Sona

Cittadina di collina, di antica origine, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato l’industria ed il commercio. I sonesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono distribuiti tra numerosissime case sparse e varie località, delle quali, oltre al capoluogo comunale, le più popolose sono Lugagnano, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, e San Giorgio in Salici. Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche non molto accentuate. L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, ha un andamento plano-altimetrico per lo più pianeggiante. Lo stemma comunale, “incappato”, è stato concesso con Regio Decreto. Sullo sfondo rosso della prima e terza sezione spicca una tromba antica, dorata; il campo argentato della seconda partizione racchiude una torre.

Storia

Abitata già in epoca preistorica, acquistò grande rilevanza sotto i romani, che ne fecero un borgo fortificato a controllo delle strade militari della zona, dove si pensa sia avvenuta nel 101 a.C. la celebre battaglia in cui le legioni romane, guidate dal console Caio Mario, sconfissero i cimbri. Il suo nome per alcuni deriva dal latino ASIONA e per altri da SOMMA-VILLA, ossia ‘villaggio posto in alto’. Durante il dominio dei longobardi fece parte della giudicaria gardense (un organismo con funzioni amministrative e giuridiche estese su tutto il territorio gardesano), entrando in seguito tra i possedimenti del monastero benedettino di San Zeno. Finita sotto l’influenza del comune di Verona e gravemente danneggiata nel XIII secolo dalle lotte tra guelfi e ghibellini, nel Trecento fu assoggettata agli Scaligeri, passando nel 1405 alla repubblica di Venezia, che la inserì nel vicariato di Bussolengo. Le vicende successive alla caduta della Serenissima registrarono l’invasione napoleonica e il ritorno all’Austria, con una conseguente grande partecipazione alle guerre d’indipendenza e in particolare alle battaglie che nel 1848 e nel 1866 si svolsero nella vicina Custoza e si conclusero con la sconfitta italiana. Nonostante ciò, a seguito della vittoria prussiana di Sadowa, nel 1866 entrò a far parte dell’Italia, con tutto il Veneto. Tra i monumenti, oltre alle parrocchiali delle varie località, spiccano: la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta e le ville Menegazzi e Guastalla Nuova nel capoluogo; l’antica chiesa di Santa Giustina, la torre scaligera e villa Schizzi a Palazzolo e, a San Giorgio in Salici, la chiesa di San Rocco e villa Bajetta.

Come arrivare

AUTO: Situata ad appena 3 km dal casello di Sommacampagna dell’autostrada A4 Torino-Trieste, è facilmente raggiungibile anche con la strada statale n. 11 Padana Superiore, che corre a un solo chilometro dall’abitato TRENO: mediante la linea ferroviaria Venezia-Milano, la cui la stazione di riferimento si trova soltanto a 7 km. AEREO: L’aeroporto più vicino è a 10 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa dista 186 km

Musei

Museo Civico "Fedrigo"

Percorsi

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Nazione: IT

Regione: Veneto

Provincia: Verona

Indirizzo: Piazza Roma, 1

Telefono: +39 0456091211

Fax: +39 0456091260

Altitudine (min/max): 82/228

Superfice (Kmq): 41.00

Popolazione: 17156

Nome abitanti: sonesi

Densità (ab. per Kmq): 417

Frazioni: Lugagnano, Palazzolo, San Giorgio in Salici

Comuni limitrofi: Bussolengo, Castelnuovo del Garda, Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Verona

Classe climatica: E

Classe sismica: 2

Santo patrono: San Luigi

Giorno festivo: prima domenica di settembre