Giazza, l'ultima roccaforte dei Cimbri in Lessinia

Con le ciaspole in Val Fraselle, tra antiche contrade e grotte carsiche

Giazza è uno dei rari esempi di "isole linguistiche" in Italia. I primi coloni tedeschi si insediarono in queste zone intorno al 1340, sulla scia dei loro conterranei arrivati in Lessinia circa ottanta anni prima. La natura, la storia ma soprattutto il tessuto ambientale, nel quale, per secoli, si sono intrecciate le vicende umane costituisce il fulcro che affascina l'escursionista che visita per la prima volta, e non solo, questi luoghi.

A Giazza, Ljetzan in cimbro, le escursioni si snodano sempre su vecchi sentieri che un tempo rappresentavano le uniche vie di collegamento tra le venti contrade che formavano la comunità. Un susseguirsi di emergenze naturalistiche e paesaggi ricchi di pathos rapisce l'escursionista sia in estate che nel silenzio dell'inverno.

Descrizione tecnica:
Il percorso si snoda su facili sentieri, percorribili in estate e in inverno. Durante la stagione fredda, in mancanza di neve, sono consigliati i ramponi leggeri da escursionismo per via del ghiaccio che si forma sui sentieri. Essendo l’itinerario interamente su un versante esposto a NO, il sole in inverno arriva tardi.

Da Giazza a Contrada Selle si segue la traccia CAI 251 che si inerpica tra i carpini e i faggi di un giovane bosco. Mantenendo quota su un chiaro sentiero (CAI 284) tra spettacolari boschi misti si arriva fino a Vaizelù (1000 m.), dove c'è la casa di Veneto Agricoltura.
Successivamente si percorre la carrozzabile (chiusa al transito) della Val Fraselle, facilissima e comoda CAI 280 fino a Giazza, toccando Contrada Gisoul (906 m.), abitata tutto l'anno.

Consigli tecnici:
In località Vaizelù si trova rifornimento d’acqua.
Il percorso si può fare anche al contrario: è ben segnalato e solo a Prusti di Sotto, per arrivare a Prusti di Sopra, è necessario stare attenti a prendere il sentiero giusto che passa proprio sopra le case. Se si scende al contrario, invece, non serve prestare attenzione.
La carrozzabile della Val Fraselle è molto comoda ma richiede attenzione se viene percorsa con pioggia perché è ripida e scivolosa. Sconsigliatissima in presenza di ghiaccio su fondo.

Periodo consigliato:
Tutto l'anno. Da evitare quando il fondo è ghiacciato in mancanza di neve.

Dove parcheggiare:
A Giazza ci sono adeguati parcheggi.

Navette e collegamenti:
Giazza è collegata con dei bus di linea a Selva di Progno, capoluogo comunale.

Bollettino valanghe: clicca qui

Punti d'interesse

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Dati tecnici

Comune di partenza: Selva di Progno

Partenza: Giazza

Comune di arrivo: Selva di Progno

Arrivo: Giazza

Lunghezza(km.): 6

Difficoltà: Non difficile

Disciplina: Ciaspole

Tipologia itinerario: Mezza giornata

Dislivello in salita (m): 340

Dislivello in discesa (m): 340

Punto più alto (m): 1100

Punto più basso (m): 760

Durata (h): 2

Link Utili

www.cimbri.it www.magicoveneto.it www.comuneselvadiprogno.it

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