Conco

Il Comune di Conco fa parte del vasto territorio compreso tra Valle dell'Astico, Valsugana e Canale di Brenta conosciuto come Altopiano dei Sette Comuni. Di esso occupa la parte sud-orientale, prospiciente la pianura vicentina, a poca distanza da Bassano del Grappa e Marostica. Il territorio comunale è delimitato a nord da una serie di rilievi a bosco e a pascolo intorno ai 1.300 metri (Montagnanova, Col del Lampo, Colle dei Tre Confini, Malcroba). La Val Biancoia e la Val Lastaro separano queste cime da una breve “catena” costituita dalla Montagnola e dai monti Xillo, Frola e Cogolin. Da tale sistema, vero e proprio anfiteatro naturale, hanno origine valli e dorsali che accompagnano il degradare dell'Altopiano nella pianura. A sud il territorio è chiuso da alcune colline intorno agli 800 metri (Monti Busa ed Alto), interrotte dai passaggi naturali di Tortima e della Valle di Santa Caterina.

Storia

Il territorio risulta essere stato abitato fin dall'età della pietra. Recenti scavi nella zona di Val Lastaro hanno riportato alla luce i resti di un insediamento umano di 11.000 anni fa. In assenza di fonti scritte, l'analisi linguistica ha consentito di individuare l'origine degli attuali abitanti in alcune popolazioni di lingua tedesca. Quella di derivazione cimbra, ha lasciato agli abitanti dei Sette Comuni il nome attorno al quale essi hanno cercato di costruire una propria identità e affermare la propria dignità di popolo. Gli studiosi si sono chiesti perché i coloni fossero fatti venire da terre così lontane, individuando una serie di cause concorrenti, tra le quali la carenza di manodopera indigena, lo sviluppo demografico che, collegato alla variabilità delle rese agricole, determinava spesso gravi carestie (una delle quali, documentata dalle fonti bavaresi dell'epoca, vide intere famiglie costrette ad emigrare proprio verso le nostre zone) e le condizioni assai vantaggiose offerte agli immigrati per invogliarli a insediarsi nelle terre incolte. Furono probabilmente tali incentivi (canoni molto bassi, privilegi ed esenzioni fiscali) e i vincoli successivamente creatisi tra le varie comunità unite nella lotta contro i signori feudali della pianura, a determinare la nascita di quell'originale forma di autogoverno conosciuta come Reggenza dei Sette Comuni (1310-1807). L'appartenenza dell'Altopiano, che pur si trova in provincia di Vicenza, alla diocesi di Padova, trova giustificazione in una donazione che l'imperatore Berengario I avrebbe fatto nel 917 al vescovo patavino Sibicone. Del 983 è il primo documento che cita due località di Conco (“Lastaria” e “Bagnaria”), indicate come montagne per l'alpeggio. I nuovi venuti, i Cimbri, si trovarono pertanto a convivere nel territorio di Conco con popolazioni indigene di origine neo latina, la cui dipendenza dalla pieve di Marostica costituiva un ulteriore elemento di differenziazione rispetto alle comunità cimbre limitrofe. Venuto meno il dominio temporale dei vescovi di Padova l'Altopiano fu soggetto via via a Vicenza, agli Ezzelini e a Padova, finché con la volontaria dedizione a Venezia nel 1405 i Sette Comuni seguirono le vicende della Serenissima. Rispetto a questi ultimi Conco conservò sempre una posizione particolare, come si può dedurre da vari documenti che lo indicano a volte come consociato del vicino Comune di Lusiana, a volte come “colonnello” di quest'ultimo o anche di Marostica, a volte come comune autonomo (Roveredo Alto). Venezia si rendeva ben conto dell'importanza strategica della montagna vicentina, posta ai confini con l'Impero d'Austria e, con la concessione delle esenzioni dai dazi e dalle contribuzioni dimostrava la propria riconoscenza per l'aiuto militare prestatole in varie occasioni, in particolare nel 1487 (guerra contro l'Arciduca Sigismondo d'Austria), nel 1508 (guerra della Lega di Cambrai), nel 1510 (guerra della Lega Santa), nel 1513 (difesa del Castello di Marostica). Il ricordo di tali fatti si ritrova nella alabarda inserita nello stemma del Comune, la cui completa autonomia viene fatta risalire al 1796.

Come arrivare

AUTO: Dall’Autostrada A4 Serenissima (Milano-Venezia), in prossimità dell'uscita Vicenza Est si imbocca la comodissima Autostrada A31 Valdastico sino a Piovene Rocchette; da qui si prende la Strada Provinciale del Costo nº349. Dall'Austria, per Bolzano e Trento, passando per Lavarone e per l’Altopiano di Vezzena. TRENO: Treni da Milano e da Venezia fino a Vicenza, anche proseguendo fino a Bassano del Grappa o Thiene. PULOLMAN: Corse tutti i giorni dell’anno da Vicenza, da Padova, da Bassano del Grappa e da Thiene. Con la Società Autostradale da Milano, solo in alta stagione. AEREO: Aeroporti di
Venezia a 110 km; Treviso a 130 km; Verona a 105 km. Ad Asiago, aeroporto turistico con pista in asfalto per velivoli leggeri.

Prodotti tipici

Latte – Formaggi – Miele – Distillerie – Funghi – Conserve

Monumenti

Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve e San Marco Evangelista

Eventi

Festa di San Marco Festa di Sant'Antonio da Padova Festa della Madonna della Neve Mostra Mercato del sedano bianco di Rubbio

Percorsi

Altopiano di Asiago

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Nazione: IT

Regione: Veneto

Provincia: Vicenza

Indirizzo: Viale Marco Poli, 2

Telefono: +39 0424700301

Fax: +39 0424700197

Altitudine (min/max): 397/1325

Superfice (Kmq): 28.00

Popolazione: 2200

Nome abitanti: Conchesi

Densità (ab. per Kmq): 80

Frazioni: Fontanelle, Gomarolo, Rubbio, Santa Caterina, Tortima

Comuni limitrofi: Asiago, Bassano del Grappa, Campolongo sul Brenta, Lusiana, Marostica, Valstagna

Classe climatica: F

Classe sismica: 2

Santo patrono: Madonna della Neve

Giorno festivo: 5 agosto