattutto la completa autonomia civica Realtà, questa, che rende Lazise il primo comune d'Italia, insieme a Bingen in Germania A questo periodo è possibile far risalire la costruzione della prima cerchia difensiva, la cui unica testimonianza è data dalla Torre campanaria (oggi cappella funeraria privata), innalzata nell’odierno cimitero Nel 1077 un altro imperatore – Enrico IV – concesse la costruzione del castello e la completa fortificazione del borgo con una cinta muraria: sistema difensivo che sarà ampliato e restaurato dagli Scaligeri (testimone ne è la targa sulla Porta civica detta di Cansignorio), e successivamente dai Visconti, quando il comune entrò a far parte della Gardesana (detta in periodo veneziano dell’Acqua), una sorta di protettorato che comprendeva altri comuni lacustri, come Malcesine, Torri del Benaco e Garda Nel 1405, a seguito delle guerra per la conquista del territorio veronese tra Venezia e i Carraresi, Lazise seguì il destino di Verona e, dopo un breve conflitto, si arrese alla Serenissima, che lo rese centro primario per i traffici e il controllo del Lago All’epoca rinascimentale risale il Tezone, oggi scomparso, per la produzione del salnitro, e la Dogana, ancora visibile a fianco del porto vecchio e centro di raccolta e commercio di tutto il basso lago Proprio per la sua importanza commerciale, Lazise si trovò al centro degli scontri tra la Serenissima e la Lega di Cambray (1509), momento in cui può risalire l’affondamento, da parte dei veneziani, di alcune navi della flotta militare di fronte al porto del comune Successivamente fu saccheggiata dai lanzichenecchi, scesi per la guerra tra Carlo V e Francesco I per il ducato di Milano Solo nel ‘600 iniziò un periodo di calma e pace, che favorì la crescita economica e sociale di Lazise: furono ripristinati gli antichi privilegi di pesca e ripatica, istituita una Guardia per il controllo dei dazi e del commercio contro il fenomeno del contrabbando, innalzate ville e corti rurali nell’entroterra da parte delle famiglie nobili veronesi Con la discesa dei francesi in Italia e la guerra con Venezia, Lazise venne occupata dalle truppe napoleoniche, che stabilirono un comando militare In seguito, con il trattato di Campoformio, il territorio di Lazise si trovò sul confine tra i due imperi (Austria e Francia), per poi essere annesso prima al Regno d’Italia (1805) e poi, con la restaurazione, al Regno Lombardo–Veneto (1815)

Come arrivare

AEREO: Dall'aeroporto Valerio Catullo di Verona nel piazzale antistante gli arrivi troverete una navetta con frequenza ogni 20 minuti dalle 06:30 alle 23:50 che vi porterà alla stazione ferroviaria di Porta Nuova da cui preseguirete in BUS (n° 63 /65/66) fino a Lazise AUTOBUS/TRENO: Dalla stazione di Porta Nuova o di Peschiera del Garda: prendete il l'autobus BLU dell APT (n° 62,64) per Garda , Riva del Garda (TN), scendere alla fermata di Lazise) AUTO: Autostrada A4 Milano,Venezia: Uscire a Peschiera del Garda Proseguire per Garda , Riva del Garda per dieci km circa Autostrada A22 del Brennero: Uscire ad Affi,Lago di Garda Sud Proseguire per l'unica superstrada (S S 450) in direzione Peschiera del Garda Dopo circa 7 chilometri uscire a Lazise e girare a destra in direzione Lazise

Prodotti tipici

Il rinomato brò brusà, ossia un brodo denso preparato con acqua farina tostata ma soprattutto una sostenuta quantità di olio extravergine caratteristico della zona del Garda e in particolare di Lazise che si distingue proprio nell'esserne un produttore primario assieme ad alcuni delicati vini Il clima mite dovuto alla presenza del lago di Garda ha reso possibile una vegetazione di tipo mediterraneo con piante quali l'ulivo, il cipresso, l'oleandro, il limone e il lauro Perciò un altro prodotto tipico è l'olio extravergine di oliva DOP del Lago di Garda, Riviera degli Olivi

Monumenti

Castello Scaligero (per visite guidate contattare GCT El Vissinel Tel :340 8258834) Mura Scaligere (visibili esternamente) Dogana Veneta (Villa Veneta) (visita esterna - per visita interna concordare con Ufficio Cultura) Chiesa di Santi Zenone e Martino (visitabile prima e dopo le cerimonie religiose) Chiesa di San Nicolò al Porto (dalle 8,00 alle 17,00) CHiesa di Santi Fermi e Rustico (in fase di restauro) Villa La Pergolana (per visite guidate contattare GCT El Vissinel Tel : 340 8258834) Corte Saline (per visite guidate contattare GCT El Vissinel Tel : 340 8258834) Corte di Mondragon (per visite guidate contattare GCT El Vissinel Tel : 340 8258834) Villa La Bottona (per visite guidate contattare GCT El Vissinel Tel : 340 8258834) Villa Bagatta (per visite guidate contattare GCT El Vissinel Tel : 340 8258834) Corte di Montinghel (per visite guidate contattare GCT El Vissinel Tel : 340 8258834) Santuario Madonna della Neve (visitabile prima e dopo le cerimonie religiose) Villa dei Cedri (per visite guidate contattare GCT El Vissinel Tel : 340 8258834) Corte Palù dei Mori (per visite guidate contattare GCT El Vissinel Tel : 340 8258834) Corte Boaria da Sacco (per visite guidate contattare GCT El Vissinel Tel : 340 8258834) Villa De Beni (per visite guidate contattare GCT El Vissinel Tel : 340 8258834) Villa Giuli (per visite guidate contattare GCT El Vissinel Tel : 340 8258834) Corte Fontana Fredda (per visite guidate contattare GCT El Vissinel Tel : 340 8258834) Villa Fumanelli (Colà)

Eventi

Festa di S Lucia (8 dicembre) Fiera nazionale "I giorni del miele" (primo fine settimana di ottobre) Mostra mercato "L'olio del Lago" (ultimo fine settimana di ottobre) Privilegio di Ottone (primo week end di maggio)

Percorsi

Lago di Garda, dolci Colli Gardesani in bicicletta

Lago di Garda, dolci Colli Gardesani in bicicletta

<p>Escursione in bicicletta che spazia dal <strong>lago di Garda</strong> all'entroterra collinare. Un saliscendi facile, immerso nella dolce <strong>campagna </strong>intorno al lago, da dove tra un olivo e un vitigno si potranno godere di...

Nazione: IT

Regione: Veneto

Provincia: Verona

Indirizzo: Piazza Vittorio Emanuele II, 20

Telefono: 045 6445111

Fax: 045 7580722

Altitudine (min/max): Min: 65 Max: 179Zona: collina interna

Superfice (Kmq): 64.95

Popolazione: 6877

Nome abitanti: lazisiensi

Densità (ab. per Kmq): 0

Frazioni: Bonedimane, Ca' Isidora , Colà , Colombare , Confine , Donzella , Fontana Fredda , Fossalta , Gasco , Mattarana , Mondragon di Sopra , Mondragon di Sotto , Pacengo , Palù dei Mori , Pigno , Pissarole , Praia , Riare , Roarlongo , Rocchetti , Saline , San Faustino , Tende , Vallesana , Valrobbia , Vanon , Villaggi Santi,San Fermo , Zuliani

Comuni limitrofi: Bardolino, Bussolengo, Castelnuovo del Garda, Pastrengo

Classe climatica: E

Classe sismica: 2

Santo patrono: San Martino

Giorno festivo: 11/nov